ROMA - La corsa verso lo scudetto si infiamma già al termine di gara uno dei quarti di finale playoff, in attesa di completare il quadro mercoledì alle ore 20.30 con la sfida fra Trento e Molfetta. Addirittura due big, Treia e Perugia, non possono più sbagliare altrimenti la stagione finisce qui (si gioca al meglio delle tre gare). Le vittorie in trasferta di Latina e Verona, due realtà interessanti e ricche di talenti, possono lasciare un segno importante in questa stagione e cambiare parzialmente la geografia del volley. Ora c'è tempo di rifiatare fino a domenica prossima, quando è in programma gara due. L'impresa della Top volley Latina nel palazzetto dei campioni d'Italia vale tanto, soprattutto perché ottenuta in rimonta (perso il primo set) e soffrendo davvero poco. Merito dei suoi attaccanti, di una battuta che è stata la chiave per aprire le porte del successo, di una ricezione solida e della sapiente regia dell'esperto capitano Daniele Sottile. Il palleggiatore è alla quinta stagione con la squadra pontina e spera di rivivere le emozioni della stagione 2011/12, entrati nella storia della società pontina. Nel girone dei quarti di finale giocato a Belluno, l'Allora Andreoli Latina è riuscita ad avere la meglio sulla Sisley Belluno e su Casa Modena, passando alle semifinali dove, però, si è dovuta arrendere in due gare a Trento. E' stato il livello più alto raggiunto nelle precedenti quattro partecipazioni. La quinta, in compenso, è cominciata bene.
Sottile, una gara perfetta.
"Al PalaCivitanova, e prima ancora al Fontescodella, era da un po' di tempo che non vinceva nessuno. Sono convinto, visto il valore dei campioni in campo dall'altra parte della rete, che abbiamo fatto una grande impresa. La Lube ha giocatori che nei playoff sbagliano raramente".
Latina ha dimostrato di avere un parco attaccanti niente male.
"Siamo stati bravi a mantenere percentuali alte pure con palla staccata da rete e i tre bomber, Skrimov, Starovic (mvp della partita, ndr) e Urnaut, hanno fatto vedere delle belle cose. Nel complesso siamo stati capaci di sfruttare le loro debolezze".
Avete sempre condotto senza problemi.
"E' vero sono stati parziali vinti nettamente. La battuta ha funzionato e la ricezione altrettanto: è necessario mantenere questo ritmo per sperare di completare l'opera. E' chiaro che Treia ha qualche piccolo problema, bravi noi a sfruttare la situazione. Attenzione perché nei playoff le situazioni cambiano da un momento all'altro. Ogni partita è totalmente diversa dalle precedenti, si ricomincia daccapo e sono sicuro che a Latina vedremo un'altra Lube".
Al PalaBianchini c'è la grande occasione di volare in semifinale.
"Non corriamo troppo, restiamo con piedi per terra e continuiamo a usare la testa. Pochi giorni fa in campionato Treia è venuta a vincere a Latina, al termine di una partita strana dove noi avevano qualche giocatore fermo per infortunio e non al massimo della condizione. Il consiglio è di entrare in campo con la stessa mentalità di gara uno, altrimenti rischiamo di finire sotto tre a zero".
Quindi prevedi una sfida prima mentale e poi tecnica?
"Spesso nelle partite secche, come nei playoff, conta molto il fattore mentale e l'approccio, poi arriva la fase tecnica. Dobbiamo essere bravi a gestire le emozioni, ogni squadra arriva a disputare match del genere con la voglia di ben figurare e a volte si rischia di perdere la concentrazione".
E l'esperienza del capitano Sottile diventa ancora più importante.
"Sì, la responsabilità si sente. Spesso vengono commessi troppi errori per la troppa pressione e l'incitamento del gruppo diventa fondamentale. Lavoriamo dall'inizio della stagione per arrivare preparati a queste partite e finora ci siamo riusciti".
Adesso le pressioni sono tutte le parte della Lube. Che ne dici?
"Loro devono sicuramente recuperare e non possono più sbagliare, ma quando si entra in campo tutti vogliono vincere e noi puntiamo a chiudere in fretta la serie. Vogliamo sfruttare le nostre chance: giocare una partita decisiva in casa, davanti ai nostri tifosi".
In settimana c'è da lavorare su qualcosa in particolare?
"Piccoli dettagli, siamo rodati. Ormai si entra nella parte finale della stagione e sappiamo bene i nostri punti di forza e le debolezze. Magari ci riguardiamo la partita e scopriamo altro. La strada è ancora lunga e ci serve un altro miracolo".
Sottile, una gara perfetta.
"Al PalaCivitanova, e prima ancora al Fontescodella, era da un po' di tempo che non vinceva nessuno. Sono convinto, visto il valore dei campioni in campo dall'altra parte della rete, che abbiamo fatto una grande impresa. La Lube ha giocatori che nei playoff sbagliano raramente".
Latina ha dimostrato di avere un parco attaccanti niente male.
"Siamo stati bravi a mantenere percentuali alte pure con palla staccata da rete e i tre bomber, Skrimov, Starovic (mvp della partita, ndr) e Urnaut, hanno fatto vedere delle belle cose. Nel complesso siamo stati capaci di sfruttare le loro debolezze".
Avete sempre condotto senza problemi.
"E' vero sono stati parziali vinti nettamente. La battuta ha funzionato e la ricezione altrettanto: è necessario mantenere questo ritmo per sperare di completare l'opera. E' chiaro che Treia ha qualche piccolo problema, bravi noi a sfruttare la situazione. Attenzione perché nei playoff le situazioni cambiano da un momento all'altro. Ogni partita è totalmente diversa dalle precedenti, si ricomincia daccapo e sono sicuro che a Latina vedremo un'altra Lube".
Al PalaBianchini c'è la grande occasione di volare in semifinale.
"Non corriamo troppo, restiamo con piedi per terra e continuiamo a usare la testa. Pochi giorni fa in campionato Treia è venuta a vincere a Latina, al termine di una partita strana dove noi avevano qualche giocatore fermo per infortunio e non al massimo della condizione. Il consiglio è di entrare in campo con la stessa mentalità di gara uno, altrimenti rischiamo di finire sotto tre a zero".
Quindi prevedi una sfida prima mentale e poi tecnica?
"Spesso nelle partite secche, come nei playoff, conta molto il fattore mentale e l'approccio, poi arriva la fase tecnica. Dobbiamo essere bravi a gestire le emozioni, ogni squadra arriva a disputare match del genere con la voglia di ben figurare e a volte si rischia di perdere la concentrazione".
E l'esperienza del capitano Sottile diventa ancora più importante.
"Sì, la responsabilità si sente. Spesso vengono commessi troppi errori per la troppa pressione e l'incitamento del gruppo diventa fondamentale. Lavoriamo dall'inizio della stagione per arrivare preparati a queste partite e finora ci siamo riusciti".
Adesso le pressioni sono tutte le parte della Lube. Che ne dici?
"Loro devono sicuramente recuperare e non possono più sbagliare, ma quando si entra in campo tutti vogliono vincere e noi puntiamo a chiudere in fretta la serie. Vogliamo sfruttare le nostre chance: giocare una partita decisiva in casa, davanti ai nostri tifosi".
In settimana c'è da lavorare su qualcosa in particolare?
"Piccoli dettagli, siamo rodati. Ormai si entra nella parte finale della stagione e sappiamo bene i nostri punti di forza e le debolezze. Magari ci riguardiamo la partita e scopriamo altro. La strada è ancora lunga e ci serve un altro miracolo".