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Volley, Mondiali donne: l'Italia concede il bis, 3-0 alla Croazia

Seconda vittoria per le azzurre di Bonitta, che contro le croate soffrono solo nel primo parziale per poi dilagare negli altri due: 26-24, 25-15, 25-11. Terzo incontro giovedì, sempre a Roma, contro l'Argentina
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - L'Italia non si distrae, confeziona il secondo successo consecutivo e prosegue il cammino ai mondiali senza macchia. Al Palalottomatica di Roma le ragazze allenate dal ct Marco Bonitta bissano il successo con la Tunisia strapazzano la Croazia con un perentorio 3-0 (26-24, 25-15, 25-11). Giovedì, sempre alle ore 20, terzo impegno contro l'Argentina.

Stasera una buona prestazione collettiva, proprio come piace al tecnico ravennate, durata in pratica solo un set. Grinta, carattere e determinazione consentono all'Italia di non scivolare sulla buccia di banana (esempio citato da Bonitta qualche giorno prima della rassegna) trovata nel primo periodo. Il momento difficile viene superato grazie alle alchimie tattiche dell'allenatore e alla partecipazione di tutte. Infatti Bonitta ruota le sue giocatrice in campo, cambia spesso la diagonale e in banda. Il segnale è chiaro: utilizzare al meglio le risorse a propria disposizione. E sfrutta le caratteristiche delle singole riuscendo a metterle a disposizione del gruppo. Quando in attacco ti aspetti di vedere l'esperienza di Nadia Centoni, ecco spuntare la freschezza e "l'incoscienza sportiva" di Valentina Diouf (10 punti, tre muri). La futura giocatrice di Busto Arsizio dà respiro alla fase offensiva italiana e diventa importante a muro. Appassionati e non dovranno abituarsi a sentire le citazioni sulla centrale Cristina Chirichella (9 punti, cinque muri), la più giovane dell'allegra "banda Bonitta", un nome che tra qualche giorno non sarà più una novità. L'atleta originaria di Napoli sciorina un ottimo repertorio e, dopo l'ottima partenza contro la Tunisia, le sue giocate, con il pezzo forte del muro, contro la Croazia sono da stropicciarsi gli occhi. Entra dalla panchina e subito carbura Carolina Costagrande (11 punti).

Se, poi, qualcuno ipotizzava un ruolo di secondo piano per il capitano Francesca Piccinini (top scorer con 12 punti) si deve subito ricredere. La 35enne ammirata in avvio di mondiale è un elemento determinante nello scacchiere azzurro ideato dal ct. Questa sera di fronte all'Italia una squadra più concreta che gioca a pallavolo e capace di mettere insieme una buona correlazione tra muro e difesa. La difesa azzurra funziona e tiene a bada delle discrete bomber quali Jerkov e Popovic. L'esperta Polijak (10 punti) impensierisce a muro solo per mezzo set, poi deve ammainare bandiera bianca. Per Bonitta nessuna sorpresa: "In questo periodo ci siamo allenati con ruoli e posizioni interscambiabili, non potevamo fare in maniera differente. Mi dispiace per le giocatrici che in avvio di gara rimangono in panchina, non vedono l'ora di mettere piede in campo". La reazione al momento di difficoltà nella fase centrale del primo set è un altro segnale confortante: "I momenti negativi  -  spiega il ct  -  servono a farci capire che non sarà sempre tutto facile in un torneo così lungo". E avverte: "Se non giochiamo da squadra e siamo una squadra non arriviamo da nessuna parte. Sono orgoglioso di guidare questo gruppo, sono delle persone fantastiche". Bonitta grida dalla panchina e le atlete recepiscono dal campo: "Cerco di giocare con loro e loro mi sentono vicino. Questa Italia mi piace perché esprime positività e lo faremo anche nei momenti difficile come successo stasera".

In pratica la partita è tutta racchiusa nel primo set. Tutto bene e tutto facile in avvio, poi l'Italia si inceppa e subisce un'inattesa rimonta dalle atlete croate. Jerkov e compagne battono bene, la ricezione balbetta e non mette Leo Lo Bianco in condizione di variare le soluzione offensive. Insomma male in attacco e per fortuna bene in difesa. Lo sbandamento azzurro consiglia al ct Bonitta di cambiare la diagonale: dentro Signorile e Diouf. Poi spazio pure a Costagrande (fuori Del Core per un leggero infortunio). L'Italia risale a piccoli passi (bene Signorile e Diouf) e solo nella fase finale del parziale trova il primo muro della gara. L'emozionante punto a punto viene risolto al secondo set point da un ace di Francesca Piccinini. Nel secondo e terzo set l'Italia ritrova il suo gioco e torna a dominare. Restano in campo Diouf e Costagrande e si viaggia tra muroni e primi tempi di Chirichella e invenzioni di Piccinini.

Nelle altre partite del girone Germania e Repubblica Dominicana passeggiano rispettivamente contro Argentina e Tunisia. Tutto facile anche per la favorite alla medaglia d'oro Russia e Brasile che stendono il Messico e il Camerun. Le campionesse olimpiche operano un abbondante turn over e lasciano riposare le big.

Per la pallavolo mondiale quella appena trascorsa è una giornata da scrivere negli annali. Una delegazione dei Campionati del mondo Italia 2014 viene ricevuta da Papa Francesco al termine della consueta udienza pubblica del mercoledì. Dopo aver assistito all'udienza i rappresentanti delle istituzioni consegnano al Papa, per mano del presidente Salvatori, la maglia della nazionale italiana e il pallone ufficiale del torneo. Oltre al pubblico del Palalottomatica, il tifo per le azzurre occupa grande spazio sui social. "In bocca al lupo Picci!!Forza azzurre del volley!!!". Il cinguettio di Maurizio Felugo, pallanuotista autore del gol decisivo che valse l'oro mondiale all'Italia a Shangai 2011. Si fanno sentire gli altri medagliati "social" dello sport. "Complimenti avanti così!", è la risposta del due volte campione del mondo Filippo Magnini a cui è seguito il tweet in punta di fioretto di Aldo Montano "daje, daje avanti così". A chiudere l'affollato gruppo di sportivi Tania Cagnotto, reduce dal doppio oro di Berlino, che ha "urlato" un "forza ragazze" che ha attraversato tutto il web. E il tifo per la nazionale di Bonitta contagia anche la Lazio campione d'Italia di calcio a cinque. Alcune giocatrici si sono divertite con un video mentre palleggiano, per una volta, alternando mani e piedi. Il corto si chiude con il consueto grido di incitamento "Forza azzurre".

Italia-Croazia 3-0
(26-24,25-15,25-11)
Italia: Signorile, De Gennaro (L), Centoni 9, Chirichella 9, Piccinini 12, Arrighetti 3, Lo Bianco, Del Core 2, Diouf 10, Costagrande 11. Ne. Folie, C. Bosetti. All.: Bonitta.
Croazia: J.Usic 8, Grbac 1, Jelic, Cutuk, Jerkov 6, Milos 3, Popovic 4, Fabris 8, Klaric, Brcic 2, Poljak 10, M. Usic (L). All. Vercesi.
Arbitri: Al Rousi (Emirati Arabi Uniti), Perez (Cuba).
Note - durata set: 32', 27', 24'. Croazia: battute vincenti 4, sbagliate 4, muri 8, errori 20. Italia: battute vincenti 6, sbagliate 3, muri 11, errori 8. Spettatori 4.000.
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