ROMA - Sorpasso ai danni di Modena in testa alla classifica nell'ultimo turno di andata e tutte le squadre presenti nella final four battute nelle sfide di Superlega: queste le credenziali di Trento in vista della due giorni che assegna la coppa Italia. Sabato al PalaDozza di Bologna è tempo di semifinali: inizia proprio Trento contro Perugia (ore 16) e chiude la giornata alle 18.30 Modena-Lube. Le vincenti si contenderanno il trofeo nazionale domenica alle 17. Due partite sulla carta abbastanza equilibrate che lasciano prevedere una lunga serata di pallavolo. Da quando la coppa si assegna con la final four, vale a dire dalla stagione 2009/2010, il trofeo è finito tre volte nella bacheca di Trento e una volta a testa successi per Cuneo e nella passata edizione Piacenza. Nel match Trento-Perugia di fronte due allenatori con diverse esperienze. Da una parte c'è Stoytchev che con Trento ha vinto tutto e di più, tra cui pure tre coppe Italia, mentre dall'altra c'è la prima volta in giacca e cravatta di Nikola Grbic. Da giocatore ha vinto tre volte la coppa, ma dalla panchina si respirerà un'aria diversa. Un confronto tra allenatori stranieri che conoscono bene la pallavolo italiana: il bulgaro per la sua tradizione ai piedi delle Dolomiti, Grbic da giocatore per aver girato nel nostro paese dagli novanta fino al 2013.
Stoytchev come sta Trento?
"Tutto sommato bene. Anche se siamo reduci da una partita durata cinque set lunga, difficile e complicata contro Piacenza nei quarti di finale. Ci sono i soliti problemi legati al periodo però sono soddisfatto di avere tutti i giocatori a disposizione".
Dopo tante final four con Trento, quali sono le sensazioni alla vigilia?
"A livello emozionale non ci sono grandi differenze rispetto al passato, sono partite secche che ti regalano emozioni continue. Mentre per quanto riguarda la qualità è cambiato tanto. Adesso abbiamo una squadra diversa, giovane e lavoriamo insieme per il primo anno".
Ma siete la testa di serie numero uno, addirittura primi in classifica.
"Per me e per il gruppo non è cambiato niente rispetto a inizio stagione. Noi rispettiamo gli altri e dobbiamo lavorare bene per arrivare al loro livello".
Allora Trento dovrebbe essere una sorpresa?
"Di solito in questi eventi c'è una grande sorpresa anche in negativo e non vorrei che fosse Trento. Noi dobbiamo essere la sorpresa in positivo della final four. Nelle partite giocate finora abbiamo sempre lottato, a me piace vedere una squadra che lotta su ogni pallone e non si arrende mai. Anche nel quarto di finale siamo stati in grado di ribaltare una partita persa. Nessuno ha mollato. Vorrei vedere ancora la squadra così determinata e con questa intensità anche a Bologna".
Ma c'è una favorita per la vittoria finale?
"Difficile trovare una favorita. Di certo la grande favorita per la vittoria finale non è sicuramente la nostra squadra. Quel ruolo spetta a Modena, che sta giocando molto bene in questo periodo, facendo vedere una bella pallavolo. Alla Lube che ha un organico di primi piano e non dimentichiamo proprio Perugia. I nostri avversari, nonostante siano dietro in classifica, hanno argomenti importanti per questa final four. Loro giocano con un entusiasmo coinvolgente soprattutto in casa. Penso succeda la stessa cosa la PalaDozza".
Perugia è cambiata rispetto alla squadra battuta in campionato?
"Assolutamente sì, adesso giocano con maggiore intesa, più veloce e hanno acquisito dei meccanismi tattici. Contro Perugia sarà una sfida difficilissima. Sono cresciuti molto. Di sicuro sono andati avanti rispetto all'inizio della stagione e si vede anche dagli ultimi risultati. E' una squadra messa tra le favorite dall'inizio dell'anno e i risultati espressi sotto rete confermano i pareri della vigilia".
Ci sarà da fermare Atanasijevic, bomber della SuperLega.
"Direi che sono nel complesso un buon organico, non solo Atanasijevic. C'è De Cecco in regia, Fromm a schiacciare, giocatori di esperienza come Vujevic che aiutano nei momenti importanti. Non dimentichiamo i due centrali di buon livello, quindi una squadra completa. Hanno da mettere sul piatto notevoli argomenti tecnico-tattici oltre a grandi individualità".
E come si battono...
"Giocare contro di loro è sempre complicato e imprevedibile. Serve molta concentrazione, senza perdere la testa".
Dopo l'ultimo impegno nei quarti contro Piacenza, quali gli errori da evitare?
"Non dobbiamo fare come in avvio di gara contro Piacenza: aspettare che gli avversari sbaglino. Se gli altri giocano bene, come spesso capita in partite di questo livello, dobbiamo restare sempre in partita. Non abbiamo particolari problemi di formazione, ma dobbiamo essere in grado di lottare su ogni pallone sino alla fine come abbiamo fatto sempre in questa prima parte di stagione".
Nell'altra semifinale, sulla carta, grande equilibrio. La gara numero 69 tra Modena e Lube (35 vittorie biancorosse e 33 dei canarini), addirittura, ha l'aria di una finale, almeno per quanto ammirato nella prima parte della stagione. I campioni d'Italia, vincitori del trofeo quattro volte (quinta partecipazione consecutiva alle final four), hanno avuto una leggera flessione verso la fine dell'anno coincisa con una brutta debacle europea e qualche assenza di troppo, ma sono tornati competitivi nei match che contavano: contro Modena in campionato e Latina nel quarti. Gli emiliani (con nove trofei alle spalle, l'ultimo nella lontana stagione 97-98) hanno vissuto un avvio straordinario, due soli ko con Trento e Lube (contro i marchigiani al tie break), e sono circondati da tanto entusiasmo.
Coppa Italia Programma Semifinali - Sabato ore 16 Diatec Trentino-Sir Safety Perugia, ore 18.30 Modena-Lube Treia.
Finale - Domenica ore 17
La partite saranno trasmesse in diretta televisiva da RaiSport 1.
Stoytchev come sta Trento?
"Tutto sommato bene. Anche se siamo reduci da una partita durata cinque set lunga, difficile e complicata contro Piacenza nei quarti di finale. Ci sono i soliti problemi legati al periodo però sono soddisfatto di avere tutti i giocatori a disposizione".
Dopo tante final four con Trento, quali sono le sensazioni alla vigilia?
"A livello emozionale non ci sono grandi differenze rispetto al passato, sono partite secche che ti regalano emozioni continue. Mentre per quanto riguarda la qualità è cambiato tanto. Adesso abbiamo una squadra diversa, giovane e lavoriamo insieme per il primo anno".
Ma siete la testa di serie numero uno, addirittura primi in classifica.
"Per me e per il gruppo non è cambiato niente rispetto a inizio stagione. Noi rispettiamo gli altri e dobbiamo lavorare bene per arrivare al loro livello".
Allora Trento dovrebbe essere una sorpresa?
"Di solito in questi eventi c'è una grande sorpresa anche in negativo e non vorrei che fosse Trento. Noi dobbiamo essere la sorpresa in positivo della final four. Nelle partite giocate finora abbiamo sempre lottato, a me piace vedere una squadra che lotta su ogni pallone e non si arrende mai. Anche nel quarto di finale siamo stati in grado di ribaltare una partita persa. Nessuno ha mollato. Vorrei vedere ancora la squadra così determinata e con questa intensità anche a Bologna".
Ma c'è una favorita per la vittoria finale?
"Difficile trovare una favorita. Di certo la grande favorita per la vittoria finale non è sicuramente la nostra squadra. Quel ruolo spetta a Modena, che sta giocando molto bene in questo periodo, facendo vedere una bella pallavolo. Alla Lube che ha un organico di primi piano e non dimentichiamo proprio Perugia. I nostri avversari, nonostante siano dietro in classifica, hanno argomenti importanti per questa final four. Loro giocano con un entusiasmo coinvolgente soprattutto in casa. Penso succeda la stessa cosa la PalaDozza".
Perugia è cambiata rispetto alla squadra battuta in campionato?
"Assolutamente sì, adesso giocano con maggiore intesa, più veloce e hanno acquisito dei meccanismi tattici. Contro Perugia sarà una sfida difficilissima. Sono cresciuti molto. Di sicuro sono andati avanti rispetto all'inizio della stagione e si vede anche dagli ultimi risultati. E' una squadra messa tra le favorite dall'inizio dell'anno e i risultati espressi sotto rete confermano i pareri della vigilia".
Ci sarà da fermare Atanasijevic, bomber della SuperLega.
"Direi che sono nel complesso un buon organico, non solo Atanasijevic. C'è De Cecco in regia, Fromm a schiacciare, giocatori di esperienza come Vujevic che aiutano nei momenti importanti. Non dimentichiamo i due centrali di buon livello, quindi una squadra completa. Hanno da mettere sul piatto notevoli argomenti tecnico-tattici oltre a grandi individualità".
E come si battono...
"Giocare contro di loro è sempre complicato e imprevedibile. Serve molta concentrazione, senza perdere la testa".
Dopo l'ultimo impegno nei quarti contro Piacenza, quali gli errori da evitare?
"Non dobbiamo fare come in avvio di gara contro Piacenza: aspettare che gli avversari sbaglino. Se gli altri giocano bene, come spesso capita in partite di questo livello, dobbiamo restare sempre in partita. Non abbiamo particolari problemi di formazione, ma dobbiamo essere in grado di lottare su ogni pallone sino alla fine come abbiamo fatto sempre in questa prima parte di stagione".
Nell'altra semifinale, sulla carta, grande equilibrio. La gara numero 69 tra Modena e Lube (35 vittorie biancorosse e 33 dei canarini), addirittura, ha l'aria di una finale, almeno per quanto ammirato nella prima parte della stagione. I campioni d'Italia, vincitori del trofeo quattro volte (quinta partecipazione consecutiva alle final four), hanno avuto una leggera flessione verso la fine dell'anno coincisa con una brutta debacle europea e qualche assenza di troppo, ma sono tornati competitivi nei match che contavano: contro Modena in campionato e Latina nel quarti. Gli emiliani (con nove trofei alle spalle, l'ultimo nella lontana stagione 97-98) hanno vissuto un avvio straordinario, due soli ko con Trento e Lube (contro i marchigiani al tie break), e sono circondati da tanto entusiasmo.
Coppa Italia Programma Semifinali - Sabato ore 16 Diatec Trentino-Sir Safety Perugia, ore 18.30 Modena-Lube Treia.
Finale - Domenica ore 17
La partite saranno trasmesse in diretta televisiva da RaiSport 1.