ROMA - Per il secondo anno consecutivo alla final four di Champions league non ci saranno squadre italiane, l'ultima eliminata è stata Perugia nei quarti. Allora la speranza di portare un trofeo europeo nel nostro paese sono riposte nella Cev cup, seconda per importanza solo alla Champions, con Trento che martedì alle ore 20.30 nella semifinale di andata è impegnata in Polonia all'Azotoy Arena contro lo Zaksa Kedzierzyn-Kozle. E anche in Challenge cup con Ravenna che mercoledì vola a Lisbona, in Portogallo, per affrontare sempre nell'andata della semifinale il Benfica.
Per quanto riguarda l'Energy Diatec Trentino, ritrovato il primato in classifica di SuperLega grazie al successo pieno di sabato scorso a Modena con un sontuosa prova di Kaziyski e la bellezza di dodici muri (migliore team di tutta la giornata di campionato), Birarelli e compagni si dedicano al torneo continentale. Fra martedì e sabato i gialloblù sfideranno due volte gli ultimi vincitori della Coppa di Polonia 2014. E' chiaro che per disporre di maggiori chance di passaggio del turno la squadra di Radostin Stoytchev deve assolutamente centrare un risultato positivo in trasferta. "Dobbiamo dimenticare in fretta il successo ottenuto al PalaPanini per ritrovare la necessaria concentrazione, precisione e determinazione in vista di questo nuovo importante appuntamento - spiega l'allenatore bulgaro - solo in questo modo potremo infatti mettere in difficoltà lo Zaksa, squadra di livello che a mio modo di vedere sorprendentemente si trova già fuori dalla corsa al titolo polacco. Si tratta, infatti, di una squadra piena di talento, con una rosa profonda che propone tante alternative. Il recupero di Zagumny e Ruciak, dell'esperienza che possono offrire in campo e la definitiva maturazione di Kooy sono sicuramente armi pericolose che dovremo provare a disinnescare.
Servirà quindi anche in questo caso essere al 120 per cento della nostra condizione perché il confronto è tutt'altro che semplice o scontato. Sarà una battaglia che inizierà in Polonia ma si articolerà sino all'ultimo pallone della seconda gara". Il nono viaggio nella storia di Trento in Polonia, che affronta per la quinta volta contro lo Zaksa dopo i tre successi e una sola sconfitta nei gironi di qualificazione della Champions league con l'ultimo precedente che risale due anni fa, prevede qualche insidia ma è alla portata dei dolomitici. Gli avversari non attraversano un buon momento fuori già agli ottavi di finale dalla Coppa di Polonia (che nel 2014 aveva vinto) per mano della Jastrzebski ed eliminata prematuramente ai quarti dal Belchatow nei playoff scudetto, lo Zaksa Kedzierzyn-Kozle affida alla Cev cup tutte le speranze di chiudere positivamente la sua stagione.
Da anni, comunque, la società figura fra le principali realtà della PlusLiga: a dimostrarlo c'è un palmares in cui trovano spazio ben cinque scudetti (l'ultimo conquistato nel 2003) e cinque Coppe nazionali oltre a una serie di prestigiosi piazzamenti in campo europeo, come il secondo posto in Coppa Cev 2011 o il terzo in Champions nel 2003. Il cammino in campionato è stato pregiudicato dalle assenze per lungo tempo dell'alzatore Zagumny e dello schiacciatore Ruciak, che nell'ultimo periodo sono tornati a tutti gli effetti. Nella rosa affidata a Sebastian Swiderski (ex schiacciatore di Perugia e Macerata, promosso da due stagioni a primo allenatore dopo aver svolto in altrettante il ruolo di secondo) ci sono tanti altri nomi noti agli appassionati di pallavolo italiana: fra tutti la colonia olandese composta dal secondo palleggiatore Abdel-Aziz (ex Cuneo e Treviso), lo schiacciatore Kooy (ex Modena e Macerata) e l'ex di turno Kay Van Dijk (opposto, a Trento negli ultimi mesi della scorsa stagione). Nell'ipotetico sestetto titolare anche il libero della nazionale polacca campione del mondo Zatorski (ex Belchatow) e i due centrali Gladyr e Wisnieski. Comunque dalla prossima stagione potrebbe arrivare allo Zaksa Kurek in uscita dalla Lube. Nell'altra semifinale si affrontano la Dinamo Mosca e i belgi del Lennik. Nella formazione russa c'è Ivan Zaytsev che, per colpa di una serie di infortuni, quest'anno ha trovato poco spazio in campo.
Per quanto riguarda l'Energy Diatec Trentino, ritrovato il primato in classifica di SuperLega grazie al successo pieno di sabato scorso a Modena con un sontuosa prova di Kaziyski e la bellezza di dodici muri (migliore team di tutta la giornata di campionato), Birarelli e compagni si dedicano al torneo continentale. Fra martedì e sabato i gialloblù sfideranno due volte gli ultimi vincitori della Coppa di Polonia 2014. E' chiaro che per disporre di maggiori chance di passaggio del turno la squadra di Radostin Stoytchev deve assolutamente centrare un risultato positivo in trasferta. "Dobbiamo dimenticare in fretta il successo ottenuto al PalaPanini per ritrovare la necessaria concentrazione, precisione e determinazione in vista di questo nuovo importante appuntamento - spiega l'allenatore bulgaro - solo in questo modo potremo infatti mettere in difficoltà lo Zaksa, squadra di livello che a mio modo di vedere sorprendentemente si trova già fuori dalla corsa al titolo polacco. Si tratta, infatti, di una squadra piena di talento, con una rosa profonda che propone tante alternative. Il recupero di Zagumny e Ruciak, dell'esperienza che possono offrire in campo e la definitiva maturazione di Kooy sono sicuramente armi pericolose che dovremo provare a disinnescare.
Servirà quindi anche in questo caso essere al 120 per cento della nostra condizione perché il confronto è tutt'altro che semplice o scontato. Sarà una battaglia che inizierà in Polonia ma si articolerà sino all'ultimo pallone della seconda gara". Il nono viaggio nella storia di Trento in Polonia, che affronta per la quinta volta contro lo Zaksa dopo i tre successi e una sola sconfitta nei gironi di qualificazione della Champions league con l'ultimo precedente che risale due anni fa, prevede qualche insidia ma è alla portata dei dolomitici. Gli avversari non attraversano un buon momento fuori già agli ottavi di finale dalla Coppa di Polonia (che nel 2014 aveva vinto) per mano della Jastrzebski ed eliminata prematuramente ai quarti dal Belchatow nei playoff scudetto, lo Zaksa Kedzierzyn-Kozle affida alla Cev cup tutte le speranze di chiudere positivamente la sua stagione.
Da anni, comunque, la società figura fra le principali realtà della PlusLiga: a dimostrarlo c'è un palmares in cui trovano spazio ben cinque scudetti (l'ultimo conquistato nel 2003) e cinque Coppe nazionali oltre a una serie di prestigiosi piazzamenti in campo europeo, come il secondo posto in Coppa Cev 2011 o il terzo in Champions nel 2003. Il cammino in campionato è stato pregiudicato dalle assenze per lungo tempo dell'alzatore Zagumny e dello schiacciatore Ruciak, che nell'ultimo periodo sono tornati a tutti gli effetti. Nella rosa affidata a Sebastian Swiderski (ex schiacciatore di Perugia e Macerata, promosso da due stagioni a primo allenatore dopo aver svolto in altrettante il ruolo di secondo) ci sono tanti altri nomi noti agli appassionati di pallavolo italiana: fra tutti la colonia olandese composta dal secondo palleggiatore Abdel-Aziz (ex Cuneo e Treviso), lo schiacciatore Kooy (ex Modena e Macerata) e l'ex di turno Kay Van Dijk (opposto, a Trento negli ultimi mesi della scorsa stagione). Nell'ipotetico sestetto titolare anche il libero della nazionale polacca campione del mondo Zatorski (ex Belchatow) e i due centrali Gladyr e Wisnieski. Comunque dalla prossima stagione potrebbe arrivare allo Zaksa Kurek in uscita dalla Lube. Nell'altra semifinale si affrontano la Dinamo Mosca e i belgi del Lennik. Nella formazione russa c'è Ivan Zaytsev che, per colpa di una serie di infortuni, quest'anno ha trovato poco spazio in campo.