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Volley, Mondiali: azzurre tra le magnifiche sei. Battuto anche il Giappone

Ancora una grande prestazione dell'Italia femminile, che non dà scampo alle nipponiche e conquista con un turno d'anticipo il passaggio alla fase successiva
di ROBERTO MARCELLETTI
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BARI - L'Italia schiaccia il Giappone 3-0 (25-23, 25-20, 25-19), si qualifica alla fase finale del mondiale di volley femminile ed entra tra le prime sei del pianeta. Da mercoledì a Milano, forum di Assago, ci sarà la terza fase del torneo iridato, quella che porterà all'assegnazione delle medaglie e alla conquista del titolo di campione del mondo. Prima, però, c'è da chiudere bene il girone a Bari. Domenica alle ore 20 le due capolista Italia (sette vittorie su otto partite disputate) e Cina si affrontano per decidere il primo posto (l'altra qualificata è la Repubblica Dominicana). Un primo posto che vale tanto: si evita di incontrare la prima dell'altro raggruppamento. Perché le sei squadre qualificate dalla seconda fase verranno suddivise in due pool da tre e le vincitrici dei gruppi saranno inserite una in un girone e una nell'altro, mentre le seconde e le terze verranno assegnate ad ogni singola pool con un sorteggio. I due mini gironi da tre saranno l'ultima fase prima delle attese semifinali e finali. Le terze saranno classificate pari merito al quinto posto, le prime due si scontreranno nelle semifinali incrociate.

Giornata importante per il mondiale "italiano" che già conosce cinque delle sei protagoniste della fase finale. Oltre a Cina, Italia e Repubblica Dominicana che sono sicure di finire ai primi posti della pool E, staccano il biglietto anche Stati Uniti e Brasile. L'ultimo nome uscirà dalla scontro di domenica alle ore 17 tra Serbia e Russia.
Contro il Giappone (eliminato con un turno di anticipo) ancora una prestazione di alto livello per Piccinini e compagne. Il ct Bonitta sfrutta il sestetto che in avvio di gara dà maggiori garanzie con Lo Bianco e Centoni (straordinaria con 18 punti top scorer del match) in diagonale, Del Core (9 punti) e Costagrande (8 punti) a schiacciare e ricevere e le due solite centrali Arrighetti e Chirichella. Ma la perfetta gestione delle risorse umane fa la differenza. Come successo un mese fa circa alla Polonia, neo campione in carica, nel mondiale maschile giocato in casa: una miscela di entusiasmo popolare e forza di un gruppo unito. Infatti quando Bonitta gira lo sguardo verso la panchina tira fuori sempre il meglio. Tra Signorile, bene in regia, Diouf, braccio pesante che si abbatte sulle nipponiche, al centro Folie appena entra trova un primo tempo, Caterina Bosetti preziosa a cominciare dalla battuta e Francesca Piccinini capace di alzare il livello di gioco quando serve.

Segnali di una formazione che chiede strada alle avversarie di Milano con la consapevolezza di giocare una buona pallavolo. Il Giappone, non una squadra qualsiasi ma bronzo al mondiale 2010 e bronzo olimpico alle olimpiadi di Londra 2012, ridotta a subire lo strapotere del gruppo Italia senza trovare soluzioni tattiche valide. Migliore marcatrice tra le nipponiche Nagaoke con 13 punti, seguita da Takada e Yamaguchi con otto punti.
La partita in pratica dura un set e mezzo, poi è dominio azzurro. L'Italia parte con il freno a mano tirato soprattutto al servizio e con il gioco al centro che non decolla. Nonostante il gruppo allenato da Bonitta riesca a rimanere attaccato alle avversarie con altre scelte offensive (Costagrande, Centoni, Del Core). Il Giappone dà fastidio, confonde con il suo schema "ibrido" con una sola centrale in campo e il ct Manabe fa ruotare molto le atlete a disposizione. Nella fase finale, come spesso accade, cambia la diagonale dell'Italia con l'ingresso di Signorile e Diouf.

La battaglia punto a punto finisce nel carniere delle azzurre grazie a una super Del Core e alla battuta di Valentina Diouf. Quest'ultima regala con un ace il punto decisivo e il viaggio a Milano. Nel secondo set l'Italia gioca bene e festeggia la matematica certezza con una serie di belle cose. La formazione azzurra porta a casa un parziale dominato mettendo in mostra una squadra compatta, forte e con buone percentuali. Il Giappone prova solo in avvio a creare problemi, ma di fronte c'è un'Italia con le idee chiare. Lo Bianco e compagne crescono al servizio e in difesa, mentre l'attacco conferma le buone cose viste. Nel terzo set rimane in campo il capitano Piccinini, entrata nel finale del parziale precedente. Nadia Centoni scaglia palloni pesanti dall'altra parte della rete e diventa un punto di riferimento importante. La partita diventa un bel monologo azzurro che lancia l'Italia al primo posto del girone insieme alla Cina.

Dopo aver raggiunto il primo obiettivo, Marco Bonitta è raggiante: "E' una bella soddisfazione, grazie alle ragazze che sono state davvero brave. Nonostante una partenza contratta sono venute fuori con grande personalità. Prima delle gare di Milano potremo lavorare un paio di giorni per riprendere fiato e migliorare in alcune situazioni tattiche. Ma quello che finora ci dà il vantaggio è la nostra adrenalina. Con la carica agonistica facciamo la differenza soprattutto in attacco. E poi ci sta trascinando un pubblico straordinario".

Italia-Giappone 3-0 (25-23 25-20 25-19)
Italia: Lo Bianco 1, Del Core 9, Chirichella 3, Centoni 18, Costagrande 8, Arrighetti 7. De Gennaro (L). Bosetti C., Signorile, Diouf 5, Piccinini 3, Folie 1. All. Bonitta.
Giappone: Kimura 4, Nakamichi, Nagaoka 13, Takada 7, Yamaguchi , Sakoda 5, Sato (L). Ohno, Ishii 1, Miyashita 1, Ebata, Shinnabe 2. All. Manabe.
Arbitri: Pobornikov (Bul) e Yener (Tur).
Note - Spettatori: 6000. Durata set: 29, 27, 27. Italia: bs 14, a 6, mv 2, er 6. Giappone: bs 9, a 1, mv 6, er 11.

Il calendario delle azzurre
Italia-Azerbaijan 3-1. Italia-Belgio 3-0. Italia-Giappone 3-0. Domenica Italia-Cina (ore 20, diretta RaiSport 1).
Classifica seconda fase
Pool E (Bari/Trieste) - Cina, Italia 16 punti, Repubblica Dominicana 12, Giappone 8, Germania 6, Croazia, Azerbaijan 5, Belgio 4.

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