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Volley, Champions League: Macerata, la vittoria potrebbe non bastare

Ultima giornata della fase a gironi. Il match più difficile tra Lube e Fenerbahce: serve un successo pieno per qualificarsi, ma potrebbe non essere sufficiente. Piacenza a caccia di un punto in Romania contro Constanta. Perugia, prima e qualificata, vola ad Ankara
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Una certezza e due dubbi prima dell'ultima giornata, in programma martedì, della fase a gironi della Champions league di volley. La certezza è il primo posto e conseguente qualificazione già in tasca alla Sir Safety Perugia. Gli umbri saranno impegnati alle ore 18 ad Ankara contro i vice campioni d'Europa (già battuti all'andata ma già qualificati) dell'HalkBank guidati in panchina da Lorenzo Bernardi. Qualificazione, invece, tutta da conquistare per la Lube Treia. I campioni d'Italia esordiranno nel nuovo palazzetto di casa (ore 20.30) a Civitanova Marche con un pienone da oltre quattromila persone. La squadra allenata da Giuliani affronta i turchi del Fenerbahce in una sfida da dentro o fuori. Infatti entrambe le squadre si trovano a pari punti secondi (ma per numero di vittorie la Lube è terza), alla fine della serata solo una, la vincente, sarà seconda e potrà sperare nel ripescaggio. Alla Lube serve una vittoria piena, da tre punti e vedere che cosa succede sugli altri campi. I numeri complessivi dicono che Lube e Fenerbahce sono le peggiori seconde. Nella serie di combinazioni possibili con le altre pool sono coinvolte la squadra polacca del Jastrzebski e la spagnola Teruel con il loro scontro diretto nella pool B, i belgi dell'Antwerp a Innsbruck nella pool F. Dunque tanti possibili intrecci, fino ad arrivare in alcuni casi addirittura al quoziente punti, da verificare a fine giornata. Discorso diverso per Piacenza, certa della seconda piazza ma con l'obbligo di migliorarla per entrare tra le migliori sei seconde che passeranno ai playoff 12, ottavi di finale a eliminazione diretta. Alla Copra, impegnata alle 17 in Romania contro la capolista a sorpresa del raggruppamento Constanta, basta un punto.

La sfida più importante, delicata e incerta della serata tocca senza dubbio alla Lube, sorteggiata a inizio competizione in un girone di ferro e che dovrà dare il massimo per provare a centrare la qualificazione, anche se non dipende solo dalle proprie forze. Contro il Fenerbahce sesta sfida nella storia biancorossa. Nella gara di andata della league round i turchi si sono imposti 3-2. Andando indietro nel tempo, negli ottavi di finale della Champions league 2008 vinsero 3-0 all'andata e vennero sconfitti 3-2 nel match di ritorno, conquistando però la qualificazione. Nel girone eliminatorio dell'edizione 2012 della massima competizione europea, invece, i cucinieri persero a Istanbul, e nel girone di ritorno si imposero invece con un netto tre a zero. L'esperienza di Simone Parodi per dare fiducia a tutta la squadra: "Prima di tutto devo dire che sarà uno spettacolo giocare in un palasport stracolmo. Sarà una di quelle partite belle da giocare e soprattutto da vincere, una giornata molto importante per la squadra e la società: la prima volta nella nostra nuova casa, il PalaCivitanova. Siamo consapevoli dell'importanza di questa sfida, vincere con i turchi ci regalerà alcune possibilità di passaggio del turno, non molte ma sicuramente più di zero. Questo significa che dobbiamo assolutamente provarci, fare tre punti e poi controlleremo i risultati dagli altri campi". Sulla partita lo schiacciatore ligure dispensa sicurezza: "Il Fenerbahce scenderà in campo per vincere e per giocarsi la qualificazione come noi, ma complessivamente siamo più forti e abbiamo una formazione più completa. Per ottenere il successo, però, dobbiamo giocare bene e dimostrarlo sul campo, se sarà così sono sicuro che conquisteremo i tre punti. E' una gara dove va sempre tenuto un livello alto di gioco, così come la concentrazione. E attenzione a Miljkovic, Nikic e Wijsmans, tre giocatori di livello internazionale da tenere d'occhio, capaci di girare il match in qualsiasi momento". "Dopo un periodo difficile  -  spiega ancora Parodi - nonostante le assenze, ci presentiamo a questa sfida dopo due vittorie: adesso pensiamo soltanto alla sfida contro i turchi per confermarci: smaltita l'influenza sono pronto a tornare in campo per dare il massimo insieme a tutti i miei compagni di squadra".

Piacenza va a caccia del punto che manca tra mille perplessità. La formazione emiliana in campionato è addirittura fuori dal giro playoff con nove sconfitte sul groppone e solo sei vittorie. La qualificazione europea darebbe smalto, ma intorno alla squadra c'è forte malumore: i tifosi non sono soddisfatti dell'operato del tecnico Radici, l'allenatore vuole andare avanti per la sua strada e la società non ha le forze economiche per gettarsi sul mercato. Eppure al centro si rifà il nome di Simon, gigante cubano e protagonista della scorsa stagione, ma il ritorno avverrebbe solo in caso di playoff. E poi qualcosa non funziona nel reparto schiacciatori-ricevitori, servono forze fresche. Per adesso la trasferta in Romania può regalare un piccolo sorriso in una stagione avara di momenti positivi.

Chiusa con una settimana di anticipo la pratica qualificazione, Perugia vola ad Ankara per ben figurare e con l'obiettivo di vedere all'opera l'intera rosa a disposizione in modo da regalare emozioni europee pure agli atleti meno impegnati finora e mantenere l'imbattibilità in una competizione dove gli umbri hanno collezionato cinque vittorie in altrettante partite. Appare probabile che l'allenatore Grbic operi un ampio turnover con spazio in campo per i vari Paolucci, Barone, Sunder e Fanuli, tutti giocatori che durante la stagione hanno dimostrato in più di un'occasione di fornire ampie garanzie tecniche al coach serbo. Di fronte la corazzata HalkBank Ankara, una squadra di campioni, anch'essa già qualificata ai playoff 12 e in cerca della vittoria per "vendicare" la sconfitta subita nella gara d'andata del PalaEvangelisti. Anche nel caso della compagine turca, e considerando la situazione di classifica ormai stabilita, è possibile prevedere l'utilizzo del turnover. In campo al via dovrebbero comunque esserci il finlandese Esko in regia, il bulgaro Sokolov bomber di posto due, il turno Batur ed il campione del mondo polacco Mozdzonek al centro, l'altro iridato polacco Kubiak e la stella italo-cubana Juantorena in banda e Sahin nel ruolo di libero.
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