ROMA - Dopo quattro stagioni che hanno portato nella bacheca della Lube due scudetti (2012 e 2014) e altrettante Supercoppe nazionali (2013 e 2014), la società cuciniera e il tecnico di San Severino Marche Alberto Giuliani hanno consensualmente deciso di interrompere con effetto immediato il proprio rapporto contrattuale, che avrebbe avuto naturale scadenza al termine della stagione 2015/2016. I ringraziamenti del club non mancano, anzi: "Volley Lube ringrazia Alberto Giuliani per la serietà e la professionalità sempre dimostrate nel corso della sua esperienza al timone della Cucine Lube Banca Marche, quattro anni accompagnati da vittorie che hanno contribuito ad incrementare il blasone e il prestigio della società, porgendogli il più sincero in bocca al lupo per il prosieguo della sua brillante carriera", ma i mancati risultati della stagione appena trascorsa sono costati a cari al tecnico marchigiano. I playoff di SuperLega abbandonati ai quarti di finale, l'eliminazione nella semifinale di coppa Italia e ai playoff 12 di Champions league hanno lasciato un segno indelebile. Una squadra costruita per arrivare fino in fondo, per diversi motivi, ha fallito tutti gli obiettivi. A pagarne le conseguenze non sarà solo il tecnico. In uscita ci sono diversi giocatori fino a qualche tempo fa intoccabili.
Tra i nomi lasciati liberi di accasarsi altrove spiccano quelli degli infortunati Kovar, Parodi e Baranowicz. Con Kurek tornato in Polonia, un ciclo sembra essere concluso e presto un altro se ne potrebbe aprire visti gli arrivi di Osmany Juantorena e il libero francese Jenia Grebennikov. Lo schiacciatore italo-cubano che ha fatto le fortune della Trento mondiale è l'uomo intorno al quale girerà l'intera formazione biancorossa con sede a Treia. Nel ruolo di opposto si continua a puntare su Giulio Sabbi, autore di una stagione altalenante. L'approccio con Zaytsev, per un ritorno dello zar, non ha portato a nessuna conclusione. Sulla panchina il rebus si complica, per avere Blengini bisogna battere la concorrenza di un'agguerrita Perugia con Sirci intenzionato a non mollare. Rimane la scelta Bernardi, fino a poco tempo all'Halkbank di Ankara (dove ha ancora un anno di contratto) e reduce da una stagione contrastante. Mentre per Giuliani potrebbe esserci un forte ritorno della stessa Perugia, anche se all'estero il discorso si allarga. Il valzer delle panchine a questo punto sembra quasi a posto, almeno quello delle prime della classifica di SuperLega. A Trento e Modena confermati a furor di popolo rispettivamente Stoytchev e Lorenzetti, invece per la terza e quarta della graduatoria, vale a dire Lube e Perugia sono attese novità. La quinta forza Verona conferma Giani e anche la rivelazione Molfetta rimane saldamente nelle mani di Di Pinto, il mago di Turi.
Attenzione perché circolano ancora parecchi nomi "ingombranti" che possono rientrare nei piani di diverse società: da Piazza rientrante in Italia dalla Polonia e Nikola Grbic rimasto libero dopo la scelta di Perugia. Dal punto di vista giocatori a Monza interessa lo schiacciatore bulgaro Branimir Grozdanov. La Vero Volley dovrà superare la concorrenza di società turche interessate al giocatore ex Noliko Maaseik, in Belgio. In campo femminile sulla panchina della Pomì Casalmaggiore campione d'Italia potrebbe tornare a sedere Massimo Barbolini. L'ex ct azzurro manca dal campionato di A1 italiano da otto anni.
Tra i nomi lasciati liberi di accasarsi altrove spiccano quelli degli infortunati Kovar, Parodi e Baranowicz. Con Kurek tornato in Polonia, un ciclo sembra essere concluso e presto un altro se ne potrebbe aprire visti gli arrivi di Osmany Juantorena e il libero francese Jenia Grebennikov. Lo schiacciatore italo-cubano che ha fatto le fortune della Trento mondiale è l'uomo intorno al quale girerà l'intera formazione biancorossa con sede a Treia. Nel ruolo di opposto si continua a puntare su Giulio Sabbi, autore di una stagione altalenante. L'approccio con Zaytsev, per un ritorno dello zar, non ha portato a nessuna conclusione. Sulla panchina il rebus si complica, per avere Blengini bisogna battere la concorrenza di un'agguerrita Perugia con Sirci intenzionato a non mollare. Rimane la scelta Bernardi, fino a poco tempo all'Halkbank di Ankara (dove ha ancora un anno di contratto) e reduce da una stagione contrastante. Mentre per Giuliani potrebbe esserci un forte ritorno della stessa Perugia, anche se all'estero il discorso si allarga. Il valzer delle panchine a questo punto sembra quasi a posto, almeno quello delle prime della classifica di SuperLega. A Trento e Modena confermati a furor di popolo rispettivamente Stoytchev e Lorenzetti, invece per la terza e quarta della graduatoria, vale a dire Lube e Perugia sono attese novità. La quinta forza Verona conferma Giani e anche la rivelazione Molfetta rimane saldamente nelle mani di Di Pinto, il mago di Turi.
Attenzione perché circolano ancora parecchi nomi "ingombranti" che possono rientrare nei piani di diverse società: da Piazza rientrante in Italia dalla Polonia e Nikola Grbic rimasto libero dopo la scelta di Perugia. Dal punto di vista giocatori a Monza interessa lo schiacciatore bulgaro Branimir Grozdanov. La Vero Volley dovrà superare la concorrenza di società turche interessate al giocatore ex Noliko Maaseik, in Belgio. In campo femminile sulla panchina della Pomì Casalmaggiore campione d'Italia potrebbe tornare a sedere Massimo Barbolini. L'ex ct azzurro manca dal campionato di A1 italiano da otto anni.