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Volley, play-off; Latina ci riprova: "Ma con Modena sarà una storia diversa"

Dopo avere eliminato i campioni in carica della Lube, la squadra laziale se la vedrà con la Parmareggio in semifinale. Il coach Blengini: "Noi siamo già contenti, ma vogliamo impegnare questa corazzata". L'altra sfida, sempre sabato pomeriggio, è Trento-Perugia

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ROMA - Le magnifiche quattro del massimo campionato di volley danno la caccia alla finale scudetto. Sabato alle ore 18 comincia, con gara 1, il cammino nelle semifinali: Trento-Perugia e Modena-Latina. Un percorso ridotto, al meglio delle tre gare, che si risolve in una settimana e già alla partenza potrebbe dare delle indicazioni utili. In effetti una serie così breve riduce il margine di recupero e costringe le squadre a commettere meno errori possibili. Sulla carta il match fra Energy Diatec Trentino e Sir Safety appare più equilibrato, ma attenzione all'entusiasmo di Latina capace di vincere per tre volte nell'arco della stagione in casa della Lube Treia. Il viaggio a Modena è pieno di insidie e va a scontrarsi con una piazza calda che dopo diversi anni si presenta ai playoff con il marchio di favorita verso la finale scudetto. Ma coach Blengini, nonostante rispetti gli avversari, si concentra soprattutto su come far giocare la propria squadra.

Blengini, Latina in semifinale contro Modena.
"Siamo contenti di esserci arrivati. Lo abbiamo fatto con grande forza di volontà e tanta umiltà. Ma non finisce qui, ci sono da giocare altre partite e, al di là dell'indubbio valore dell'avversario, vorrei che la squadra avesse la stessa mentalità che ci ha aiutato fino a oggi".
Vale a dire?
"Dobbiamo pensare a quello che possiamo dare in campo, restare concentrati su di noi senza ragionare sulla squadra che hai di fronte. Andiamo in campo sapendo che troveremo delle difficoltà e siamo pronti a superarle senza tirarci indietro, fino all'ultimo pallone da difendere o attaccare".
Così è nato il successo contro Treia?
"Così sono nate tutte le vittorie in campionato. Dopo aver perso gara due in casa sul filo di lana non era facile andare a imporci al PalaCivitanova. Ebbene sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi in campo. Ci abbiamo sempre creduto. Forse la Lube non era al massimo, ma noi siamo stati pronti a sfruttare ogni minima occasione giocando la nostra pallavolo".
In campionato Latina ha dato sempre fastidio a Modena...
"Quando si giocano i playoff i risultati della stagione regolare contano poco o niente. Questo discorso, purtroppo, vale anche quando è favorevole a noi: in casa abbiamo battuto bene Modena. Comunque troveremo un'altra Modena".
Diversa?
"Sicuramente una formazione che durante la stagione si è evoluta. Modena è favorita perché ha una squadra costruita per vincere. Comunque anche loro non troveranno la stessa Latina. In semifinale playoff cambiano le situazioni e si respira un clima diverso".

L'infortunio a Van De Voorde ha cambiato qualcosa a livello tattico.
"Dispiace aver perso il miglior muro della stagione regolare, ma abbiamo puntato su Davis che è un ragazzo che si allena con noi da dicembre. Durante l'anno ha giocato poco perché ha trovato davanti a sé il centrale olandese in grande condizioni. Adesso che è stato chiamato in causa, nonostante la poca esperienza, è andato bene dando il suo contributo".
Anche Skrimov non è al massimo.
"Quando arrivi in questa fase della stagione è naturale avere giocatori con qualche acciacco. Si tratta del bello e del brutto dei playoff, ci pensa l'adrenalina ad alleviare i fastidi e farti restare sotto rete. Il fattore mentale vuol dire tanto".
Latina si sente una mina vagante dei playoff?
"E' dall'inizio della stagione che siamo considerati così. Il nostro obiettivo, oltre a raggiungere i playoff, è sempre stato quello di progredire e se insieme ai progressi sono arrivati pure i risultati la strada è giusta".
Modena è avvertita?
"Non scherziamo, la Parmareggio ha diverse qualità, tanti campioni in campo e giovani talenti: una miscela davvero "esplosiva". Per renderla debole devi togliere tutta la squadra".
E Latina che partita farà contro questa "corazzata"?
"Quello che abbiamo sempre fatto per un anno intero: non ci poniamo il problema di Modena, ma giochiamo la nostra pallavolo senza guardare agli altri. Restiamo concentrati su noi stessi". Chissà se il "mantra" ideato da Blengini riuscirà a bloccare un'altra big.

Intanto nell'altra sfida Trento si appresta a giocare la sua ottava semifinale (settima negli ultimi otto anni) in tredici partecipazioni al massimo campionato e in sei ha raggiunto la finale. Quelli dolomitici sono numeri da stropicciarsi gli occhi e con il ritorno al timone di Radostin Stoytchev, il primo posto nella SuperLega, con il vantaggio di giocare la bella sempre al PalaTrento, la città sente l'impresa tricolore possibile. La Trentino Volley mette sul piatto della bilancia un'ottima battuta, la certezza del muro e due posti quattro tra i più forti in circolazione. Perugia, invece, si conferma per il secondo anno consecutivo tra le migliori quattro e sogna anche la seconda finale scudetto di seguito. Le speranza degli umbri, di vincere ai piedi delle Dolomiti, passano per le mani della diagonale De Cecco-Atanasijevic, l'opposto serbo è il primo bomber della regular season e dei playoff. Da tenere d'occhio le capacità tecniche del tedesco Fromm risultato determinante in diverse occasioni. E per chiudere il quadro, il gruppo allenato da Nikola Gribic si aggrappa all'esperienza di capitan Vujevic e Buti.

Tra le eliminate dei quarti la delusione in casa Lube Treia non si affievolisce. La società decide di far allenare tutti i giorni la squadra fino al 30 giugno e parla senza mezzi termini di rifondazione. A cominciare dalla panchina, al timone della squadra piace proprio l'idea Blengini, vice di Berruto in nazionale e impegnato con la Latina nei playoff. L'uomo che in pratica ha consacrato la stagione negativa di Treia eliminando il club marchigiano ai quarti. Per il resto, dati per certi gli arrivi di Juantorena e Grebennikov con Zaytsev in attesa, la squadra verrà cambiata. In dubbio la presenza dei tre schiacciatori-ricevitori, Kurek che torna in Polonia e la coppia di centrali serbi che potrebbe dividersi. Insomma la batosta di quest'anno lascerà il segno e aprirà un nuovo corso.
 
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