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Volley, World League: l'Italia cede alla Serbia

Ancora un ko per gli azzurri, sconfitti a Novi Sad per 3-1. Ma stavolta, rispetto all'ultima battuta d'arresto con il Brasile, la squadra di Berruto è apparsa più viva e combattiva. Si replica domenica sera a Belgrado
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ROMA - Altra sconfitta nella fase a gironi della World league per l'Italia. Questa volta la truppa allenata dal ct Mauro Berruto si ferma a Novi Sad al cospetto di una buona Serbia: finisce 3-1 (25-23, 25-20, 25-27, 25-21). Sabato la squadra azzurra si trasferirà a Belgrado dove domenica alle ore 20 è in programma la seconda sfida. Rispetto all'ultimo ko contro il Brasile, questa volta Travica e soci appaiono più vivi e combattivi. I ragazzi italiani provano in tutti i modi a contrastare un avversario più continuo e già a buon punto nella preparazione. Gli azzurri devono ancora assimilare meglio il nuovo modulo di gioco e soprattutto trovare continuità in alcuni fondamentali. Contro la Serbia, pur con qualche errore gratuito, va meglio la battuta (nove ace Italia, tre Serbia), peggio, invece, il muro (tredici Serbia contro i sette dell'Italia). Proprio il muro in determinati momenti dei set, (vedi il secondo) non ha dato la mano ne…
ROMA - Altra sconfitta nella fase a gironi della World league per l'Italia. Questa volta la truppa allenata dal ct Mauro Berruto si ferma a Novi Sad al cospetto di una buona Serbia: finisce 3-1 (25-23, 25-20, 25-27, 25-21). Sabato la squadra azzurra si trasferirà a Belgrado dove domenica alle ore 20 è in programma la seconda sfida. Rispetto all'ultimo ko contro il Brasile, questa volta Travica e soci appaiono più vivi e combattivi. I ragazzi italiani provano in tutti i modi a contrastare un avversario più continuo e già a buon punto nella preparazione. Gli azzurri devono ancora assimilare meglio il nuovo modulo di gioco e soprattutto trovare continuità in alcuni fondamentali. Contro la Serbia, pur con qualche errore gratuito, va meglio la battuta (nove ace Italia, tre Serbia), peggio, invece, il muro (tredici Serbia contro i sette dell'Italia). Proprio il muro in determinati momenti dei set, (vedi il secondo) non ha dato la mano necessaria e consueta per operare il salto di qualità. Nel paese balcanico Giulio Sabbi è l'opposto titolare (Vettori rimane in panchina) e festeggia la serata con 21 punti (quattro ace e due muri), coadiuvato da Lanza con 19 punti (due ace) e Zaytsev (13 punti, un ace e due muri). Lo "zar" appare in continua crescita anche se al servizio non ha raggiunto la sua condizione standard. Nel ruolo di schiacciatore-ricevitore combatte e incoraggia i compagni ma deve trovare la sua dimensione e ritagliarsi il suo spazio da leader. Ogni tanto viene utilizzato in banda Antonov e dà risposte positive. Al centro si alternano Anzani, Birarelli e Mengozzi con gli ultimi con cifre migliori. Nel gruppo serbo spicca la prova di Petric autore di 16 punti, stessa cifra del bomber Atanasijevic. L'opposto serbo chiude con un prezioso cinquanta per cento in attacco. Quando serve, però, il ct Nikola Grbic può contare sull'inserimento di Sasa Starovic. Al centro serata positiva di Lisinac 14 punti (quattro muri e un ace) e nove su dodici in attacco.

Nel primo set le squadre sono rimaste appaiate fino alla fase conclusiva quando prima un servizio in rete di Zaytsev e successivamente un muro di Podrascanin su Anzani hanno portato la formazione di Grbic al set point. A quel punto Lanza ha annullato il set ball, ma è stato Ivovic a chiudere in favore della formazione balcanica. Nel secondo set solito calo azzurro che lancia la Serbia. I padroni di casa scavano subito il solco decisivo e l'Italia è costretta per tutto il parziale a inseguire. La strada è in salita, nonostante impegno e grande determinazione. La squadra allenata da Nikola Grbic conserva il vantaggio accumulato, viceversa agli azzurri non basta una buona reazione per risalire. Zaytsev si impegna in ricezione e difesa e sprona tanto i compagni. Il giocatore, ritornato da poco e a schiacciare e ricevere carica spesso il gruppo. Ma quando contro la Serbia non metti a segno nemmeno un muro contro i sei avversari, allora la faccenda si complica. Doppio vantaggio dei balcanici. Terzo set equilibrato. La Serbia toglie il piede dall'acceleratore e la squadra azzurra, con qualche buona battuta e un muro decisivo, accorcia le distanze. Grande carattere con tre match ball annullati agli avversari e al secondo set point proprio un block vincente apre la strada verso una possibile rimonta. Quarto set con con la Serbia che dimostra maggiori certezze sotto rete e l'Italia costretta sempre a faticare tanto per restare incollata al match. Basta poco ai padroni di casa per trovare lo sprint decisivo e amministrare il vantaggio fino alle fasi conclusive. Vittoria meritata per Podrascanin e compagni.

Intanto da sabato a Roma sedici atlete azzurre convocate per il World grand prix impegnate nella fase preliminare. La nazionale di Marco Bonitta si radunerà nella tarda serata presso il centro di preparazione olimpica Giulio e dopo un breve collegiale fissato per martedì mattina partirà alla volta della Turchia, dove ad Ankara alle 15 italiane venerdì esordirà nella tradizionale manifestazione affrontando gli Stati Uniti, campioni del mondo. Il ct azzurro Marco Bonitta ha convocato sedici atlete: le alzatrici Malinov ed Orro, gli opposto Diouf e Sorokaite, i centrali Arrighetti, Chirichella, Folie e Guiggi, le schiacciatrici Caterina Bosetti, Lucia Bosetti, Egonu, Gennari, Sylla e Tirozzi, i liberi De Gennaro e Sansonna.

In Olanda, sede di campionati del mondo di beach volley, giornata di vigilia per i campioni d'Europa Paolo Nicolai e Daniele Lupo, che sabato alle ore 16 esordiranno nel torneo iridato 2015 (26 giugno - 5 luglio) contro i cileni Salinas-Tobar. I ragazzi allenati dal ct Paulao (testa di serie numero 5 del tabellone) disputeranno la prima fase a Rotterdam, sede della pool E della quale fanno parte anche gli austriaci Huber-Seidl e i campioni del Mondo Brouwer-Meeuwsen. Proprio quest'ultima formazione sulla carta è quella più accreditata a contendere il primo posto del girone agli azzurri. Comunque la formula del torneo a 48 squadre non prevede l'accesso diretto agli ottavi: le prime e le seconde classificate di ogni pool, più le otto migliori terze passeranno ai sedicesimi di finale.