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Volley, Mondiali donne: sfuma il sogno dell'Italia, Cina in finale

La delusione delle azzurre a fine partita (ansa)
Al Forum di Assago le azzurre cedono 3-1: quasi buttati i primi due set, la rimonta si ferma sull'incredibile 31-29 del quarto parziale. Il sestetto di Bonitta sfiderà il Brasile per il bronzo. La squadra di Jenny Lang Ping, trascinata dalla Zhu, contenderà il titolo iridato agli Stati Uniti
di ROBERTO MARCELLETTI
3 minuti di lettura
MILANO - L'Italia del volley si ferma sul più bello. Nella semifinale mondiale le azzurre vengono superata dalla Cina 1-3 (21-25, 20-25, 25-20, 28-30) e domenica alle 17.30 giocheranno contro il Brasile (sconfitto dagli Usa 3-0) la cosiddetta "finalina" valida per la medaglia di bronzo. Invece alle ore 20 Stati Uniti e Cina si contenderanno il titolo iridato. Pronostico sovvertito in entrambe le gare e finale mondiale quasi a sorpresa. Nel gruppo azzurro c'è tanta amarezza. L'Italia entra nel vivo del match forse troppo tardi, in avvio si vede una squadra contratta che paga il fatto di essere scesa in campo per la prima volta con i favori del pronostico. Quando si sveglia, soprattutto con servizio (dieci ace azzurri e due cinesi) e muro (14 per le asiatiche e dieci per l'Italia), è ormai sotto di due set e la rimonta appare subito ardua. Merito di una Cina che oltre ad attaccare bene, difende in maniera stratosferica costringendo le nostre attaccanti ad azioni ripetute e prolungate e sfodera un muro di qualità e quantità a cominciare dai primi due set.

LA CRONACA DELLA PARTITA

E per permettere maggiori soluzioni offensive il ct Bonitta trova, nel terzo set, la chiave del successo con l'ingresso sotto rete di entrambe gli opposti, Diouf (cinque ace) e Centoni che chiudono con 15 punti a testa. Come se un allenatore di calcio schierasse quattro punte per tentare il tutto per tutto, per intenderci. Inevitabile pagare qualcosa in ricezione, la mossa tattica comunque è azzeccata perché riapre il match, ma non completa la rimonta al termine di un quarto da set dal finale spettacolare. Punto di riferimento costante, sia in ricezione che in fase offensiva e in qualsiasi formazione schierata, è Antonella Del Core con 16 punti (due muri e due ace) e quasi il cinquanta per cento in attacco. Al centro Chirichella quando viene chiamata in causa risponde presente con 9 punti, due muri e un ace. Al suo fianco si alternano Arrighetti e Folie.
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Il gioco della Cina, proprio nella serata più importante, trova una giovane interprete al centro capace di creare problemi all'Italia per tutta la partita. Si chiama Yuan e chiude con 16 punti, cinque muri e un incredibile 11 su 17 in attacco. Per il resto, sempre in attacco, monologo della Zhu con 32 punti. Entrambe imbeccate da una precisa Wei. Mentre per quanto riguarda la difesa una prestazione collettiva da stropicciarsi gli occhi. Deluso ma orgoglioso del suo gruppo il ct Marco Bonitta: "Sapevamo che la loro centrale era un'arma importante, noi abbiamo avuto qualche problema a mettere giù le palle di contrattacco. Ci abbiamo provato. Nei primi due set facevamo veramente tanta fatica: loro attaccavano e difendevano e noi non siamo riusciti a incidere alla battuta. Ho anche sbilanciato la squadra con il doppio opposto ma è stato un tentativo vista la prestazione della Cina in difesa. Grazie a tutto il pubblico che è stato sempre con noi. Grazie lo stesso. Ora il Brasile per il bronzo, dobbiamo cercare di resettare quello che è successo stasera. Giusto essere tristi per cinque minuti, ma il Mondiale ancora non è finito".
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Nel primo set si vede un'Italia contratta che sente troppo l'emozione. La Cina mette subito in difficoltà la squadra azzurra con un super muro. In evidenza Yuan. La reazione arriva dalla spinta offensiva di Centoni e da qualche giocata di Del Core (avvio in sordina ed entrata nel match più tardi). Ma la poca incisività al servizio diventa il punto debole. La rimonta non riesce e la Cina porta casa il parziale in scioltezza. Le centrali cinesi fanno la differenza anche nel secondo set l'Italia appare in difficoltà. La squadra di Lang Ping scappa via grazie alla difesa che non lascia cadere a terra nessun pallone. Allora Bonitta pesca in panchina: cambio in regia con Ferretti per Lo Bianco e spazio al centro per Folie. Si vede pure Diouf. Le azzurre non decollano (Costagrande attacca solo con il venti per cento) e subiscono la verve agonistica della giovane centrale cinese Yuan. Finale di set scontato e Italia brutta. L'invenzione di Bonitta riapre la partita. L'Italia comincia il terzo set con il doppio opposto, Centoni e Diouf, in campo e con  il ritorno di Eleonora Lo Bianco. Per mantenere il break di vantaggio accumulato a tratti si rivedono Ferretti e Costagrande. I due fondamentali che ci hanno sempre sostenuto, battuta e muro, sono tornati "amici". Una bordata di Diouf riapre il match. Quarto set spettacolare, iniziato sulla falsa riga del precedente, con Italia e Cina che giocano entrambe una buona pallavolo. Nella seconda parte del parziale sono le asiatiche a prendere in mano la situazione. Il ct Bonitta alterna spesso le atlete in campo per cercare la rimonta. Il servizio e la potenza di Valentina Diouf e l'immensa Antonella del Core compiono il miracolo che non si completa per poco. Il finale entrerà nella storia della pallavolo con la Cina che chiude al quinto match point.

La sorpresa delle semifinali sono gli Stati Uniti, soprattutto per come matura la vittoria delle atlete americane su un Brasile, irriconoscibile travolto 3-0 (25-18, 29-27, 25-20) dalle ragazze di Kiraly. Arrivate in Italia da favorite, le brasiliane, oro olimpico in carica, allungano la tradizione negativa che non le ha mai viste in cima al mondo. Le statunitensi, guidate da Jordan Larson-Burbach, 15 punti, prendono la loro rivincita dopo la sconfitta 3-1 nella finale delle olimpiadi di Londra.

Italia-Cina 1-3
(21-25 20-25 25-20 28-30)
Italia: Del Core 16, Chirichella 9, Centoni 15, Costagrande 8, Arrighetti 5, Lo Bianco 1, De Gennaro (L). Ferretti, Diouf 15, Bosetti C., Folie 4. Non entrate: Piccinini. All. Bonitta.
Cina: Hui 12, Yang J. 8, Wei 2, Zhu 32, Yuan 16, Zeng 8, Shan (L), Wang, Yang F., Shen. Non entrate: Chen (L), Liu. All. Lang Ping.
Arbitri: Tano (Jpn) e Cespedes (Dom)
Note - Spettatori: 12600. Durata set: 26, 27, 27, 37. Italia: bs 12, a 10, mv 10, er 10. Cina: bs 12, a 2, mv 14, er 9.
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