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Volley, Superlega; rivelazione Ravenna: "Ma viviamo alla giornata"

La squadra romagnola è in testa alla classifica dopo due giornate mentre Perugia, finalista l'anno scorso, annaspa con un solo punto. Il coach argentino Kantor della Cmc: "La partita successiva è sempre la più importante, non cominciamo a fare i conti"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - La Cmc Ravenna in testa alla classifica della SuperLega, insieme a Modena e Molfetta, e Perugia (finalista scudetto pochi mesi fa) con un solo punto, sono il segnale di una stagione abbastanza equilibrata. Se qualche big è in ritardo di condizione, il gruppo romagnolo rilevato da questa estate dal coach argentino Waldo Kantor pare conoscersi meglio. Una squadra poco rinnovata, sono rimasti in tanti dall'anno scorso quando in panchina c'era Marco Bonitta ora ct della nazionale italiana femminile, e con un paio di inserimenti azzeccati. E' il caso del regista francese Toniutti e dell'opposto brasiliano Renan, che con i suoi 217 centimetri è il giocatore più alto del torneo, migliore in campo nelle due partite fin qui disputate e con 48 palloni sbattuti a terra. Funziona il muro, nell'ultimo turno Cester e Mengozzi con 5 muri a testa sono i leader della giornata, e impressiona la difesa. Un entusiasmo che porta la società addirittura a riaprire la campagna abbonamenti. Il cammino del neo allenatore argentino, per adesso, è costellato da sorrisi e pacche sulle spalle. Kantor arriva sulla panchina di Ravenna con la "benedizione" del connazionale Hugo Conte. E' un ex palleggiatore di grande talento, molto apprezzato da giocatore e negli undici anni nei quali milita nel campionato italiano fa spesso coppia proprio con Hugo Conte. Una carriera sportiva e non ricca di soddisfazioni: allenatore e docente per la federazione argentina, dal 1999 al 2003 ricopre l'incarico di assessore allo sport della città di Buenos Aires e nei due anni successivi è Ambasciatore sportivo sempre di Buenos Aires. Mentre da giocatore vanta 350 presenze nella nazionale Argentina con cui disputa due edizioni di giochi olimpici (Los Angeles 1984 e Seul 1988) e tre campionati del mondo (Argentina 1982, Francia 1986 e Brasile 1990). Nel palmares due medaglie di bronzo: alle olimpiadi di Seul e ai mondiali in Argentina.

Coach Kantor, come nasce questa squadra?
"Si tratta di una formazione che l'anno scorso ha chiuso la stagione in salita, fino a qualificarsi per una coppa europea. L'organico è rimasto più o meno lo  stesso. Un gruppo che si conosceva bene e quest'anno ha preso fiducia in se stesso. Ha perso Tillie ed è stato promosso Koumentakis".
Ma la vera scoperta è il nuovo gigantesco opposto brasiliano.
"Per noi è una scommessa, non sapevamo quale reazione potesse avere Renan, giocatore molto giovane, in un campionato dove non ha mai giocato. L'impatto è stato buono".
Un atleta dalle grandi qualità...
"Cominciamo a dire che fa parte della rosa della nazionale brasiliana e quando l'ho visto giocare era già opposto. Qualcuno voleva trasformarlo in centrale, ma hanno vinto le sue caratteristiche di attaccante. E' molto meglio poterlo sfruttare da opposto".
Renan ha già conquistato i tifosi romagnoli.
"E' un ragazzo eccezionale. Durante le partite ha dimostrato di avere un grande carattere. Anche quando le cose non andavano bene ha trovato sempre la forza e la capacità di risalire. Non giocava da sei mesi, in Brasile si è solo allenato tanto, ed è sceso in campo con tanta voglie e grinta. E poi riesce a sdrammatizzare le situazioni. Ha un enorme potenziale".
L'altro inserimento riguarda la regia: c'è il francese Toniutti.
"E' reduce da un mondiale straordinario con la Francia, avrebbe meritato il premio di miglior palleggiatore al mondo. Anche a Ravenna ha preso per mano la squadra e sta giocando bene".

Al di la delle novità, la Cmc ha avuto un buon approccio al campionato.
"Abbiamo svolto una lunga preparazione, lavorato tanto. Giochiamo ogni partita con responsabilità, con una buona mentalità e siamo aggressivi. Le nostre caratteristiche non vanno mai snaturate. Non pensiamo all'avversario, quando incontreremo squadre più forti il compito della squadra è pensare che le partite non si perdono prima di scendere in campo e senza giocare. Sotto rete i titoli conquistati vanno messi da parte, nessuno parte sconfitto".
Ravenna può restare a ridosso delle grandi?
"Non cominciamo a fare conti, viviamo alla giornata. Dico sempre che la partita successiva è la più importante. Una squadra come la nostra deve partire dall'idea di giocarsi tutti i match senza l'assillo della classifica. Nel campionato italiano ho trovato tante squadre rinforzate con il ritorno di campioni, c'è tanto equilibrio. Alla fine di ogni partita faremo le analisi e tireremo le somme. E' importante essere continui".
Continuità da dimostrare mercoledì a Sansepolcro contro l'Altotevere.
"Nel turno infrasettimanale ci tocca un avversario che gioca per la prima volta davanti ai propri sostenitori e sicuramente vuole rifarsi della falsa partenza. E' una formazione con buoni elementi che conosciamo anche abbastanza bene per aver affrontato in amichevole. Ma le gare di campionato sono un'altra cosa. Tra i miei ragazzi vorrei vedere lo stesso atteggiamento avuto finora".
Ravenna gioca le partite in casa a Forlì. E' un disagio?
"Non penso. Noi ci alleniamo nell'impianto di gioco una volta a settimana, come avremmo fatto al Pala De Andrè. E speriamo non porti disagio ai tifosi. All'esordio contro Latina si sono spostati in molti, mi ha fatto piacere vedere tanto seguito".
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