Sport

Volley, Champions: tie break fatale a Macerata e Piacenza

Lube sconfitta in Turchia dal Fenerbahce, Copra sorpresa dai romeni del Constanta
di ROBERTO MARCELLETTI

3 minuti di lettura
ROMA - Due sconfitte al tie break è il magro bottino delle italiane di volley nel primo turno di Champions League. I campioni d'Italia della Lube Treia sprecano tanto e alla fine vengono punti a Istanbul dal Fenerbahce: finisce 3-2 (25-21, 28-30, 21-25, 25-23, 15-9). Inattesa e contro tutti i pronostici il ko interno della Copra Piacenza contro i romeni del Constanta 2-3 (25-16, 22-25, 25-27, 25-22, 12-15). Forse la formazione emiliana comincia ad avvertire la difficile situazione societarie che pare ogni giorno più ingarbugliata. Giovedì alle ore 20.30 chiude il turno la Sir Safety Perugia opposta in casa all'Halkbank di Ankara.

La Lube Treia sbaglia tanto, è poco continua e cede al quinto set. Un ko che lascia l'amaro in bocca, nel quarto parziale gli uomini allenati da Alberto Giuliani sono stati a un passo dal chiudere il match. Poi nel set decisivo Nikic (18 punti) veste i panni del supereroe e i tifosi si casa possono fare festa. A pesare come un macigno sulla sconfitta della Lube le ventiquattro battute sbagliate. In casa Treia buono l'esordio europeo di Sabbi (17 punti). Entrato dalla panchina, ma con tanta voglia di mettere palloni a terra si distingue pure Jiri Kovar autore di 18 punti (71 per cento in attacco), top score dei campioni d'Italia. Al centro undici punti per entrambi i centrali Stankovic e Podrascanin. Treia trova di fronte una squadra più attenta, che sfrutta gli errori avversari. Sostenuta dall'esperienza di Milijkovic (19 punti) e Wijsmans (12 punti, 75 per cento in attacco) e la buona serata di Kayhan (13 punti e 6 muri) il Fenerbahce parte con il piede giusto. L'analisi di coach Giuliani: "A sole 72 ore dalla partita di Ravenna, pur avendo affrontato stasera un avversario di spessore che ha sbagliato poco, abbiamo messo in campo una pallavolo ben diversa, infarcita di tanti errori in battuta e con poca continuità nel resto dei fondamentali. Tuto sommato siamo riusciti a prendere un punto su un campo difficile come quello di Istanbul, però si può giudicare buona una prova solo quando si vince. Oggi nei momenti fondamentali dei set abbiamo fallito. Ora guardiamo subito al prossimo match di campionato con Piacenza. Una gara importante".

Da dimenticare la prima di Piacenza. La formazione emiliana delude i tifosi perdendo un match ampiamente alla sua portata. Piacenza va in scioltezza nel primo set e applica la legge del più forte. La conquista del parziale è tutta in discesa. Poi nel gioco biancorosso qualcosa si blocca e nella seconda parte la gara si complica. Addirittura il servizio degli ospiti mette in difficoltà la ricezione della Copra e Constanta pareggia il conto. Nel terzo set la squadra rumena non si lascia intimorire dai padroni di casa e risolve il parziale al fotofinish. Nel quarto periodo spazio a Tencati, Ostapenko finisce in panchina. L'andamento altalenante alla fine premia la maggiore qualità e la panchina più lunga di Piacenza. Contro ogni pronostico si arriva al tie break per decidere la sfida. La Copra completa la rovinosa serata e si arrende al quinto set. E si complica la vita. A fare la differenza Simeonov, incontenibile per la difesa di casa, che con 25 punti è il migliore della serata. Bene pure Janic con 20 punti. In casa Piacenza a spingere sull'acceleratore Le Roux autore di 21 punti e due muri e capitan Zlatanov con 17 punti. Prezioso, ma non basta, il contributo di Papi (10 punti, due muri). Così come non sono sufficienti i 12 muri (quattro di Kohut) contro i sei dei rumeni. Il gruppo allenato da coach Radici incide poco dalla linea dei nove metri e ne risente tutto il gioco.

Esordio sul palcoscenico continentale per la Sir Safety Perugia. Di fronte i turchi dell'Halkbank Ankara, una delle candidate al successo finale. Grbic ed il suo staff hanno preparato nei minimi dettagli la sfida. Il tecnico serbo domenica a Padova ha avuto risposte positive da alcuni elementi della rosa finora meno impiegati e sa quindi di poter contare su tutti i suoi uomini. Comunque pare orientato a presentare in campo inizialmente la "formazione tipo" con De Cecco ed Atanasijevic diagonale di posto due, Buti e Beretta coppia di centrali, Maruotti e Fromm a ricevere e schiacciare e Fanuli a presidiare la seconda linea. Con Giovi comunque ormai sulla via del completo recupero, in panchina tutti atleti "caldi" e pronti a dar manforte a match iniziato, vedi ad esempio Sunder, Barone e Vujevic che bene si sono comportati quattro giorni fa a Padova. L'Ankara di coach Lorenzo Bernardi, lo scorso anno finalista di Champions league, ha a disposizione una rosa nutrita e di alta qualità con campioni capaci di risolvere in ogni istante la gara. Ankara dovrebbe scendere in campo inizialmente con il finlandese Esko (un passato in Italia tra Padova, Montichiari e Modena) in regia, il bulgaro Sokolov (ex di Cuneo e Trento) bomber di posto due, il turno Batur (pericoloso in attacco ed al servizio) con il campione del mondo polacco Mozdzonek al centro, l'altro iridato polacco Kubiak e la stella italo-cubana Juantorena in banda e Sahin nel ruolo di libero. Pochi davvero i punti deboli di questo gruppo.
I commenti dei lettori