MILANO - L'Italia del volley femminile si sveglia con il morale alle stelle. La netta affermazione contro gli Stati Uniti tiene incollati ai teleschermi 1 milione 575 mila spettatori con uno share del 5.89 per cento. Numeri imponenti come quelli sul campo: nove vittorie su dieci incontri disputati con un pubblico che cresce partita dopo partita. Roba da stropicciarsi gli occhi, merito di un gruppo nato sotto l'egida del ct Marco Bonitta, già protagonista di un'altra impresa mondiale nel 2002 (unica vittoria dell'Italia femminile). Tra mille difficoltà legate a infortuni e rinunce a metà del percorso, ai blocchi di partenza si presenta una squadra ancora da amalgamare con tante diversità ma sotto rete omogenea. E pensare che su quattordici atlete sette giocano all'estero. Per alcune il passaggio del confine avverrà quest'anno, mentre per altre è avvenuto da tempo. E' il caso di Nadia Centoni, attaccante incontenibile contro gli Stati Uniti, reduce da sette campionati di seguito vinti in Francia accompagnate da altrettante coppe nazionali. Per l'opposto di origine toscana, richiamata in maglia azzurra (mancava dal 2008) proprio dal mentore Bonitta che in passato la trasforma in opposto dando la svolta alla sua carriera, il futuro è al Galatasaray Istanbul. Dove troverà una giovane promessa appena ventenne Caterina Bosetti.
La schiacciatrice, sorella di Lucia rimasta fuori per colpa di un infortunio al ginocchio, è reduce dall'esperienza in Brasile con l'Osasco e per la prossima stagione volerà in Turchia. Nello stesso campionato, e in particolare nella stessa città, ci saranno anche l'italo-argentina Carolina Costagrande con la maglia Vakibank Istanbul e la veterana azzurra (con oltre cinquecento gettoni detiene il record di presenze assoluto) Eleonora Lo Bianco al Fenerbahce. La regista per antonomasia del volley internazionale, reduce dalla squadra iridata insieme a Piccinini e Cardullo, è in giro per la capitale turca dal 2011 passando prima per il Galatasaray. Altra punta di diamante dello scacchiere azzurro è Antonella Del Core, tra le migliore contro gli Stati Uniti, fuori dal campionato italiano dal 2010 e oggi impegnata in Russia con le campionesse d'Europa della Dinamo Kazan. Saluta invece il campionato italiano dalla prossima stagione l'altra palleggiatrice Francesca Ferretti (reduce da un'operazione al menisco eseguita a metà agosto), chiusa l'esperienza a Piacenza, trasloca al Rabita Baku in Azerbaigian. Nella stessa città atterra pure la centrale Valentina Arrighetti che lascia Busto Arsizio e si accasa al Lokomotiv Baku. Anche in Azerbaijan quindi ci sarà un derby azzurro.
Una vera trascinatrice che guarda al futuro e sogna un'altra grossa impresa: "Ancora non mi rendo conto della grandissima vittoria contro gli Stati Uniti, per di più arrivata in un palazzetto fantastico a cui sono molto affezionata e che ci ha spinto davvero al massimo. Finita questa partita adesso bisogna pensare alla Russia, perché anche contro di loro dovremo fare una partita importante. Noi ci crediamo e sono convinta che anche tutti i tifosi ci credono". Prosegue, quindi, la tendenza a lasciare il campionato italiano, sempre meno accattivante, per trasferirsi altrove. In zone sempre più ricche, che soffrono meno la crisi rispetto al nostro paese e con l'occasione di trovare maggiore competitività (nelle ultime edizioni della Champions league tre vittorie turche e una russa). Il torneo italiano ha sempre meno appeal, troppe società sono legate a un filo per fare un progetto a lunga percorrenza. Per fortuna la nazionale italiana, impegnata ai mondiali, non risente del contraccolpo di un movimento che a livello internazionale non vince una Champions league dal 2010 e anzi prepara l'assalto, venerdì alle ore 20 Forum di Assago, alle due volte campionesse del mondo della Russia senza timori. Una curiosità. Tra le altre sei atlete che giocano in Italia, il libero Paola Cardullo (reduce da un grave infortunio) è addirittura senza squadra. Ma in questa Italia conta poco: non ci sono riserve ma quattordici titolari, come ripete sempre Bonitta.
La schiacciatrice, sorella di Lucia rimasta fuori per colpa di un infortunio al ginocchio, è reduce dall'esperienza in Brasile con l'Osasco e per la prossima stagione volerà in Turchia. Nello stesso campionato, e in particolare nella stessa città, ci saranno anche l'italo-argentina Carolina Costagrande con la maglia Vakibank Istanbul e la veterana azzurra (con oltre cinquecento gettoni detiene il record di presenze assoluto) Eleonora Lo Bianco al Fenerbahce. La regista per antonomasia del volley internazionale, reduce dalla squadra iridata insieme a Piccinini e Cardullo, è in giro per la capitale turca dal 2011 passando prima per il Galatasaray. Altra punta di diamante dello scacchiere azzurro è Antonella Del Core, tra le migliore contro gli Stati Uniti, fuori dal campionato italiano dal 2010 e oggi impegnata in Russia con le campionesse d'Europa della Dinamo Kazan. Saluta invece il campionato italiano dalla prossima stagione l'altra palleggiatrice Francesca Ferretti (reduce da un'operazione al menisco eseguita a metà agosto), chiusa l'esperienza a Piacenza, trasloca al Rabita Baku in Azerbaigian. Nella stessa città atterra pure la centrale Valentina Arrighetti che lascia Busto Arsizio e si accasa al Lokomotiv Baku. Anche in Azerbaijan quindi ci sarà un derby azzurro.
Una vera trascinatrice che guarda al futuro e sogna un'altra grossa impresa: "Ancora non mi rendo conto della grandissima vittoria contro gli Stati Uniti, per di più arrivata in un palazzetto fantastico a cui sono molto affezionata e che ci ha spinto davvero al massimo. Finita questa partita adesso bisogna pensare alla Russia, perché anche contro di loro dovremo fare una partita importante. Noi ci crediamo e sono convinta che anche tutti i tifosi ci credono". Prosegue, quindi, la tendenza a lasciare il campionato italiano, sempre meno accattivante, per trasferirsi altrove. In zone sempre più ricche, che soffrono meno la crisi rispetto al nostro paese e con l'occasione di trovare maggiore competitività (nelle ultime edizioni della Champions league tre vittorie turche e una russa). Il torneo italiano ha sempre meno appeal, troppe società sono legate a un filo per fare un progetto a lunga percorrenza. Per fortuna la nazionale italiana, impegnata ai mondiali, non risente del contraccolpo di un movimento che a livello internazionale non vince una Champions league dal 2010 e anzi prepara l'assalto, venerdì alle ore 20 Forum di Assago, alle due volte campionesse del mondo della Russia senza timori. Una curiosità. Tra le altre sei atlete che giocano in Italia, il libero Paola Cardullo (reduce da un grave infortunio) è addirittura senza squadra. Ma in questa Italia conta poco: non ci sono riserve ma quattordici titolari, come ripete sempre Bonitta.