Volley, Baldovin si gode la prima vittoria: "Primo frutto del nostro lavoro"
Il tecnico di Padova esprime tutta la sua soddisfazione dopo i primi tre punti colti contro Molfetta: "Fanno bene soprattutto al morale, perché tutti hanno lavorato duramente fin dall'inizio"di ROBERTO MARCELLETTI
ROMA - La Tonazzo Padova sorride. Il primo sorriso di una stagione, finora, in salita ma che lascia intravedere segnali confortanti per il prosieguo della SuperLega di volley. Contro Molfetta arriva la prima vittoria dei veneti, guidati in panchina da Valerio Baldovin, un successo pieno maturato davanti ai propri tifosi e con Stefano Giannotti autore di 24 punti, migliore dell'intera giornata (insieme a Starovic della Top Volley Latina) e Marco Volpato, altro top dell'intero turno di campionato, capace di stampare ben otto muri vincenti. Padova arriva nella massima serie, costruisce una formazione giovane e si rimbocca le maniche. La società cerca di meritare il nuovo torneo di pallavolo anche fuori dal campo, facendo quadrare i conti e costruendo le basi per il futuro.
Baldovin, per Padova è stato un impatto difficile con la SuperLega.
"Era abbastanza prevedibile. In parte bastava guardare il calendario e vedere che ci confrontavamo con club dai budget più imp…
Baldovin, per Padova è stato un impatto difficile con la SuperLega.
"Era abbastanza prevedibile. In parte bastava guardare il calendario e vedere che ci confrontavamo con club dai budget più imp…
ROMA - La Tonazzo Padova sorride. Il primo sorriso di una stagione, finora, in salita ma che lascia intravedere segnali confortanti per il prosieguo della SuperLega di volley. Contro Molfetta arriva la prima vittoria dei veneti, guidati in panchina da Valerio Baldovin, un successo pieno maturato davanti ai propri tifosi e con Stefano Giannotti autore di 24 punti, migliore dell'intera giornata (insieme a Starovic della Top Volley Latina) e Marco Volpato, altro top dell'intero turno di campionato, capace di stampare ben otto muri vincenti. Padova arriva nella massima serie, costruisce una formazione giovane e si rimbocca le maniche. La società cerca di meritare il nuovo torneo di pallavolo anche fuori dal campo, facendo quadrare i conti e costruendo le basi per il futuro.
Baldovin, per Padova è stato un impatto difficile con la SuperLega.
"Era abbastanza prevedibile. In parte bastava guardare il calendario e vedere che ci confrontavamo con club dai budget più importanti del nostri. E la differenza si è vista".
Forse si poteva fare di più?
"Finora direi di no. Siamo incappati in una preparazione difficile costellata da infortuni e senza riuscire ad allenarci con il gruppo al completo. Però, nonostante la partenza sia stata avara di risultati positivi, sotto rete si sono visti sempre segnali confortanti".
Fino al primo successo contro Molfetta.
"I ragazzi mi sono piaciuti molto nell'atteggiamento di squadra, anche nel primo set che abbiamo comunque perso. Questi tre punti fanno bene soprattutto al morale, perché tutti hanno lavorato duramente fin dal primo giorno. Questo è il primo dei frutti dell'impegno dimostrato fino ad oggi".
Quali traguardi può raggiungere Padova?
"Noi abbiamo sposato in pieno il progetto della SuperLega. La squadra è costruita non per una singola stagione, ma ha un progetto a lungo termine".
Vale a dire?
"Abbiamo investito su giocatori giovani con l'occhio rivolto al bilancio e al futuro. La squadra ha una media di età di circa 23 anni e mezzo e tutti questi ragazzi possono crescere tanto. E' chiaro che a breve termine faremo fatica perché pagheremo un caro prezzo all'inesperienza".
Per questo non avete fissato obiettivi.
"Non sappiamo e non possiamo dire dove arriveremo in classifica. Senza l'assillo del risultato, ci interessa far crescere i ragazzi. Insomma per noi conta il lavoro e i miglioramenti partita dopo partita".
Come ha risposto il gruppo, al di là dei risultati.
"Bene, la formazione fa vedere progressi. In palestra le cose vanno per il verso giusto, c'è sintonia. Sono contento remiamo tutti nella stessa direzione. E' naturale che in campo ci sono momenti in cui commettiamo errori in sequenza e perdiamo l'occasione per portare a casa qualche set in più".
A proposito di giocatori infortunati, come sta il capitano Rosso?
"Non ha mai giocato. Stiamo monitorando le sue condizioni. Domenica scorsa è rimasto ancora fermo per motivi precauzionali. Per la squadra è un'assenza grave, si tratta del giocatore simbolo e di un vero e proprio trascinatore. La sua assenza si sente pure nell'atteggiamento che assumiamo a volte durante le gare".
Anche la campagna acquisti è stata fatta in maniera mirata?
"Sì, basta vedere le scelte di Quiroga e Milan, sono dei giovani con un grande futuro. Per ora sono promesse come alcuni inserimenti dal vivaio".
Quindi avete sposato in pieno il nuovo concetto e i parametri della SuperLega?
"Spesso in passato per raggiungere l'obiettivo e il risultato le società hanno fatto il cosiddetto passo più lungo della gamba e perso di vista la situazione economica e finanziaria. Infatti molti club hanno detto basta. Adesso c'è la possibilità di crescere a farsi avanti con i giovani, facendoli maturare in campo e con una società solida alle spalle".
Baldovin, per Padova è stato un impatto difficile con la SuperLega.
"Era abbastanza prevedibile. In parte bastava guardare il calendario e vedere che ci confrontavamo con club dai budget più importanti del nostri. E la differenza si è vista".
Forse si poteva fare di più?
"Finora direi di no. Siamo incappati in una preparazione difficile costellata da infortuni e senza riuscire ad allenarci con il gruppo al completo. Però, nonostante la partenza sia stata avara di risultati positivi, sotto rete si sono visti sempre segnali confortanti".
Fino al primo successo contro Molfetta.
"I ragazzi mi sono piaciuti molto nell'atteggiamento di squadra, anche nel primo set che abbiamo comunque perso. Questi tre punti fanno bene soprattutto al morale, perché tutti hanno lavorato duramente fin dal primo giorno. Questo è il primo dei frutti dell'impegno dimostrato fino ad oggi".
Quali traguardi può raggiungere Padova?
"Noi abbiamo sposato in pieno il progetto della SuperLega. La squadra è costruita non per una singola stagione, ma ha un progetto a lungo termine".
Vale a dire?
"Abbiamo investito su giocatori giovani con l'occhio rivolto al bilancio e al futuro. La squadra ha una media di età di circa 23 anni e mezzo e tutti questi ragazzi possono crescere tanto. E' chiaro che a breve termine faremo fatica perché pagheremo un caro prezzo all'inesperienza".
Per questo non avete fissato obiettivi.
"Non sappiamo e non possiamo dire dove arriveremo in classifica. Senza l'assillo del risultato, ci interessa far crescere i ragazzi. Insomma per noi conta il lavoro e i miglioramenti partita dopo partita".
Come ha risposto il gruppo, al di là dei risultati.
"Bene, la formazione fa vedere progressi. In palestra le cose vanno per il verso giusto, c'è sintonia. Sono contento remiamo tutti nella stessa direzione. E' naturale che in campo ci sono momenti in cui commettiamo errori in sequenza e perdiamo l'occasione per portare a casa qualche set in più".
A proposito di giocatori infortunati, come sta il capitano Rosso?
"Non ha mai giocato. Stiamo monitorando le sue condizioni. Domenica scorsa è rimasto ancora fermo per motivi precauzionali. Per la squadra è un'assenza grave, si tratta del giocatore simbolo e di un vero e proprio trascinatore. La sua assenza si sente pure nell'atteggiamento che assumiamo a volte durante le gare".
Anche la campagna acquisti è stata fatta in maniera mirata?
"Sì, basta vedere le scelte di Quiroga e Milan, sono dei giovani con un grande futuro. Per ora sono promesse come alcuni inserimenti dal vivaio".
Quindi avete sposato in pieno il nuovo concetto e i parametri della SuperLega?
"Spesso in passato per raggiungere l'obiettivo e il risultato le società hanno fatto il cosiddetto passo più lungo della gamba e perso di vista la situazione economica e finanziaria. Infatti molti club hanno detto basta. Adesso c'è la possibilità di crescere a farsi avanti con i giovani, facendoli maturare in campo e con una società solida alle spalle".