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Volley, Mondiali; Bonitta: "Approccio giusto, ma ora dobbiamo continuare"

Il ct parla nel giorno di sosta e prima della sfida con la Germania: "Le prime tre gare sono servite ad acquisire maggiore sicurezza. Ho sempre cercato la fusione tra le ragazze, la mia idea è quella di avere dodici titolari"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Al mondiale di volley femminile Italy 2014 una giornata di riposo per riprendere fiato e poi via con il rush finale della prima fase che determinerà le nazionali qualificate al secondo round. Due gare fondamentali anche per l'Italia di Marco Bonitta che al PalaLottomatica di Roma (ore 20), prevista una grande affluenza di pubblico, sabato affronterà la Germania di Giovanni Guidetti, mentre domenica (ore 20) la Repubblica Dominicana. Piccinini e compagne si presentano all'appuntamento già sicure della qualificazione alla seconda fase che giocheranno a Bari, ma l'obiettivo è ottenere più punti possibili dalle due gare, in maniera da presentarsi nelle migliori condizioni di classifica in Puglia. Anche Germania e Repubblica Dominicana sono già qualificate, quindi i risultati di questi match saranno validi per la graduatoria della fase che aprirà le porte di Milano. Alla doppia sfida arriva un'Italia carica che finora ha mostrato un buon gioco e diverse alternative. Un segnale importante in vista della sfida contro la Germania, squadra di diversa caratura rispetto a quelle già affrontate (Tunisia, Croazia e Argentina). Durante l'estate l'Italia ha già incontrato il sestetto allenato da Giovanni Guidetti, imponendosi 3-2 nella fase a gironi del Grand Prix (a Kaliningrad). In totale i successi a favore delle azzurre sono 42 vittorie contro le 21 sconfitte.

Bonitta, finora è stata un'Italia molto concentrata.
"Sapevamo che era necessario un atteggiamento così contro avversarie più abbordabili. Le prime tre gare sono servite ad avere un approccio giusto e acquisire maggiore sicurezza. Questo però ci è costato tanto di più dal punto di vista delle energie mentali".
Una squadra camaleontica.
"Il turn over è dettato da situazioni programmate già in partenza. Ci siamo sempre allenati così, i tanti problemi non ci hanno permesso di fare diversamente".
Un lavoro, quindi, basato sul gruppo.
"Ho sempre cercato la fusione tra le ragazze e farle sentire parte di un progetto. La mia idea è quella di avere dodici titolari. Poi vedendo il mondiale maschile la mia idea si è rafforzata. Sono rassegne lunghe".
Continuerà su questa strada.
"Certo, alleno una squadra omogenea che può cambiare durante le partite".
Ma le ragazze sapevano che la situazione sarebbe stata questa?
"Ho parlato poco con loro, ma ho sempre spiegato prima che cosa avrebbero trovato. Mi hanno capito e si sono messe subito a lavorare. Non ho mai sentito nessuna pressione da parte loro".
Dopo queste partite, pensa a una formazione di partenza fissa?
"No, giorno dopo giorno ci adegueremo alle diverse situazioni. Tanto chi resta fuori sa che può entrare in campo in ogni momento e non si sente esclusa. Penso a delle partite a scacchi, ci sistemiamo secondo le squadre che affrontiamo".
Come stanno le "convalescenti"?
"Hanno imboccato la strada del recupero, forse Ferretti avrebbe avuto bisogno di altri dieci giorni per raggiungere una situazione ottimale. Ma la gestione delle risorse servirà pure in questo caso".
Adesso si cambia tipo di avversarie.
"Cambiano anche le motivazioni nel gruppo, contro squadre di caratura diversa è più facile far salire l'adrenalina e ritrovare energie".
Dal punto di vista tecnico che cosa c'è da correggere?
"Diverse situazioni, in generale abbiamo fatte alcune cose bene ma altre meno bene. Ad esempio la battuta nell'ultima partita contro l'Argentina era molto leggera. Dobbiamo spingere di più, è determinante un servizio aggressivo".
Per il resto...
"Deve migliorare la scelta dei colpi in attacco. Ma questo non solo per colpa delle attaccanti. C'è stato poco tempo per cercare l'intesa con le palleggiatrici. Per fortuna si tratta di giocatrici esperte e sanno cosa fare".
Che partite saranno quelle del prossimo fine settimana?
"Due partite lunghe, nessuno pensa di chiudere le gare con un risultato tondo. Ma abbiamo ampie possibilità di vincerle. La Germania è una formazione combattiva, mentre la Repubblica Dominicana può contare sulla palleggiatrice titolare recuperata e su un opposto che sta facendo bene. Attenzione anche l'Italia è una formazione tosta da affrontare, pronti a difendere ogni pallone. E abbiamo un'alta qualità mentale".
Che sensazione ha avuto nel giocare in casa.
"A Roma c'è stata una grande accoglienza soprattutto contro la Tunisia. Adesso ci serve una mano per battere Germania e Repubblica Dominicana. Spero che i tifosi riempano il palazzo dello sport".

Classifica
Italia 9 punti, Repubblica Dominicana, Germania 7, Croazia 4, Argentina, Tunisia 0.
Il programma delle azzurre
Sabato ore 20 Italia-Germania, Domenica ore 20 Italia-Repubblica Dominicana.
Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su RaiSport 1.
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