ROMA - Le ultime tre giornate del girone di andata della SuperLega di volley decideranno le otto formazioni al via ai quarti di finale di coppa Italia. Finora già qualificate le prime quattro, che però sono in lotta per ottenere il miglior piazzamento. Il resto è tutto da decifrare. Nell'undicesimo turno spicca il match clou fra Trento e l'imbattuta capolista Modena. Una sfida che si ripete per la 48esima volta (28 successi Trento, 19 Modena) e regala sempre emozioni diverse. La squadra dominatrice della stagione, costruita dallo staff dirigenziale guidato dal presidente Catia Pedrini con criterio, arriva alla sfida con un solo set perso (alla prima giornata) e ventisette conquistati di fila, il miglior attacco e il miglior servizio dell'intero campionato e tanta voglia ancora di stupire.
Vittorie e tanto entusiasmo, presidente Pedrini come rinasce Modena?
"Dietro c'è stato un grande lavoro sia dal punto di vista tecnico, con la selezione degli atleti, che umano. Infatti le persone che lavorano con noi hanno sposato in pieno l'idea e sono dei bravi ragazzi. Anche se non mancano gli elementi un po' bizzarri, ma positivi e in piena sintonia con il gruppo".
Si riferisce a qualcuno in particolare?
"Un esempio può essere Ngapeth, giocatore giovanissimo e con una storia personale alle spalle pazzesca, oppure Kovacevic. Sono ragazzi che la società sostiene perché sono davvero buoni d'animo e preziosi sotto rete. Abbiamo fatto anche dei contratti lunghi così da farli crescere con noi".
Una scommessa.
"Quando si lavora con i giovani si prendono dei rischi. Però se vuoi costruire qualcosa devi accettare questi rischi. Può succedere che oggi gira tutto per il verso giusto e magari per due o tre partite il motore si inceppi. Spero non sia il nostro caso, ma va messo nel calderone. E poi abbiamo alla guida un coach come Lorenzetti che dai giovani tira fuori il meglio".
Dopo le titubanze dell'anno scorso, l'allenatore è più sereno.
"L'anno scorso c'è stato un momento di transizione e siccome Lorenzetti è una persona serie sentiva delle responsabilità perché la stagione non andava per il meglio. Poi ci siamo ripresi e adesso ci teniamo ben stretti il tecnico con un contratto di tre anni. Tra squadra e allenatore c'è feeling e si vede sia in campo che fuori. Una grossa mano nella crescita di questi nuovi concetti è arrivata dal direttore generale Sartoretti, una persona di fiducia e con cui lavoro da tempo".
Un gruppo giovane e un progetto a lunga scadenza.
"A Modena la pallavolo è sociale, quindi è determinante scommettere sui giovani. Poi quando si vince il messaggio arriva ancora più forte. Anche se la nostra stagione inizia adesso, finora non abbiamo vinto niente".
Modena che esporta il marchio della città e della pallavolo in tutto il mondo.
"Non ci sono solo idee ma fatti concreti. Abbiamo firmato un protocollo d'intesa con l'università di Modena e Reggio Emilia. L'obiettivo è quello di provare a realizzare una sorta di Academy. Una possibilità di arricchimento culturale per noi e i nostri giovani e dall'altra un'occasione per l'università di trovare il modo di parlare al mondo, visto che dalla prossima stagione speriamo di tornare a giocare una coppa europea".
Come è stato per lo "sbarco" del giapponese Hishikawa...
"E' il primo ragazzo dell'università di Tokyo mandato all'estero. Questo ci gratifica molto perché significa che intorno a noi c'è tanta fiducia. Significa anche "fare sistema", se ne parla spesso e si attua poco. Anzi spesso succede il contrario e ognuno coltiva il suo orticello".
Arriva il mese cosiddetto "terribile", come affronterete queste partite?
"Sarà un Natale ricco di emozioni cominciamo con Trento, Verona, poi Macerata o Treia, la gara di ritorno con Perugia e dalla Befana in poi la coppa Italia. In queste partite ci tocca dimostrare il valore tecnico, mentre all'esterno il nostro messaggio di pulizia è già arrivato".
Certo battere Trento e i campioni d'Italia, le eterne rivali, fa bene al morale.
"Premetto che non ci sono partite facili finché non le hai vinte e che domenica scorsa contro Latina la squadra era abbastanza tesa, gli avversari in fondo non hanno niente da perdere. Certo quando ti trovi di fronte le società che negli ultimi periodi hanno vinto tutto il confronto è sentito. Non sottovaluterei la sfida contro Verona. La società veneta lavora davvero bene e dà un grande contributo a tutto il movimento".
All'orizzonte si intravedono gli obiettivi, dove volete arrivare?
"Diciamo che sono abbastanza ottimista, sono soddisfatta di come stiamo lavorando e questo è già un buon segnale. E' chiaro che vincere qualcosa ci farebbe piacere, ma aver ridato dignità alla pallavolo a Modena è un primo traguardo raggiunto. I risultati, poi, verranno".
La SuperLega che cambiamenti porterà nel volley?
"La SuperLega non mi piace. Fatta con tredici squadre e il turno di riposo dimostra già tutti i suoi difetti. Altro che rilancio della pallavolo. Penso che si potessero trovare altre soluzioni come ridurre le squadre oppure formare dei gironi. Ma è tutto il sistema che non va. Durante l'ultima elezione non è stata nemmeno presa in considerazione l'ipotesi di affidare il palazzo a una figura esterna che si occupasse a tempo pieno del rilancio del volley a livello internazionale. Penso che Massaccesi, tra l'altro dirigente della Lube, non abbia queste caratteristiche. Quello che è accaduto nell'ultima partita tra Lube e Perugia descrive bene la situazione. Niente di personale con Massaccesi, però per esportare il nostro prodotto servono altre regole e sistemi. Ci vuole una svolta seria fuori dagli attuali sistemi di potere".
Intanto pronta ad approfittare di un eventuale passo falso dei canarini c'è la Lube (seconda a due punti di distanza). Anche se i campioni d'Italia affrontano in casa Latina, un brutto cliente. I cucinieri sono una squadra delusa dalla trasferta di Champions league in Russia e puntano sul campionato per tornare a sorridere. Partita sulla carta abbordabile per Perugia (quarta forza): al PalaEvangelisti di scena Monza, ultima della classe ancora a secco di vittorie. Ravenna, invece, potrebbe sfruttare il turno di riposo imposto a Verona, per riagguantarlo al quinto posto. In chiave coppa Italia è obbligatorio per la Cmc superare l'ostacolo Molfetta (reduce da tre sconfitte consecutive). I pugliesi hanno ceduto in settimana il centrale-opposto Kooistra. Mentre la rinata Piacenza (tre successi di fila tra campionati ed Europa) è impegnata a Padova contro una Tonazzo in serie negativa da quattro partite. Apre l'undicesima giornata l'anticipo di sabato tra Milano e Altotevere.
Programma dell'undicesima giornata - Sabato ore 17.30 (diretta RaiSport 1) Revivre Milano-Altotevere Città di Castello Sansepolcro. Domenica ore 18 Energy T. I. Diatec Trentino-Modena Volley (ore 17, diretta RaiSport 1), Lube Treia-Top Volley Latina, Sir Safety Perugia-Vero Volley Monza, Cmc Ravenna-Exprivia Molfetta, Tonazzo Padova-Copra Piacenza.
Riposa Calzedonia Verona
Classifica - Volley Modena 27 punti, Lube Treia 25, Energy T. I. Diatec Trentino 21, Sir Safety Perugia 19, Calzedonia Verona 18, Cmc Ravenna, Top Volley Latina 15, Copra Piacenza 14, Exprivia Molfetta 9, Altotevere Città Di Castello 6, Tonazzo Padova 5, Revivre Milano 4, Vero Volley Monza 2.
Vittorie e tanto entusiasmo, presidente Pedrini come rinasce Modena?
"Dietro c'è stato un grande lavoro sia dal punto di vista tecnico, con la selezione degli atleti, che umano. Infatti le persone che lavorano con noi hanno sposato in pieno l'idea e sono dei bravi ragazzi. Anche se non mancano gli elementi un po' bizzarri, ma positivi e in piena sintonia con il gruppo".
Si riferisce a qualcuno in particolare?
"Un esempio può essere Ngapeth, giocatore giovanissimo e con una storia personale alle spalle pazzesca, oppure Kovacevic. Sono ragazzi che la società sostiene perché sono davvero buoni d'animo e preziosi sotto rete. Abbiamo fatto anche dei contratti lunghi così da farli crescere con noi".
Una scommessa.
"Quando si lavora con i giovani si prendono dei rischi. Però se vuoi costruire qualcosa devi accettare questi rischi. Può succedere che oggi gira tutto per il verso giusto e magari per due o tre partite il motore si inceppi. Spero non sia il nostro caso, ma va messo nel calderone. E poi abbiamo alla guida un coach come Lorenzetti che dai giovani tira fuori il meglio".
Dopo le titubanze dell'anno scorso, l'allenatore è più sereno.
"L'anno scorso c'è stato un momento di transizione e siccome Lorenzetti è una persona serie sentiva delle responsabilità perché la stagione non andava per il meglio. Poi ci siamo ripresi e adesso ci teniamo ben stretti il tecnico con un contratto di tre anni. Tra squadra e allenatore c'è feeling e si vede sia in campo che fuori. Una grossa mano nella crescita di questi nuovi concetti è arrivata dal direttore generale Sartoretti, una persona di fiducia e con cui lavoro da tempo".
Un gruppo giovane e un progetto a lunga scadenza.
"A Modena la pallavolo è sociale, quindi è determinante scommettere sui giovani. Poi quando si vince il messaggio arriva ancora più forte. Anche se la nostra stagione inizia adesso, finora non abbiamo vinto niente".
Modena che esporta il marchio della città e della pallavolo in tutto il mondo.
"Non ci sono solo idee ma fatti concreti. Abbiamo firmato un protocollo d'intesa con l'università di Modena e Reggio Emilia. L'obiettivo è quello di provare a realizzare una sorta di Academy. Una possibilità di arricchimento culturale per noi e i nostri giovani e dall'altra un'occasione per l'università di trovare il modo di parlare al mondo, visto che dalla prossima stagione speriamo di tornare a giocare una coppa europea".
Come è stato per lo "sbarco" del giapponese Hishikawa...
"E' il primo ragazzo dell'università di Tokyo mandato all'estero. Questo ci gratifica molto perché significa che intorno a noi c'è tanta fiducia. Significa anche "fare sistema", se ne parla spesso e si attua poco. Anzi spesso succede il contrario e ognuno coltiva il suo orticello".
Arriva il mese cosiddetto "terribile", come affronterete queste partite?
"Sarà un Natale ricco di emozioni cominciamo con Trento, Verona, poi Macerata o Treia, la gara di ritorno con Perugia e dalla Befana in poi la coppa Italia. In queste partite ci tocca dimostrare il valore tecnico, mentre all'esterno il nostro messaggio di pulizia è già arrivato".
Certo battere Trento e i campioni d'Italia, le eterne rivali, fa bene al morale.
"Premetto che non ci sono partite facili finché non le hai vinte e che domenica scorsa contro Latina la squadra era abbastanza tesa, gli avversari in fondo non hanno niente da perdere. Certo quando ti trovi di fronte le società che negli ultimi periodi hanno vinto tutto il confronto è sentito. Non sottovaluterei la sfida contro Verona. La società veneta lavora davvero bene e dà un grande contributo a tutto il movimento".
All'orizzonte si intravedono gli obiettivi, dove volete arrivare?
"Diciamo che sono abbastanza ottimista, sono soddisfatta di come stiamo lavorando e questo è già un buon segnale. E' chiaro che vincere qualcosa ci farebbe piacere, ma aver ridato dignità alla pallavolo a Modena è un primo traguardo raggiunto. I risultati, poi, verranno".
La SuperLega che cambiamenti porterà nel volley?
"La SuperLega non mi piace. Fatta con tredici squadre e il turno di riposo dimostra già tutti i suoi difetti. Altro che rilancio della pallavolo. Penso che si potessero trovare altre soluzioni come ridurre le squadre oppure formare dei gironi. Ma è tutto il sistema che non va. Durante l'ultima elezione non è stata nemmeno presa in considerazione l'ipotesi di affidare il palazzo a una figura esterna che si occupasse a tempo pieno del rilancio del volley a livello internazionale. Penso che Massaccesi, tra l'altro dirigente della Lube, non abbia queste caratteristiche. Quello che è accaduto nell'ultima partita tra Lube e Perugia descrive bene la situazione. Niente di personale con Massaccesi, però per esportare il nostro prodotto servono altre regole e sistemi. Ci vuole una svolta seria fuori dagli attuali sistemi di potere".
Intanto pronta ad approfittare di un eventuale passo falso dei canarini c'è la Lube (seconda a due punti di distanza). Anche se i campioni d'Italia affrontano in casa Latina, un brutto cliente. I cucinieri sono una squadra delusa dalla trasferta di Champions league in Russia e puntano sul campionato per tornare a sorridere. Partita sulla carta abbordabile per Perugia (quarta forza): al PalaEvangelisti di scena Monza, ultima della classe ancora a secco di vittorie. Ravenna, invece, potrebbe sfruttare il turno di riposo imposto a Verona, per riagguantarlo al quinto posto. In chiave coppa Italia è obbligatorio per la Cmc superare l'ostacolo Molfetta (reduce da tre sconfitte consecutive). I pugliesi hanno ceduto in settimana il centrale-opposto Kooistra. Mentre la rinata Piacenza (tre successi di fila tra campionati ed Europa) è impegnata a Padova contro una Tonazzo in serie negativa da quattro partite. Apre l'undicesima giornata l'anticipo di sabato tra Milano e Altotevere.
Programma dell'undicesima giornata - Sabato ore 17.30 (diretta RaiSport 1) Revivre Milano-Altotevere Città di Castello Sansepolcro. Domenica ore 18 Energy T. I. Diatec Trentino-Modena Volley (ore 17, diretta RaiSport 1), Lube Treia-Top Volley Latina, Sir Safety Perugia-Vero Volley Monza, Cmc Ravenna-Exprivia Molfetta, Tonazzo Padova-Copra Piacenza.
Riposa Calzedonia Verona
Classifica - Volley Modena 27 punti, Lube Treia 25, Energy T. I. Diatec Trentino 21, Sir Safety Perugia 19, Calzedonia Verona 18, Cmc Ravenna, Top Volley Latina 15, Copra Piacenza 14, Exprivia Molfetta 9, Altotevere Città Di Castello 6, Tonazzo Padova 5, Revivre Milano 4, Vero Volley Monza 2.