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Beach volley, Mondiali: Menegatti-Orsi agli ottavi

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ROMA - Per Marta Menegatti e Viktoria Orsi Toth un mondiale olandese di beach volley pieno di soddisfazioni. La coppia azzurra, ancora imbattuta, vola agli ottavi di finale e corona un buon inizio di stagione pre olimpica. A Rotterdam prosegue senza interruzione la corsa delle ragazze italiane approdate, appunto, agli ottavi di finale dopo aver superato le ceche Kolocova-Slukova 2-0 (21-19, 21-18). Le ragazze allenate dal ct Lissandro, reduci dalle tre vittorie e dal primato nel girone, hanno offerto un'altra prova molto convincente. Da evidenziare la rimonta nel primo set, quando Marta e Viktoria hanno dovuto rincorrere a lungo le avversarie trovandosi sotto anche di cinque lunghezze. La coppia italiana, però, ha avuto il grande merito di non disunirsi e con una reazione di carattere è riuscita a ribaltare l'inerzia del parziale. Punto dopo punto le azzurre hanno prima raggiunto la parità, per poi piazzare l'allungo decisivo nella fase finale del set. Combattuto pure il secondo set, rimasto in equilibrio fino alle fasi decisive. Ma quando è arrivato il momento clou ecco la coppia Menegatti-Orsi Toth spingere sull'acceleratore e aggiudicarsi l'importante match. Domani negli ottavi di finale, in programma sempre a Rotterdam, la formazione tricolore affronterà le statunitensi Fendrick-Sweat, vincitrici sulle polacche Kolosinska-Brzostek 2-1 (22-24, 21-8, 15-10). Marta Menegatti soddisfatta per l'impresa pensa al futuro: "È stata una vittoria sofferta, iniziata con un primo set nel quale abbiamo dovuto inseguire a lungo. Nella parte finale siamo state brave a cambiare ritmo e con un bel allungo abbiamo fatto nostro il parziale. Nel secondo set è andata meglio, una volta avanti siamo riuscite a difendere sino in fondo il nostro vantaggio. Quando giochi la prima partita dentro o fuori penso sia normale avvertire una tensione maggiore, ma l'importante è stato passare il turno. Domani affronteremo la statunitensi Fendrick-Sweat che quest'anno non abbiamo ancora incontrato. Sarà un partita fondamentale, perché entrare nei quarti sarebbe un traguardo davvero importante e noi vogliamo raggiungerlo a tutti i costi".

Giovedì (ore 19) e venerdì l'Italia guidata dal ct Mauro Berruto chiude la fase intercontinentale della 26esima edizione della World league con un doppio confronto in Brasile. Dopo il lungo viaggio che l'ha portata nel capoluogo del Mato Grosso, la squadra si allenerà nel Ginasio Poliesportivo, impianto da oltre undicimila spettatori che ospiterà le due gare contro i verdeoro. Poi la squadra italiana resterà in Sudamerica per rifinire la preparazione in vista della final six di Rio de Janeiro in programma da mercoledì 15 a domenica 19. Il tecnico torinese avrà di nuovo a disposizione il giovane palleggiatore Giannelli, reduce dagli esami di maturità, e ripropone in formazione lo schiacciatore Massari. Queste le novità rispetto al confronto in Serbia. Novità interessante quella del regista che prima di lasciare il ritiro, per andare in aula e pensare alla maturità, ha offerto una prova di maturità anche sul campo. Proprio lo scorso anno gli azzurri ottennero due vittorie in Brasile nell'esordio nella World league targata 2014, finita con la medaglia di bronzo conquistata a Firenze, due gare molto diverse da quelle in programma nei prossimi giorni. Il centrale Emanuele Birarelli parla del momento dell'Italia: "Loro sono in forma e come al solito stanno dimostrando di essere una grande squadra che vorrà fare bene davanti al proprio pubblico. Non a caso sono primi in classifica e cercheranno di confermare la loro leadership. In questo momento però è importante guardare in casa nostra e osservare poco gli altri perché sappiamo che dobbiamo migliorare in alcuni aspetti. Con questo girone eravamo consapevoli sin dall'inizio che la qualificazione non sarebbe stata un problema, ma dobbiamo pensare a migliorare perché per vincere è necessario fare dei passi in avanti anche in vista della final six prima della quale avremo un po' di tempo per allenarci come si deve". E su che cosa manca per il salto di qualità il centrale azzurro aggiunge: "Dobbiamo acquisire una maggiore solidità nel cambio palla, aspetto che secondo me ti permette di stare sempre in partita. Direi che in attacco dobbiamo fare meglio e stiamo lavorando proprio sull'intesa tra di noi per avere la sicurezza di mettere giù la palla quando servirà".

Scatta venerdì il World grand prix delle azzurre che nella pool di Ankara si confronteranno nell'ordine con Stati Uniti, Belgio e le padrone di casa della Turchia. L'Italia si presenta all'appuntamento, il primo vero test della stagione, con una squadra piuttosto giovane, dove accanto a elementi maturi e affidabili sono state inserite giovani speranze emerse dal campionato. Una gruppo formato da elementi di talento come Cristina Chirichella, solo 22 anni, ma già alla terza partecipazione al torneo che porta le squadre a girare il mondo per quattro settimane o debuttanti come Valentina Tirozzi, un'atleta che seppur non più giovanissima l'azzurro lo ha meritato sul campo. Per quanto riguarda Cristina Chirichella in sole due stagioni è passata dall'essere la cosiddetta "bimba" della squadra a ritrovarsi in un gruppo in cui ci sono elementi molto più giovani dei suoi 22 anni. "Non sono vecchia, ma effettivamente sono arrivate ragazze giovanissime: una 96, due 98. Per loro sarà una grossa e bella esperienza. Direi che questo è un bel gruppo in cui c'è serenità e voglia di fare. Una manifestazione come questa è molto importante. serve ad amalgamare un gruppo, a stare insieme. Tante gare ravvicinate servono anche per oliare i meccanismi di gioco. La mia esperienza personale dice che dall'inizio del torneo, alla sua conclusione ci sono davvero tanti miglioramenti". E ancora: "Sappiamo bene che il Grand prix  -  ammette la centrale azzurra - sarà difficile, dovremo impegnarci al massimo perché abbiamo un obiettivo importante da centrare. Noi siamo consapevoli di quali sono le armi che abbiamo: prima di tutto l'entusiasmo".

La 23esima edizione del World grand prix vede in campo 28 squadre suddivise in tre fasce: dodici nella prima, otto nella seconda e altrettante nella terza. Nella prima fascia che comprende tutte le migliori squadre sono state inserite: Belgio, Brasile, Cina, Dominicana, Germania, Giappone Italia, Russia, Serbia, Stati Uniti, Thailandia, Turchia. Queste daranno vita a nove tornei quadrangolari che serviranno a stilare una classifica (che avrà come prima discriminante il numero di vittorie) da cui le prime cinque più gli Stati Uniti (paese organizzatore) accederanno alla final six in programma dal 22 al 26 luglio a Omaha (Usa).
 
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