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Volley, è Supercoppa di lusso: Macerata sfida Piacenza. Giuliani: "Vincere è già fondamentale"

Il coach dei marchigiani alza subito la guardia in vista del primo trofeo stagionale: "Partire forte fa bene al morale, e il sogno si chiama sempre Champions League"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Nell'anno delle trasformazioni del volley, con la serie A1 che si chiama Superlega e le società costrette a rispettare nuove regole, la partenza della stagione rimane invariata con la Supercoppa italiana. Il primo trofeo stagionale verrà messo in palio martedì alle ore 20.30 (diretta RaiSport 1) al palasport Elio Pentassuglia di Brindisi, un feudo del basket che la pallavolo prova a conquistare. Si affronteranno i campioni d'Italia della Lube Treia e i detentori della Coppa Italia della Copra Ardelia Piacenza. Tanti gli spunti interessanti in campo. A cominciare dagli ex Valerio Vermiglio (vincitore del trofeo quattro volte), rientrato in Italia dalla Russia, finito in Emilia con un passato di quattro anni nelle Marche e Alessandro Fei (cinque successi), già attaccante della Lube fino al 2001, arrivato dopo due stagioni alla Copra. Esordio sulla panchina piacentina per il tecnico Andrea Radici che può contare sull'esperienza fra tutti di Samuele Papi che la Supercoppa l'ha alzata per ben otto volte, record assoluto.

La formazione marchigiana è alla ricerca del quarto successo, scende in campo per l'ottava volta nella manifestazione, la terza consecutiva. Nelle ultime due uscite il bilancio per la squadra di Alberto Giuliani (che nella sua carriera di allenatore ha vinto per due volte il trofeo: nel 2010 con Cuneo e nel 2012 con Macerata) è di una vittoria e una sconfitta sempre contro Trento. Una sola partecipazione per la Copra Ardelia Piacenza: il trionfo nel 2009 proprio contro la Lube. Di fronte due squadre reduci da campagne acquisti diverse. I campioni d'Italia perdono il bomber Zaytsev e mettono nella rosa Sabbi e Fei. Completano gli arrivi con Shumov e Bonacic. Sono solamente cinque, invece, i reduci della scorsa stagione della Copra Ardelia Piacenza: capitan Zlatanov, Papi, Tencati, l'agilità di Marra e i centimetri di Le Roux. Tra i nuovi arrivati oltre a Valerio Vermiglio, l'ingaggio del libero brasiliano vice campione del mondo Mario Da Silva Pedreira Junior, il centrale russo Ostapenko e l'ex Verona Ter Horst.

Coach Giuliani, subito in palio la Supercoppa.
"E' il primo trofeo stagionale, vincerlo trasforma una buona stagione in un'ottima stagione. E cominciare con un successo fa bene anche al morale. Avremo di fronte Piacenza, una squadra forte, cambiata rispetto ad anno fa. Per raggiungere la vittoria confido nella forza del nostro gruppo".
Come sta Macerata?
"Secondo me abbiamo fatto una buona preparazione, c'è stato più tempo per poter lavorare rispetto alle altre volte".
La squadra come ha reagito ai primi test?
"Le amichevoli lasciano il tempo che trovano. Per sapere come va in campo bisogna aspettare le prime uscite, almeno due o tre giornate di campionato".
Per quanto riguarda gli infortuni?
"L'unica tegola sono le condizioni di Jiri Kovar che ha accusato disturbi, per il resto direi che sono state tre settimane proficue".
Ha già deciso il ruolo di Fei?
"Fox farà l'opposto. Solo per necessità verrà usato da centrale, ruolo tra l'altro che interpreta bene".
Sarà l'alter ego del più giovane Sabbi?
"Non è detto. Non faccio la squadra in base alla carta d'identità. Giocherà chi sta meglio durante la settimana e in base allo stato di forma".
Dalle nazionali sono tornati giocatori molto delusi...
"Si riprenderanno con noi. Non ci sono e non ci saranno ripercussioni psicologiche, si parla di giocatori abituati a gestire diverse situazioni. Ora si riparte e comincia un'altra storia".
Il ruolo di favorita aumenta le pressioni?
"L'anno scorso abbiamo pagato caro il fatto che tutti ci davano per favoriti, ci è pesato molto".
E quest'anno?
"Quest'anno non siamo favoriti e non ci sentiamo favoriti anche se qualcuno dice il contrario. Ci sono un gruppo di squadre che si equivalgono, basta leggere i nomi che circolano nelle formazioni di Modena, Perugia, Trento, Piacenza e Verona per scoprire un torneo equilibrato".
Il sogno si chiama sempre Champions league?
"Potrebbe rimanere un sogno. Ci teniamo tanto, ma per l'ennesima volta è capitato un girone a dir poco difficile. Comunque coltiviamo sogni. Sarà una manifestazione che ci farà spendere tante energie anche per superare il primo turno".
Che ne pensa della nuova Superlega?
"A maggio lo scenario che si prospettava era pessimo. Quello delineato alla fine, invece, è molto meglio. La Superlega ha portato una ventata nuova nella costruzione delle squadre".
In meglio rispetto al passato?
"Certo, quest'anno il campionato italiano è tornato un torneo a livelli di eccellenza. Si tratta di una formula che aiuta soprattutto le società che sono al limite e con budget ridotti".
 
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