Volley, Mondiali donne: all'Italia manca un solo punto, Milano a un passo
Le azzurre sono a due soli set dalla qualificazione per la fase finale tra le prime sei del mondo. Il sestetto di Bonitta vuole chiudere il discorso già sabato sera contro il Giappone per evitare di giocarsi tutto domenica contro la Cinadi ROBERTO MARCELLETTI
ROMA - Manca un punto, semplicemente due set per entrare tra le prime sei del Mondiale di volley femminile. L'Italia vede Milano (sede della fase finale) molto vicina e spera di arrivarci matematicamente già sabato sera (inizio ore 20) alla fine del match contro il Giappone. La situazione della nazionale nipponica, viceversa, è più complicata. Si trova a cinque punti dall'Italia (seconda forza dietro la qualificata Cina) e a tre dalla Repubblica Dominicana, terza e ultimo piazzamento valido per salire sull'aereo che conduce al capoluogo lombardo. Comunque l'Italia non farà calcoli, pronta a conquistare la settima vittoria nella rassegna iridata ed evitare di trovarsi costretta nell'ultima sfida di domenica, sempre a Bari alle ore 20, contro la Cina a giocarsi un posto. Eleonora Lo Bianco, la regista azzurra arrivata a ben 531 presenze in nazionale nessuno come lei, avverte: "In questo momento non penso a niente, non voglio fare conti. Alle mie compagne…
ROMA - Manca un punto, semplicemente due set per entrare tra le prime sei del Mondiale di volley femminile. L'Italia vede Milano (sede della fase finale) molto vicina e spera di arrivarci matematicamente già sabato sera (inizio ore 20) alla fine del match contro il Giappone. La situazione della nazionale nipponica, viceversa, è più complicata. Si trova a cinque punti dall'Italia (seconda forza dietro la qualificata Cina) e a tre dalla Repubblica Dominicana, terza e ultimo piazzamento valido per salire sull'aereo che conduce al capoluogo lombardo. Comunque l'Italia non farà calcoli, pronta a conquistare la settima vittoria nella rassegna iridata ed evitare di trovarsi costretta nell'ultima sfida di domenica, sempre a Bari alle ore 20, contro la Cina a giocarsi un posto. Eleonora Lo Bianco, la regista azzurra arrivata a ben 531 presenze in nazionale nessuno come lei, avverte: "In questo momento non penso a niente, non voglio fare conti. Alle mie compagne ripeto sempre pensiamo solo a vincere per arrivare a Milano".
La campionessa piemontese parla della doppia difficile sfida con Giappone e Cina: "Sì, è sicuramente una bella Italia quella che stiamo vedendo al Mondiale. Sono contenta per la vittoria sul Belgio, loro sono una squadra forte che ti può mettere in difficoltà. Noi siamo partite lente poi le abbiamo aggredite e abbiamo fatto nostra la partita. Adesso dobbiamo archiviare la prima metà della seconda fase e pensare alle gare con Giappone e Cina. Abbiamo cominciato a studiare le giapponesi, ma trattandosi di due interpreti della pallavolo asiatica, è come se avessimo iniziato già a studiare anche le cinesi. Si tratta di squadre di alto livello con cui dovremo faticare molto per riuscire a batterle. Io sono innamorata di questa maglia, di questa nazionale. Lo sono da sempre e lo sarò per sempre. Quando mi hanno chiamato, ovviamente, non potevo far altro che venire. Sto cercando di dare tutto quello che ho per aiutare questa squadra, la mia nazionale ad arrivare il più in alto possibile".
Intorno all'Italia di volley femminile c'è tanto calore e affetto lungo tutto lo stivale. Il capitano Francesca Piccinini per motivare la squadra lancia una richiesta su Twitter a tutti i fan: "utilizzando l'hashtag #ConLeAzzurre pubblicate un tweet con una foto in cui indossate qualcosa di azzurro per far sentire tutto il vostro supporto e rendere questi mondiali italiani di volley un'esperienza indimenticabile". E molti volti dello sport hanno già aderito: Flavia Pennetta (tennis), Tania Cagnotto (tuffi) Matteo Aicardi (pallanuoto), Fabio Scozzoli (nuoto), Alessia Trost (salto in alto) e volti noti della televisione come Anna Safroncik e Andrea Cocco.
Il Giappone visto soprattutto nella seconda fase è deludente. Il gruppo allenato dal ct Manabe inciampa al tie break nella trappola Croazia e sempre al quinto set vince a stento contro la Germania. L'allenatore, però, nelle parole di questi giorni racconta di un sestetto in crescita e con buone possibilità di arrivare all'ultima fase. In effetti dalle asiatiche, già affrontate e sconfitte dall'Italia nel Grand prix, sono cambiate diverse cose. Un'estate da protagoniste, per aver fatto parlare molto della loro invenzione dell'Hybrid 6: uno schema di gioco senza centrali. Cinque giocatrici d'attacco in campo contemporaneamente. Però, dopo la bella parentesi del Grand prix, in questo mondiale faticano a imporsi e a imporre il loro gioco. Sulla carta rimangono sempre una squadra di quelle considerate toste. Da tenere d'occhio il servizio di Ishida, la potenza di Kimura e la fantasia di Ebata. Ma la poca consistenza a muro è un buon viatico per le attaccanti azzurre. Nel complesso tra le due squadre bilancio leggermente in favore dell'Italia che nelle 71 gare disputate porta a casa 38 vittorie e 33 sconfitte.
Nella terza fase del torneo, che inizia mercoledì al Forum di Assago, si mescolano tutte le carte e si azzera quanto fatto finora. Le sei squadre qualificate verranno suddivise in due pool da tre. I gironi verranno composti così: le vincitrici dei gruppi inserite una in un girone e una nell'altro, mentre le seconde e le terze verranno assegnate ad ogni singola pool con un sorteggio. I due mini gironi da tre saranno l'ultima fase prima delle attese semifinali e finali. Le terze saranno classificate pari merito al quinto posto, le prime due si scontreranno nelle semifinali incrociate. Domenica 12 si svolgeranno le due finali per le medaglie e conosceremo chi metterà il suo nome nell'albo d'oro sotto la Russia vincitrice nel 2006 e nel 2010.
Il calendario delle azzurre
Italia-Azerbaigian 3-1. Italia-Belgio 3-0. Sabato Italia-Giappone (ore 20). Domenica Italia-Cina (ore 20).
Le partite saranno trasmesse in diretta da RaiSport 1.
Classifica seconda fase
Pool E (Bari/Trieste) - Cina 14 punti, Italia 13, Repubblica Dominicana 11, Giappone 8, Croazia 5, Belgio 4, Germania 3, Azerbaigian 2.
La campionessa piemontese parla della doppia difficile sfida con Giappone e Cina: "Sì, è sicuramente una bella Italia quella che stiamo vedendo al Mondiale. Sono contenta per la vittoria sul Belgio, loro sono una squadra forte che ti può mettere in difficoltà. Noi siamo partite lente poi le abbiamo aggredite e abbiamo fatto nostra la partita. Adesso dobbiamo archiviare la prima metà della seconda fase e pensare alle gare con Giappone e Cina. Abbiamo cominciato a studiare le giapponesi, ma trattandosi di due interpreti della pallavolo asiatica, è come se avessimo iniziato già a studiare anche le cinesi. Si tratta di squadre di alto livello con cui dovremo faticare molto per riuscire a batterle. Io sono innamorata di questa maglia, di questa nazionale. Lo sono da sempre e lo sarò per sempre. Quando mi hanno chiamato, ovviamente, non potevo far altro che venire. Sto cercando di dare tutto quello che ho per aiutare questa squadra, la mia nazionale ad arrivare il più in alto possibile".
Intorno all'Italia di volley femminile c'è tanto calore e affetto lungo tutto lo stivale. Il capitano Francesca Piccinini per motivare la squadra lancia una richiesta su Twitter a tutti i fan: "utilizzando l'hashtag #ConLeAzzurre pubblicate un tweet con una foto in cui indossate qualcosa di azzurro per far sentire tutto il vostro supporto e rendere questi mondiali italiani di volley un'esperienza indimenticabile". E molti volti dello sport hanno già aderito: Flavia Pennetta (tennis), Tania Cagnotto (tuffi) Matteo Aicardi (pallanuoto), Fabio Scozzoli (nuoto), Alessia Trost (salto in alto) e volti noti della televisione come Anna Safroncik e Andrea Cocco.
Il Giappone visto soprattutto nella seconda fase è deludente. Il gruppo allenato dal ct Manabe inciampa al tie break nella trappola Croazia e sempre al quinto set vince a stento contro la Germania. L'allenatore, però, nelle parole di questi giorni racconta di un sestetto in crescita e con buone possibilità di arrivare all'ultima fase. In effetti dalle asiatiche, già affrontate e sconfitte dall'Italia nel Grand prix, sono cambiate diverse cose. Un'estate da protagoniste, per aver fatto parlare molto della loro invenzione dell'Hybrid 6: uno schema di gioco senza centrali. Cinque giocatrici d'attacco in campo contemporaneamente. Però, dopo la bella parentesi del Grand prix, in questo mondiale faticano a imporsi e a imporre il loro gioco. Sulla carta rimangono sempre una squadra di quelle considerate toste. Da tenere d'occhio il servizio di Ishida, la potenza di Kimura e la fantasia di Ebata. Ma la poca consistenza a muro è un buon viatico per le attaccanti azzurre. Nel complesso tra le due squadre bilancio leggermente in favore dell'Italia che nelle 71 gare disputate porta a casa 38 vittorie e 33 sconfitte.
Nella terza fase del torneo, che inizia mercoledì al Forum di Assago, si mescolano tutte le carte e si azzera quanto fatto finora. Le sei squadre qualificate verranno suddivise in due pool da tre. I gironi verranno composti così: le vincitrici dei gruppi inserite una in un girone e una nell'altro, mentre le seconde e le terze verranno assegnate ad ogni singola pool con un sorteggio. I due mini gironi da tre saranno l'ultima fase prima delle attese semifinali e finali. Le terze saranno classificate pari merito al quinto posto, le prime due si scontreranno nelle semifinali incrociate. Domenica 12 si svolgeranno le due finali per le medaglie e conosceremo chi metterà il suo nome nell'albo d'oro sotto la Russia vincitrice nel 2006 e nel 2010.
Il calendario delle azzurre
Italia-Azerbaigian 3-1. Italia-Belgio 3-0. Sabato Italia-Giappone (ore 20). Domenica Italia-Cina (ore 20).
Le partite saranno trasmesse in diretta da RaiSport 1.
Classifica seconda fase
Pool E (Bari/Trieste) - Cina 14 punti, Italia 13, Repubblica Dominicana 11, Giappone 8, Croazia 5, Belgio 4, Germania 3, Azerbaigian 2.