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Volley, Mondiali donne; l'Italia non perde colpi: 3-1 alla Cina ed è prima

(ansa)
Le azzurre superano le asiatiche in rimonta (22-25, 25-18, 26-24, 25-17) e chiudono al primo posto il girone della seconda fase. Ora final six a Milano: in palio il titolo iridato, il sestetto di Bonitta testa di serie nel sorteggio
di ROBERTO MARCELLETTI
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BARI - Al mondiale di volley femminile anche la Cina (che perde l'imbattibilità) finisce tramortita dalla rimonta dell'Italia. La squadra azzurra supera 3-1 le asiatiche, vince il girone e (22-25, 25-18, 26-24, 25-17) nel sorteggio di Milano in programma lunedì alle ore 14 sarà testa di serie. La squadra allenata dal ct Marco Bonitta entra nella final six dalla porta principale con sette vittorie su otto partite disputate. Nel capoluogo lombardo arrivano le migliori sei con le campionesse in carica della Russia che si sbarazzano della Serbia e nell'ultima gara staccano il biglietto. Le altre cinque, Brasile, Stati Uniti, Italia, Cina e Repubblica Dominicana, si conoscevano già da ieri. Nel sorteggio Italia e Brasile (campione olimpico in carica) sono testa di serie per aver vinto i rispettivi gironi, mentre Cina, Repubblica Dominicana, Stati Uniti e Russia verranno sorteggiate. La sorpresa si chiama Repubblica Dominicana, le altre dimostrano di conoscere bene un torneo così lungo e sfruttano al meglio il loro potenziale. E' il caso dell'Italia, padrona di casa e padrona in campo. Contro la Cina ancora una volta le alchimie tattiche di Bonitta sono decisive.
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Nel sestetto di partenza, stravolto per l'ennesima volta, si vede al centro Folie (11 su 16 il suo score) efficace nei primi tempi, dal secondo set la palleggiatrice Francesca Ferretti prende per mano la squadra e in una partita così delicata e contro un'avversaria da medaglia descrive traiettorie preziose. In attacco crescono tanto Diouf (anche lei inserita nel sestetto di partenza realizza 19 punti e 56 per cento in attacco) e Francesca Piccinini (15 punti), sempre puntuale l'ingresso di Caterina Bosetti (ci scappano pure 7 punti). E quando nel finale serve il muro (quattro dell'Italia, tre nel quarto set tutti di Chirichella, contro dieci della Cina), assente per tutta la gara, allora tocca a Cristina Chirichella fermare le forti attaccanti asiatiche. Per quanto riguarda gli altri fondamentali il servizio si conferma croce (per qualche errore nei momenti clou) e delizia (otto ace contro due delle asiatiche) e in difesa Paola Cardullo (83 per cento in ricezione) migliora la sua prestazione con il passare dei set.

Ma sono tutte numeri, cifre e sbavature che non fermano grinta e carattere dell'Italia targata Bonitta: "Siamo andati ogni più rosea aspettativa, alla fine abbiamo trovato pure il muro", sorride il tecnico ravennate. Si comincia con una formazione e si chiude con un'altra, la spiegazione è semplice: "Chiunque entra - spiega il ct - anche per un solo minuto mette tanto entusiasmo ed entra con la testa per vincere". Eppure dopo tante difficoltà durante il periodo di preparazione: "Proprio tutti questi problemi - ammette Bonitta - hanno cementato il gruppo. Per due mesi abbiamo lavorato, sudato e sofferto insieme. Non sono stati periodo leggeri, però tra le ragazze c'è unione di intenti e vedo legami emozionali forti". Una battuta sul rientro di Ferretti: "A Francesca  -  dice il tecnico campione del mondo nel 2002 - faccio i miei complimenti, ha giocato davvero bene con tenacia e lucidità. Ha fatto vedere ottime cose". In casa cinese la ct Ping Lang sa dove lavorare per far tornare fiducia nel gruppo asiatico e può contare su Zhu (16 punti) e Yang (11 punti).

La partita comincia con un bel primo set cinese, l'unico. Il muro cinese funziona (quattro a zero per le asiatiche) ricezione e battuta azzurra un po' meno: l'Italia è subito in difficoltà. Buon avvio di Folie (4 punti), meno per le attaccanti di Bonitta. Nonostante il sacrificio di tutto il gruppo azzurro, vedi il gioco in seconda linea di Carolina Costagrande, e un finale punto a punto la Cina ha la meglio. Le ragazze di Ping Lang dimostrano maggiore compattezza, il sestetto punta su una Zhu (6 punti) precisa e senza grande fatica chiudono il parziale. Comincia bene il secondo set azzurro con Ferretti che rimane in campo a guidare la squadra e la centrale Folie che spinge forte ogni volta che viene chiamata in causa. Valentina Diuof trova le contromisure al muro cinese e piazza qualche bordata interessante. Nella fase finale la Cina rosicchia tanti punti e si rifà sotto. Le asiatiche mettono una grossa pressione con il servizio e la ricezione azzurra fatica. Poi è la battuta azzurra a fare la differenza con un turno efficace di Valentina Arrighetti che piazza il break vincente. Terzo set con un'Italia soprattutto con tanto cuore. Le azzurre costrette a inseguire e la Cina, spinta sempre da Zhu, a fare la lepre. Per ridare fiato al reparto centrale italiano sotto rete c'è Chirichella, che fa respirare Arrighetti, e spazio pure a Caterina Bosetti che piazza subito un bel muro (l'unico block vincente della partita). I due ingressi voluti dal ct Bonitta ravvivano la squadra che si aggrappa alla Cina e nel finale compie un piccolo capolavoro, pur giocando non al massimo. A spingere l'Italia pure Diouf che in attacco viaggia all'ottanta per cento. Piccinini e compagne prima annullano due set point e alla prima occasione piazzano la palla vincente. Le cinesi si mordono le mani. Nel quarto set riecco il muro azzurro con Chirichella e in attacco Piccinini e Diouf tengono la squadra avanti nel punteggio. Il finale è tutto di marca italiana.

Italia-Cina 3-1
(22-25, 25-18, 26-24, 25-17)
Italia: Cardullo (L), Folie 11, Centoni 1, Ferretti 2, Chirichella 6, Piccinini 15, Arrighetti 5, Lo Bianco 2, Del Core, Bosetti 7, Doiuf 19, Costagrande 5. All.: Bonitta.
Cina: Yuan 3, Zhu 16, Yang F. 2, Shen, Yang J. 11, Wei 1, Zeng 7, Liu 9, Shan (L), Xu 9, Hui, Wang. All.: Lang.
Arbitri: Espicalski (Brasile) e Pobornikov (Bulgaria).
Note: durata set, 28', 25', 31', 25'. Italia: battute vincenti 8, sbagliate 16, muri 4, errori 26. Cina: battute vincenti 2, sbagliate 14, muri 10, errori 25. Spettatori 6 mila.
 
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