ROMA - Il campionato mondiale di volley femminile Italy 2014 inizia a Roma, ma il sogno della nazionale azzurra è di concluderlo a Milano, sede della fase finale. Esordio martedì alle 20 al Palalottomatica contro la Tunisia. Il viaggio prosegue mercoledì contro la Croazia e giovedì l'Argentina. Un giorno di pausa e sabato il match clou con la Germania allenata da otto anni dal modenese Giovanni Guidetti e per chiudere la prima fase domenica le dominicane.
Le azzurre sono un gruppo con tante giovani arrembanti ma costruito saldamente sulle tre campionesse del mondo 2002 (unico successo iridato azzurro). A dodici anni dall'impresa di Berlino Francesca Piccinini (capitano), Eleonora Lo Bianco e Paola Cardullo, metà della formazione dei sogni, tre settimi di quella squadra capace del miracolo, compongono l'ossatura della squadra azzurra e si giocano l'ultima chance per tornare sul tetto del mondo. La fascia di capitano è affidata dalla scorsa primavera a Francesca Piccinini che torna a indossare la maglia azzurra a 35 anni. La giocatrice, con oltre quattrocento presenze sul groppone, accetta di buon grado il ruolo di donna immagine del gruppo e già nel grand prix diventa determinante in campo. Ma "Picci" ha carisma, grinta in abbondanza, ottima tecnica offensiva e l'esperienza maturata in un carriera coronata da successi per tornare utile anche nello spogliatoio.
Un palmares da stropicciarsi gli occhi: inizia nel 1991 in serie D e di lì a salire fino ad agguantare mondiale, europeo, coppa del mondo e grand champions cup. Manca solo l'olimpiade. E' un attaccante davvero efficace: mvp nel 2005, 2007, 2010 e 2011. Oltre al valore sportivo la sua bellezza non lascia indifferente il gossip, le copertine delle riviste cosiddette patinate e la televisione. Molto presente sui social, posta di tutto, compresa la sua fashion mania per scarpe e borse. Attiva anche fuori dal campo, la sua popolarità ormai è simile a quella di un calciatore. E allora per avvicinare il pubblico a un evento che andrà in giro per l'Italia nessuno è meglio di lei.
Un'estate di pausa, poi il ritorno in grande stile.
"L'anno scorso eravamo già d'accordo con la vecchia gestione che mi sarei fermata. Ma nell'anno del mondiale sarei tornata".
Per contribuire a qualcosa di speciale?
"Spero di sì, e soprattutto spero che il pubblico italiano faccia un tifo caloroso e ci trascini come accaduto in Polonia nel mondiale maschile".
Questa squadra ha le caratteristiche per avvicinare tanta gente?
"Certo, siamo un gruppo che non molla mai, sappiamo stringere i denti, in difesa lottiamo e siamo davvero unite".
Nonostante le differenze generazionali.
"Questo mix sarà la nostra forza, un punto di forza da cui partire sia nei momenti di difficoltà che nelle fasi di entusiasmo".
Insomma il campo azzera tutto.
"Si lotta tutte per lo stesso obiettivo, c'è un mondiale da giocare conta il gruppo".
Tra voi campionesse del mondo avete mai parlato dei mondiali del 2002.
"Qualche volta in camera durante le pause abbiamo fatto un salto indietro, eravamo ragazze. Nel rivedere foto e immagini si vede come siamo cambiate, era un'altra età".
Rispetto ad allora come cambiano le sensazioni alla vigilia di una grande rassegna?
"Direi che rimangono sempre le stesse: c'è emozione e voglia di iniziare a giocare. Poi l'esperienza ti consente di evitare incidenti di percorso".
Nel gruppo ti senti un punto di riferimento.
"E' normale che avendo disputato già altri mondiali, olimpiadi e diversi grandi avvenimenti le più giovani si rivolgano a me per avvicinarsi all'evento con maggiore serenità".
Ma Francesca Piccinini è pronta anche per giocare...
"Certo, sto bene ho svolto un lavoro continuo e programmato insieme all'allenatore che mi permetterà di avere una buona condizione di forma e in crescendo per essere al top nei momenti cruciali".
Hai già fatto vedere buone cose al grand prix.
"Quando sto in campo metto sempre tanta determinazione".
Questa Italia può salire sul podio?
"Dobbiamo pensare innanzitutto a giocare bene. Le partite della prima fase sembrano alla nostra portata ma non abbassiamo la guardia. Salire sul podio o vincere un mondiale è tosto. Pensiamo ad esserci al sorteggio di Milano".
Ma questo viaggio a Milano è davvero così lungo.
"Dico solamente che nel mondiale del 2002 c'era la stessa formula e ci ha portato bene".
Le quattordici azzurre per il Mondiale
Alzatrici: Eleonora Lo Bianco, Francesca Ferretti, Noemi Signorile.
Opposti: Nadia Centoni, Valentina Diouf.
Schiacciatrici: Antonella Del Core, Francesca Piccinini, Caterina Bosetti, Carolina Costagrande.
Centrali: Valentina Arrighetti, Cristina Chirichella, Raphaela Folie.
Liberi: Paola Cardullo, Monica De Gennaro
Il programma delle azzurre
Martedì ore 20 Italia-Tunisia, Mercoledì ore 20 Italia-Croazia, Giovedì ore 20 Italia-Argentina, sabato ore 20 Italia-Germania, domenica ore 20 Italia-Repubblica Dominicana.
Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su RaiSport 1
Le azzurre sono un gruppo con tante giovani arrembanti ma costruito saldamente sulle tre campionesse del mondo 2002 (unico successo iridato azzurro). A dodici anni dall'impresa di Berlino Francesca Piccinini (capitano), Eleonora Lo Bianco e Paola Cardullo, metà della formazione dei sogni, tre settimi di quella squadra capace del miracolo, compongono l'ossatura della squadra azzurra e si giocano l'ultima chance per tornare sul tetto del mondo. La fascia di capitano è affidata dalla scorsa primavera a Francesca Piccinini che torna a indossare la maglia azzurra a 35 anni. La giocatrice, con oltre quattrocento presenze sul groppone, accetta di buon grado il ruolo di donna immagine del gruppo e già nel grand prix diventa determinante in campo. Ma "Picci" ha carisma, grinta in abbondanza, ottima tecnica offensiva e l'esperienza maturata in un carriera coronata da successi per tornare utile anche nello spogliatoio.
Un palmares da stropicciarsi gli occhi: inizia nel 1991 in serie D e di lì a salire fino ad agguantare mondiale, europeo, coppa del mondo e grand champions cup. Manca solo l'olimpiade. E' un attaccante davvero efficace: mvp nel 2005, 2007, 2010 e 2011. Oltre al valore sportivo la sua bellezza non lascia indifferente il gossip, le copertine delle riviste cosiddette patinate e la televisione. Molto presente sui social, posta di tutto, compresa la sua fashion mania per scarpe e borse. Attiva anche fuori dal campo, la sua popolarità ormai è simile a quella di un calciatore. E allora per avvicinare il pubblico a un evento che andrà in giro per l'Italia nessuno è meglio di lei.
Un'estate di pausa, poi il ritorno in grande stile.
"L'anno scorso eravamo già d'accordo con la vecchia gestione che mi sarei fermata. Ma nell'anno del mondiale sarei tornata".
Per contribuire a qualcosa di speciale?
"Spero di sì, e soprattutto spero che il pubblico italiano faccia un tifo caloroso e ci trascini come accaduto in Polonia nel mondiale maschile".
Questa squadra ha le caratteristiche per avvicinare tanta gente?
"Certo, siamo un gruppo che non molla mai, sappiamo stringere i denti, in difesa lottiamo e siamo davvero unite".
Nonostante le differenze generazionali.
"Questo mix sarà la nostra forza, un punto di forza da cui partire sia nei momenti di difficoltà che nelle fasi di entusiasmo".
Insomma il campo azzera tutto.
"Si lotta tutte per lo stesso obiettivo, c'è un mondiale da giocare conta il gruppo".
Tra voi campionesse del mondo avete mai parlato dei mondiali del 2002.
"Qualche volta in camera durante le pause abbiamo fatto un salto indietro, eravamo ragazze. Nel rivedere foto e immagini si vede come siamo cambiate, era un'altra età".
Rispetto ad allora come cambiano le sensazioni alla vigilia di una grande rassegna?
"Direi che rimangono sempre le stesse: c'è emozione e voglia di iniziare a giocare. Poi l'esperienza ti consente di evitare incidenti di percorso".
Nel gruppo ti senti un punto di riferimento.
"E' normale che avendo disputato già altri mondiali, olimpiadi e diversi grandi avvenimenti le più giovani si rivolgano a me per avvicinarsi all'evento con maggiore serenità".
Ma Francesca Piccinini è pronta anche per giocare...
"Certo, sto bene ho svolto un lavoro continuo e programmato insieme all'allenatore che mi permetterà di avere una buona condizione di forma e in crescendo per essere al top nei momenti cruciali".
Hai già fatto vedere buone cose al grand prix.
"Quando sto in campo metto sempre tanta determinazione".
Questa Italia può salire sul podio?
"Dobbiamo pensare innanzitutto a giocare bene. Le partite della prima fase sembrano alla nostra portata ma non abbassiamo la guardia. Salire sul podio o vincere un mondiale è tosto. Pensiamo ad esserci al sorteggio di Milano".
Ma questo viaggio a Milano è davvero così lungo.
"Dico solamente che nel mondiale del 2002 c'era la stessa formula e ci ha portato bene".
Le quattordici azzurre per il Mondiale
Alzatrici: Eleonora Lo Bianco, Francesca Ferretti, Noemi Signorile.
Opposti: Nadia Centoni, Valentina Diouf.
Schiacciatrici: Antonella Del Core, Francesca Piccinini, Caterina Bosetti, Carolina Costagrande.
Centrali: Valentina Arrighetti, Cristina Chirichella, Raphaela Folie.
Liberi: Paola Cardullo, Monica De Gennaro
Il programma delle azzurre
Martedì ore 20 Italia-Tunisia, Mercoledì ore 20 Italia-Croazia, Giovedì ore 20 Italia-Argentina, sabato ore 20 Italia-Germania, domenica ore 20 Italia-Repubblica Dominicana.
Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su RaiSport 1