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Volley, Mondiali: l'Italia saluta battendo l'Australia

Gli azzurri di Berruto chiudono la deludente avventura in Polonia al tredicesimo posto imponendosi 3-1 nell'ultima partita (25-23, 25-14, 21-25, 25-18). La posizione del ct non è più così salda
di ROBERTO MARCELLETTI

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BYDGOSZCZ (Polonia) - Nell'ultima partita del mondiale in Polonia arriva il terzo successo azzurro (rimangono sei le sconfitte). L'Italia, nella sfida tra ultime, supera l'Australia 3-1 (25-23, 25-14, 21-25, 25-18) e chiude mestamente al tredicesimo posto. Adesso Birarelli e compagni potranno seguire le gare tra le magnifiche sei comodamente da casa. Da domani si guarda al futuro, la rassegna iridata è alle spalle. E' chiaro che un torneo del genere deve servire per evitare altri errori simili. Un'Italia brutta per tutto il mondiale, da ricordare solo la rimonta contro la Francia e il successo ai danni del Belgio. Per il resto è notte fonda, si salvano davvero in pochi.

A questo punto in tanti si chiedono che fine farà il progetto Rio 2016 varato dal ct Mauro Berruto appena conclusa l'avventura olimpica di Londra nel 2012. La posizione del tecnico torinese, al primo pesante fallimento, non è più così salda. Sia all'interno della palazzo federale che nello spogliatoio serpeggia un certo malumore. Bisogna rimettere insieme i cocci di un gruppo che prima del mondiale era salito sempre sul podio, senza, però, raggiungere mai la medaglia più preziosa. La vittoria arriva quando ormai serve davvero a poco, con l'orgoglio messo da parte rimane il peggior mondiale degli ultimi ventotto anni. E come ricordano le memorie storiche di questa disciplina non è la peggiore affermazione di sempre. In passato altre delusioni cocenti sono segnalate nel 1982 con la chiusura al 14esimo posto, la nazionale era diretta in panchina da Carmelo Pittera che lascerà dopo 162 presenze sulla panchina. Di seguito nel 1986 altra debacle con un undicesimo piazzamento. Ancora peggio la spedizione del 1974. Il gruppo allenato da Federzoni scivola fino al 19esimo posto.
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Nel match conclusivo in Polonia la solita mancanza di continuità della squadra e dei singoli è la nota stonata. Ma a questo punto della manifestazione e senza obiettivi reali qualche distrazione ci può stare. Il miglior realizzatore della serata è Kovar con 20 punti, per lui un torneo da cancellare con troppi alti e bassi nonostante arrivasse da un periodo di forma. Nell'alternanza degli schiacciatori contro l'Australia in campo c'è Lanza (11 punti). Per tutto il mondiale Parodi, Kovar e Lanza sono stati cambiati da Berruto alla ricerca del migliore assetto possibile. Stessa sorte per i due palleggiatori con Travica, che dopo un avvio titubante, viene messo da parte per Baranowicz e di seguito rispolverato. Le uniche certezze del sestetto di partenza sono al centro con capitan Birarelli e Buti. Pochi gli inserimenti di Anzani e Piano. La vera tegola rimane comunque l'infortunio di Ivan Zaytsev. Lo stop al bomber azzurro è arrivato comunque quando la squadra era già in caduta libera. Per quanto riguarda la partita contro l'Australia nel primo set fa tutto l'Italia, prima domina e poi concede la solita rimonta avversaria. Successo nel finale.

Nel secondo parziale l'Australia fa vedere le peggiori cose e la squadra azzurra ne approfitta. Poi tocca alla nazionale italiana staccare la spina e regalare il terzo periodo. Quarto set, con l'ingresso di Sabbi, in discesa e successo azzurro. Il Mondiale, intanto, prosegue con la terza fase. Avanzano Francia, Iran e Polonia. Completano le magnifiche sei Brasile, Russia e Germani, vera rivelazione della rassegna polacca. A sorpresa, invece, torneo chiuso pure per gli Stati Uniti, vincitori dell'ultima World league, e Serbia. I ragazzi americani crollano al tie break contro l'Argentina e spalancano la strada alla storica qualificazione dell'Iran. Il gruppo allenato dal ct Kovac batte una deludente Serbia e arriva nell'olimpo del volley mondiale. L'impresa porta la firma di un incontenibile Ghafour: 30 punti e il 70 per cento in attacco. Ottimo lavoro a muro di Mousavi (4 stampate) appoggiato dal subentrato Tashakori (3 block vincenti). Un pizzico d'Italia rimane nella rassegna. L'arbitro Simone Santi tra i fischietti scelti dalla Federazione internazionale per arbitrare la fase finale.
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