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Volley, Modena; Lorenzetti si gode la finale: "Bravi a non rallentare mai"

Il tecnico attende la vincente tra Trento e Perugia ("Ma sarà comunque una gara di alto livello") dando la ricetta per evitare cali: "Dobbiamo continuare a essere noi stessi: mantenere il nostro stile, guardare quello che abbiamo fatto con orgoglio"

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ROMA - A Modena la pallavolo mette tutti d'accordo: non c'è distinzione politica, non esistono rivalità (sempre sportive, si intende) e vengono dimenticati divisioni di ogni genere, proprio come nella celebre canzone di Antonello Venditti che racconta di un luogo "dove Nietzsche e Marx si davano la mano". E' un'area protetta in cui tutta la città si riconosce, fin dentro al PalaPanini per godersi lo spettacolo della Parmareggio. E quest'anno, finalmente, dopo anni di titubanza, trascorsi con qualche piccola soddisfazione sempre troppo piccola per una passione così grande, i canarini tornano a volare liberi. Hanno già messo nel cassetto una coppa Italia (vinta in finale contro Trento), la qualificazione alla Champions league (perché da queste parti l'Europa è sola la Champions) e si apprestano a giocare una finale scudetto: l'ultima risale a dodici anni fa. L'unico comune denominatore rispetto a quell'epoca, oltre alla passione intatta dei tifosi, si chiama Angelo Lorenzetti, tra l'altro vincitore dell'undicesimo e ultimo scudetto gialloblù targato stagione 2001-2002. Invece per comprendere lo spessore della formazione e far sognare l'ambiente basta dare un'occhiata ai numeri delle semifinali: Modena è la migliore in attacco, ricezione e muro (quest'ultimo in condominio con Trento).

Lorenzetti, Modena entra in finale con una vittoria spettacolare.
"Questo lasciamolo dire agli altri. Non dobbiamo celebrarci, sarebbe un errore. Restiamo umili e soprattutto concentrati".
Un percorso ricco di soddisfazioni.
"Finora è stata una bella stagione, abbiamo mantenuto un rendimento costante per tutta l'anno, solo con qualche piccolo naturale calo fisico. A essere onesti nella semifinale contro Latina siamo stati un pizzico fortunati. Gli avversari non avevano a disposizione la coppia di centrali titolari e dopo una serie tosta contro la Lube l'assenza ha cominciato a pesare. Da parte nostra siamo stati bravi a non rallentare mai".
Quale approccio avrà Modena verso la finale?
"Questo non lo possiamo sapere, nemmeno l'allenatore. Dobbiamo continuare a essere noi stessi: mantenere il nostro stile, guardare quello che abbiamo fatto con orgoglio e soprattutto fare bene le cose che sappiamo fare con umiltà e cattiveria agonistica".
Come ci si avvicina a una finale?
"L'obiettivo è andare incontro alla finale, senza aspettarla. Sfruttiamo i giorni di riposo e di lavoro che ci mancano fino alla serie per preparare al meglio la sfida".
Trento o Perugia...
"Qualsiasi sia l'avversario, sarà una finale di alto livello tecnico e tattico. Sono squadre abituate a battaglie sportive e agonistiche del genere e quindi bisogna alzare l'asticella delle prestazioni".
Quando, tre anni fa, Lorenzetti arrivò a Modena c'era un altro clima.
"Ho iniziato un percorso che aveva altri obiettivi, ci sono anche stati periodi difficili con molti interrogativi sul futuro. Nonostante tutto qualche risultato è arrivato, la città ci è stata molto vicina e l'entusiasmo ha convinto nuove realtà imprenditoriali ad avvicinarsi alla squadra di pallavolo. Hanno investito in questo gruppo e migliorato ogni anno".
Come vedi il futuro?
"Spero che questo periodo non rimanga isolato. Modena può restare in alto per diverso tempo, perché essere competitivi vuol dire non solo vincere ma rimanere sui gradini del podio, tra le prime. Sarebbe un bel risultato per tutta la città".
Il ritorno in Champions vuol dire tanto.
"Certo è un processo di crescita sia per la squadra che per la società. A Modena la Champions league ha un valore speciale, viene considerata la vera manifestazione europea. Dovrà essere affrontata con curiosità e voglia di fare bene, il vecchio continente ha dimostrato di giocare un'ottima pallavolo e le formazioni sono migliorate".
E pensare che un paio di anni fa Lorenzetti era vicino alle dimissioni.
"Ogni stagione dà i suoi frutti, diciamo che tutti e tre gli anni sono stati diversamente intensi. Con altri atteggiamenti e momenti difficili da superare. Ora ci godiamo questo".
 
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