TRENTO - Trento-Modena è la finale scudetto della SuperLega di volley. Primo atto domenica al PalaTrento alle ore 18.15. L'Energy Diatec Trentino in gara 3 della semifinale supera Perugia al tie break 3-2 (25-20, 29-27, 22-25, 25-27, 16-14), al termine di una gara spettacolare e combattuta giocata davanti a circa quattromila spettatori. Gli umbri, finiti sotto di due set, compiono un'autentica rimonta che non si completa nel quinto set. Il fattore PalaTrento, dove la squadra di Stoytchev quest'anno ha sempre vinto in campionato (quindici vittorie in altrettanti incontri), gioca ancora una volta un ruolo fondamentale, Modena è avvertita, come già accaduto in gara 1 di sei giorni prima.
Trento cancella i fantasmi della prestazione opaca messa in mostra martedì scorso al PalaEvangelisti tornando a giocare una pallavolo di alto livello in tutti i fondamentali. Nonostante abbia trovato una Perugia mai doma che risponde colpo su colpo sino alla fine. La maggior freddezza dei gialloblù, guidati da Kaziyski (mvp del match grazie a 25 punti personali) e Djuric (23 col 48 per cento in attacco), dà ragione ai padroni di casa, che centrano così la settima finale scudetto negli ultimi otto anni, la terza stagionale dopo Coppa Italia e coppa Cev (entrambe perse). Non c'è tempo per gioire, a distanza di circa quarantotto ore dalle fatiche contro gli umbri parte la serie finale. Trento e Modena, rispettivamente prima e seconda della regular season, ormai si conoscono abbastanza bene: avversarie in campionato e finaliste di coppa Italia. Facendo un passo indietro di sicuro Modena, che si è sbarazzata di Latina in due gare con la seconda dominata, avrà un approccio al match diverso. Trento deve fare i conti con due ore e mezza di battaglia contro Perugia in gara 3 finita ai vantaggi del tie break grazie a un errore del top scorer del campionato Atanasijevic (nell'ultima sfida ha realizzato 29 punti).
I dolomitici hanno messo in evidenza il solito carattere, grinta e volontà di giocare fino all'ultima palla, oltre a un buon livello in tutti i fondamentali. Una nota speciale al libero Colaci che con la sua ricezione annulla gli sforzi dei battitori umbri. Un difensore con queste caratteristiche potrebbe tornare utile contro una delle formazione che in campionato, leggi Parmareggio, ha fatto della battuta il suo cosiddetto "cavallo di battaglia". Il confronto mette di fronte la squadra dominatrice degli ultimi anni, Trento, e Modena uno dei club più vincenti nella storia della pallavolo italiana. Gli emiliani ritrovano la finale dopo dodici anni (l'ultima volta la disputarono, perdendola con Treviso, nel 2002/03) nella loro 31esima partecipazione ai playoff scudetto: nessun altro club può vantare un numero di presenze così elevato. Addirittura la prima partecipazione risale alla stagione 1981/82 (prima edizione dei playoff), eliminata in semifinale da Parma per quoziente set (1-1 nella serie). Ha già disputato dodici finali scudetto (cinque consecutive), vincendone sette. La squadra emiliana è, fra l'altro, l'avversario che la Trentino Volley ha affrontato il maggior numero di volte in partite ufficiali nella propria storia: ben cinquanta volte. Così divise: trenta volte in regular season, tre in Coppa Italia, oltre che in diciassette casi proprio nei playoff. Dal punto di vista tecnico, tra i tanti motivi interessanti della sfida, da tener d'occhio la battaglia a muro e in attacco.
La semifinale vinta da Trento, senza dubbio, fa piacere alla Lube Treia. I marchigiani grazie al successo del club diretto dal presidente Mosna partecipano per la quinta volta consecutiva alla Champions league. Infatti l'esito della semifinale definisce il quadro delle partecipazioni italiane alle coppe europee 2015/16: in Champions League, a Trento (che torna dopo un anno) e Modena (assente dal 2003), già qualificate in virtù rispettivamente del primo posto in regular season e della qualificazione alla finale, si aggiunge Treia come successiva meglio classificata in regular season. La Sir Safety Perugia approda, invece, in Cev cup (Modena qualificandosi alla Champions ha lasciato libero il posto conquistato grazie alla vittoria in coppa Italia) per la prima volta, dopo l'ottimo esordio in Champions league di questa stagione. In Challenge cup fa il suo ingresso per la prima volta la Calzedonia Verona.
Trento cancella i fantasmi della prestazione opaca messa in mostra martedì scorso al PalaEvangelisti tornando a giocare una pallavolo di alto livello in tutti i fondamentali. Nonostante abbia trovato una Perugia mai doma che risponde colpo su colpo sino alla fine. La maggior freddezza dei gialloblù, guidati da Kaziyski (mvp del match grazie a 25 punti personali) e Djuric (23 col 48 per cento in attacco), dà ragione ai padroni di casa, che centrano così la settima finale scudetto negli ultimi otto anni, la terza stagionale dopo Coppa Italia e coppa Cev (entrambe perse). Non c'è tempo per gioire, a distanza di circa quarantotto ore dalle fatiche contro gli umbri parte la serie finale. Trento e Modena, rispettivamente prima e seconda della regular season, ormai si conoscono abbastanza bene: avversarie in campionato e finaliste di coppa Italia. Facendo un passo indietro di sicuro Modena, che si è sbarazzata di Latina in due gare con la seconda dominata, avrà un approccio al match diverso. Trento deve fare i conti con due ore e mezza di battaglia contro Perugia in gara 3 finita ai vantaggi del tie break grazie a un errore del top scorer del campionato Atanasijevic (nell'ultima sfida ha realizzato 29 punti).
I dolomitici hanno messo in evidenza il solito carattere, grinta e volontà di giocare fino all'ultima palla, oltre a un buon livello in tutti i fondamentali. Una nota speciale al libero Colaci che con la sua ricezione annulla gli sforzi dei battitori umbri. Un difensore con queste caratteristiche potrebbe tornare utile contro una delle formazione che in campionato, leggi Parmareggio, ha fatto della battuta il suo cosiddetto "cavallo di battaglia". Il confronto mette di fronte la squadra dominatrice degli ultimi anni, Trento, e Modena uno dei club più vincenti nella storia della pallavolo italiana. Gli emiliani ritrovano la finale dopo dodici anni (l'ultima volta la disputarono, perdendola con Treviso, nel 2002/03) nella loro 31esima partecipazione ai playoff scudetto: nessun altro club può vantare un numero di presenze così elevato. Addirittura la prima partecipazione risale alla stagione 1981/82 (prima edizione dei playoff), eliminata in semifinale da Parma per quoziente set (1-1 nella serie). Ha già disputato dodici finali scudetto (cinque consecutive), vincendone sette. La squadra emiliana è, fra l'altro, l'avversario che la Trentino Volley ha affrontato il maggior numero di volte in partite ufficiali nella propria storia: ben cinquanta volte. Così divise: trenta volte in regular season, tre in Coppa Italia, oltre che in diciassette casi proprio nei playoff. Dal punto di vista tecnico, tra i tanti motivi interessanti della sfida, da tener d'occhio la battaglia a muro e in attacco.
La semifinale vinta da Trento, senza dubbio, fa piacere alla Lube Treia. I marchigiani grazie al successo del club diretto dal presidente Mosna partecipano per la quinta volta consecutiva alla Champions league. Infatti l'esito della semifinale definisce il quadro delle partecipazioni italiane alle coppe europee 2015/16: in Champions League, a Trento (che torna dopo un anno) e Modena (assente dal 2003), già qualificate in virtù rispettivamente del primo posto in regular season e della qualificazione alla finale, si aggiunge Treia come successiva meglio classificata in regular season. La Sir Safety Perugia approda, invece, in Cev cup (Modena qualificandosi alla Champions ha lasciato libero il posto conquistato grazie alla vittoria in coppa Italia) per la prima volta, dopo l'ottimo esordio in Champions league di questa stagione. In Challenge cup fa il suo ingresso per la prima volta la Calzedonia Verona.