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Volley, Coppa Cev: Trento vince in Polonia, finale a un passo

Nell'andata della semifinale della seconda coppa europea, la capolista della Superlega si è imposta 3-2 contro lo Zaska. Sabato al ritorno basterà vincere con qualsiasi punteggio

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ROMA - Passo in avanti verso la finale di Cev cup per la Energy Diatec Trentino. Nella gara di andata della semifinale della seconda competizione continentale per importanza, dopo la Champions league, la capolista della SuperLega vince in Polonia al tie break 2-3 (20-25, 25-21, 23-25, 27-25, 17-19) contro lo Zaksa Kedzlerzyn-Kozle. Il ritorno in programma sabato alle ore 20.30 al PalaTrento. Ai gialloblù basta un successo con qualsiasi risultato per raggiungere l'ultimo atto. Viceversa in caso di sconfitta al tie break si andrà al golden set a 15 punti. Solo in caso di debacle netta Birarelli e compagni saranno estromessi. Dopo il successo di sabato scorso a Modena, la truppa allenata da Stoytchev trova le energie mentali e fisiche per portare a casa una partita lunga e tirata, che nell'alternanza del risultato e delle emozioni si trasforma in una vera e propria maratona. Un successo importante che spiana la strada verso la finale e mette in mostra le grandi doti caratteriali dei dolomitici. Ancora in buona serata Kaziyski autore di 22 punti (61 per cento a rete) e Solè autore di 14 punti e soprattutto quattro muri e due ace con un 62 per cento in attacco. In una sfida avara di muri punto, Birarelli si "sfoga" in attacco con 13 punti e 83 per cento al centro della rete. Nel complesso l'attacco trentino gira al 52 per cento. In casa Zaksa non basta la super partita dell'ex Van Dijk autore di 29 punti e tre ace (top scorer del match) e Kooy con 23 punti.

Nel primo set dopo un sostanziale equilibrio fino al primo time out tecnico, Trento prende il largo con un turno al servizio di Birarelli. I polacchi provano ad arginare il pericolo di fuga, ma i gialloblù chiudono grazie ai break point di Birarelli, Solé e Kaziyski. Anche la prima parte del secondo parziale è di marca Diatec Trentino. A rimettere in corsa i padroni di casa l'opposto Van Dijk che a suon di attacchi riporta in linea di galleggiamento lo Zaksa. Zagumny e compagni cambiano marcia con il servizio e poi, sull'onda dell'entusiasmo, scappano via con Gladyr e Kooy che portano la situazione in parità. I gialloblù reagiscono in avvio di terzo set con Solé e Nemec (poi sostituito da Nelli). Lo Zaksa si disunisce favorendo il tentativo di fuga ospite (11-7). Dopo essere stata avanti anche di quattro punti, Trento soffre. Ci pensa Lanza a spedire i dolomitici avanti nel punteggio. I ragazzi allenati da Stoytchev sprecano una ghiotta occasione per chiudere la gara al quarto periodo e vanno al tie break. Il quarto parziale vede la partenza a razzo dei padroni di casa, il time out di Stoytchev riordina le idee dei gialloblù che con Solé e Kaziyski risalgono la china fino al pareggio nel finale. Ai vantaggi i gialloblù non sfruttano una palla match con Lanza murato da Zagumny e vengono puniti da Kooy. Ma il sigillo finale arriva nel quinto set. L'allenatore bulgaro pensa già alla prossima sfida: "Per intensità e difficoltà il match è stato simile a quello giocato sabato scorso a Modena. In questo caso non siamo riusciti a chiudere in quattro set la contesa, cosa che ci avrebbe agevolato il compito nel match di ritorno, ma non è il caso di rammaricarsi perché la squadra è stata brava a lottare col coltello fra i denti sino alla fine e a portare a casa la vittoria. In particolar modo complimenti a Kaziyski che per la seconda partita di fila è stato assolutamente decisivo fra attacco e battuta e a Solé che nel tie break ha fatto esattamente quello che gli avevo chiesto. E' un primo passo importante verso il passaggio del turno ma l'opera andrà completata fra quattro giorni".

Nell'altra semifinale la Dinamo Mosca supera in casa i belgi del Lennik con un netto 3-0 (25-16, 25-16, 25-16). Oltre ai 12 punti di Holt (88 per cento in attacco) e Biryukov, in evidenza l'azzurro Ivan Zaytsev che entra nel secondo set e mette a terra 11 punti, due ace con un sontuoso 82 per cento in fase offensiva. Uno dei pochi bagliori dello "zar" in una stagione, la prima nel torneo russo, difficile e costellata da infortuni.
In Challenge cup mercoledì appuntamento con la storia per la Cmc Ravenna. I romagnoli sono impegnati nella semifinale di andata (ore 21.30) a Lisbona contro il Benfica. La gara di ritorno verrà disputata domenica prossima alle 18 al PalaCredito di Romagna di Forlì. Chi la spunterà nel doppio confronto andrà a giocare la finale contro la vincente del match che metterà di fronte i bielorussi dello Stroitel Minsk e i serbi del Vojvodina Novi Sad. La Cmc affronta con fiducia la trasferta in terra portoghese sulla scia di tre successi consecutivi in una settimana e la sconfitta al tie-break a Molfetta che ha mostrato comunque buone cose. Coach Kantor è ottimista: "Ho visto filmati del Benfica, è una squadra con giocatori esperti che vidi in nazionale portoghese già nel 2002 e 2003. Ha un buon opposto e centrali molto alti che sono anche ottimi saltatori, mi aspetto una partita difficile come del resto è giusto per una semifinale europea. La Cmc ha lavorato bene ed è pronta per cercare di raggiungere quello che sarebbe un fantastico risultato, ovvero la finale di Challenge Cup". Anche l'allenatore del Benfica Josè Jardim spera nell'impresa: "Sarà un'occasione speciale, non solo perché in palio avremo la finale di Challenge ma anche perché potrebbe essere un'opportunità unica per concentrare maggiormente l'attenzione del Portogallo sulla pallavolo. Mi aspetto un palasport esaurito (1500 posti di capienza, ndr) e voglio che il Benfica giochi almeno alla pari contro una squadra molto forte che dispone di alcuni giocatori davvero eccezionali".
 
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