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Volley, Champions: Perugia ko in Polonia, addio Final Four

Gli umbri dopo la vittoria al tie break all'andata, si illudono vincendo il primo set. Poi il grande ritorno della corazzata polacca, che chiude il conto sul 3-1 guadagnando le finali di Berlino

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ROMA - Si chiude con l'eliminazione ai playoff 6 (quarti di finale) la prima partecipazione della Sir Safety Perugia alla Champions league di volley. Il brusco risveglio al termine della gara di ritorno in Polonia contro lo Skra Belchatow persa 3-1 (16-25, 25-22, 25-23, 25-18). I campioni di Polonia volano alla final four di Berlino in programma sabato 28 e domenica 29 insieme alla squadra di casa, l'altra formazione polacca dell'Assecco Resovia e i russi dello Zenit Kazan.

Quindi non è stato sufficiente il successo al tie break ottenuto nella gara di andata per superare un ostacolo davvero tosto, in casa gli oltre tredicimila tifosi, che hanno riempito l'Atlas Arena, hanno dato una mano alla squadra guidata in panchina da Falasca. E per il secondo anno consecutivo ci sarà una fase finale del torneo continentale più importante senza squadre italiane. L'ultima partecipazione risale a due anni or sono con Cuneo (società scomparsa), con in campo Grbic attuale coach di Perugia, sconfitta al tie brek in finale. Per quanto visto in campo il risultato è troppo pesante nei confronti della squadra umbra che avrebbe potuto, con un pizzico di "cattiveria sportiva" in più, portare a casa almeno un altro set. La Sir lascia l'Europa con un ottimo cammino alle spalle e imbattuta in casa.

Ora bisognerà vedere quali ripercussioni avrà nel gruppo l'eliminazione: se positiva i risultati si potranno vedere già domenica contro la Lube. Viceversa il cammino sarebbe in salita. Per i playoff, intanto, potrebbero già esserci interessanti novità di mercato. I polacchi non  sono in serata straordinaria, attaccano con il 41 per cento, però fanno le cose giuste e accettano i regali arrivati dall'altra parte della rete. Nelle circa due ore di gioco la Sir Safety non concretizza quanto di buono fatto vedere a tratti. Il bomber Atanasijevic chiude con 20 punti (44 per cento in attacco), mentre il tedesco Fromm, in serata discontinua, si ferma a 8 punti. Ottima partenza di Buti (8 punti) che come accade a tutta la squadra gioca due set e mezzo di qualità. In Europa, anzi a un passo dalla final four di Champions league, non basta. Il potenziale offensivo del Belchatow si alterna nel trovare le soluzioni giuste con Conte 17 punti e Wlazly 14 punti più prolifici. Importanti pure i 9 punti di Winiarski, entrato dalla panchina e in non perfette condizioni fisiche, e i muri di Klos.

Per quanto riguarda la partita, dopo aver dominato il set di apertura, Perugia trova le prime difficoltà nel secondo e terzo parziale persi al fotofinish. Soprattutto il terzo set lascia l'amaro in bocca per l'andamento con gli umbri per lunghi tratti avanti nel punteggio anche di sette punti. Ma nella fase calda è la squadra di casa a tirare i colpi vincenti, Perugia si innervosisce, la ricezione non funziona e Atanasijevic si becca un rosso (punto di penalità). Il parziale decisivo, invece, è tutto di marca Belchatow subito avanti grazie al muro. Nonostante Grbic abbia rimescolato le carte. Il tecnico serbo è costretto a mettere mani alla panchina, ma le alchimie tattiche non servono: la squadra è sempre in affanno e insegue. Troppi errori nella fase centrale costano caro, i polacchi scappano via e possono fare festa.
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