ROMA - Martedì e mercoledì la due giorni di mercato (presso lo Zanhotel & Meeting Centergross di Bentivoglio a Bologna) e giovedì "La prima battuta", che segna l'inizio ufficiale della nuova stagione con la presentazione dei calendari del 71esimo torneo di serie A UnipolSai alle ore 10.30. Sul palco il commento tecnico dell'allenatore Andrea Brogioni e le incursioni di Max Paiella, noto musicista, comico, cantante e imitatore che collabora con Radio Rai 2 per la trasmissione "Il ruggito del coniglio". Il vernissage vedrà protagonisti i club di serie A, le società neopromosse dalla B1, e i vincitori del premio "Roberto Stracca", dedicato al migliore ufficio stampa di entrambi i campionati. L'ufficio tesseramento aprirà martedì alle ore 15 e chiuderà per la SuperLega alle ore 16.30 di mercoledì, mentre i club di serie A2 potranno continuare le procedure di tesseramento fino alle ore 18.30 dello stesso giorno. Tra gli incontri riservati alle società, un meeting con il settore arbitrale per i dirigenti e gli allenatori di serie A nella giornata di martedì, mentre mercoledì spazio alle attività dedicate a media e marketing. Intanto continua il mercato della Lpr Copra Piacenza.
Dopo essersi assicurata la presenza per la prossima stagione di coach Giuliani, del regista Coscione e del libero Manià, si concentra sul reparto dei centrali ingaggiando Stefano Patriarca. Oltre allo scudetto con Macerata, in carriera Patriarca ha conquistato anche la Junior league nel 2007 sempre con la Lube. Alto 205 centimetri, in serie A ha disputato 230 incontri, vincendone 113 e mettendo a segno 1063 punti tra regular season e playoff, di cui 704 in attacco e 225 a muro. Prima della nuova avventura, il centrale si gode un breve periodo di vacanza che sta trascorrendo in Croazia: "Il fatto che Piacenza abbia rischiato di non partecipare alla SuperLega e ha lottato con le unghie e con i denti per non scomparire rispecchia appieno lo spirito con i quale io scendo in campo ogni domenica e durante i singoli allenamenti - ammette il neo giocatore emiliano - Questa forza di volontà mi esalta, Piacenza ha la stessa voglia di lottare che ho io. La presenza del direttore sportivo Cottarelli e di coach Giuliani sono stati poi fondamentali per la mia scelta, sono grandi professionisti e conoscitori della pallavolo, quindi per me è un onore poter di nuovo lavorare al loro fianco". "Visti gli acquisti e le conferme - dice Patriarca - mi aspetto una squadra esperta, che sappia dare battaglia a chiunque. Per ora ci sono giocatori di grande valore e di notevole esperienza, per uno come me, desideroso di continuare a imparare, la loro presenza è una vera e propria benedizione".
Comincia, con il viaggio verso gli Stati Uniti, l'avventura nella final six del World grand prix. Giornata di trasferimento per la nazionale italiana femminile che nella nottata scorsa è sbarcata a Roma e lunedì alle ore 13 è partita da Fiumicino alla volta di Omaha, facendo scalo a Chicago. Le azzurre arriveranno nella città del Nebraska, sede della fase finale da mercoledì a domenica, nella tarda serata americana (sette ore indietro rispetto all'Italia). Sotto rete si prevedono incontri di grande spessore per la giovane truppa allestita dal ct Marco Bonitta per la faticosa avventura del World grand prix, una manifestazione che non concede pause di recupero, costringe le atlete a volate transoceaniche e fuso orario da assimilare in fretta. Basti pensare che nella fase finale sono in programma cinque partite in altrettanti giorni di torneo. E vista la giovane età di buona parte delle giocatrici italiane, si tratta senza dubbio di un'esperienza importante. Il programma della partite prevede un'Italia da seguire in notturna. L'esordio delle ragazze azzurre è fissato per mercoledì contro la Russia (ore 24 italiane), tra l'altro recente avversaria nella Pool di Catania. La Russia ha superato l'Italia in una partita combattuta che ha lasciato in Arrighetti e compagne tanta delusione per l'esito finale non affatto scontato. Il giorno successivo (giovedì) sarà la volta del match opposte alle campionesse mondiali statunitensi (ore 3.05). Mentre la terza sfida vedrà in campo l'Italia con la Cina (ore 24). A chiudere il programma saranno le sfide contro Giappone (ore 3.05) e con le due volte campionesse olimpiche brasiliane (ore 22). La nazionale azzurra torna alla final six dopo un anno di assenza, mentre nell'edizione 2013 (Sapporo, Giappone) chiuse in quinta posizione.
L'ultimo podio risale invece al 2010 con il terzo posto a Ningbo (Cina), gruppo nel quale erano presenti anche Valentina Arrighetti e Lucia Bosetti, punto di riferimento anche questa estate. Proprio la schiacciatrice lombarda, tornata tra le protagoniste del Grand Prix dopo due stagioni saltate a causa di infortuni, analizza quella che sarà l'ulimo atto: "Dopo questi tre lunghi weekend la stanchezza si fa sentire, ma questo vale anche per le altre squadre qualificate. Bisognerà tirare fuori tutte le energie possibili perché la final six è sempre una competizione di altissimo livello. Giocare cinque partite in cinque giorni sarà davvero impegnativo e penso sia fondamentale l'apporto di ognuna di noi, così come è stato in queste settimane passate". "Facendo un bilancio della fase preliminare - continua Lucia - credo che si debba essere contenti, i punti che dovevamo fare li abbiamo sempre portati a casa. Anche contro squadre molto forti come Cina e Stati Uniti, che si presentavano con tante titolari, siamo riuscite ad esprimerci su buoni livelli. Il nostro obiettivo principale era la qualificazione e l'abbiamo ottenuto meritatamente. Ora non credo che dobbiamo inventarci qualcosa di particolare, ma ognuna dovrà stare tranquilla, concentrandosi su se stessa per dare il meglio sempre al servizio della squadra". La formula della fase finale mette insieme, in un unico raggruppamento, tutte le partecipanti e adotta la formula del round robin, ovvero tutti contro tutti. Terminati gli incontri la classifica definitiva assegnerà i piazzamenti dal primo al sesto posto e verrà stabilita in base ai risultati ottenuti solo in questa fase. In caso di parità di vittorie si passa al numero di punti, quoziente set e, in caso di ulteriore parità sarà decisivo il quoziente punti. Le quattordici azzurre per la fase finale: Valentina Arrighetti, Caterina Bosetti, Lucia Bosetti, Cristina Chirichella, Monica De Gennaro, Valentina Diouf, Raphaela Folie, Martina Guiggi, Ofelia Malinov, Alessia Orro, Stefania Sansonna, Indre Sorokaite, Miriam Sylla, Valentina Tirozzi.
Dopo essersi assicurata la presenza per la prossima stagione di coach Giuliani, del regista Coscione e del libero Manià, si concentra sul reparto dei centrali ingaggiando Stefano Patriarca. Oltre allo scudetto con Macerata, in carriera Patriarca ha conquistato anche la Junior league nel 2007 sempre con la Lube. Alto 205 centimetri, in serie A ha disputato 230 incontri, vincendone 113 e mettendo a segno 1063 punti tra regular season e playoff, di cui 704 in attacco e 225 a muro. Prima della nuova avventura, il centrale si gode un breve periodo di vacanza che sta trascorrendo in Croazia: "Il fatto che Piacenza abbia rischiato di non partecipare alla SuperLega e ha lottato con le unghie e con i denti per non scomparire rispecchia appieno lo spirito con i quale io scendo in campo ogni domenica e durante i singoli allenamenti - ammette il neo giocatore emiliano - Questa forza di volontà mi esalta, Piacenza ha la stessa voglia di lottare che ho io. La presenza del direttore sportivo Cottarelli e di coach Giuliani sono stati poi fondamentali per la mia scelta, sono grandi professionisti e conoscitori della pallavolo, quindi per me è un onore poter di nuovo lavorare al loro fianco". "Visti gli acquisti e le conferme - dice Patriarca - mi aspetto una squadra esperta, che sappia dare battaglia a chiunque. Per ora ci sono giocatori di grande valore e di notevole esperienza, per uno come me, desideroso di continuare a imparare, la loro presenza è una vera e propria benedizione".
Comincia, con il viaggio verso gli Stati Uniti, l'avventura nella final six del World grand prix. Giornata di trasferimento per la nazionale italiana femminile che nella nottata scorsa è sbarcata a Roma e lunedì alle ore 13 è partita da Fiumicino alla volta di Omaha, facendo scalo a Chicago. Le azzurre arriveranno nella città del Nebraska, sede della fase finale da mercoledì a domenica, nella tarda serata americana (sette ore indietro rispetto all'Italia). Sotto rete si prevedono incontri di grande spessore per la giovane truppa allestita dal ct Marco Bonitta per la faticosa avventura del World grand prix, una manifestazione che non concede pause di recupero, costringe le atlete a volate transoceaniche e fuso orario da assimilare in fretta. Basti pensare che nella fase finale sono in programma cinque partite in altrettanti giorni di torneo. E vista la giovane età di buona parte delle giocatrici italiane, si tratta senza dubbio di un'esperienza importante. Il programma della partite prevede un'Italia da seguire in notturna. L'esordio delle ragazze azzurre è fissato per mercoledì contro la Russia (ore 24 italiane), tra l'altro recente avversaria nella Pool di Catania. La Russia ha superato l'Italia in una partita combattuta che ha lasciato in Arrighetti e compagne tanta delusione per l'esito finale non affatto scontato. Il giorno successivo (giovedì) sarà la volta del match opposte alle campionesse mondiali statunitensi (ore 3.05). Mentre la terza sfida vedrà in campo l'Italia con la Cina (ore 24). A chiudere il programma saranno le sfide contro Giappone (ore 3.05) e con le due volte campionesse olimpiche brasiliane (ore 22). La nazionale azzurra torna alla final six dopo un anno di assenza, mentre nell'edizione 2013 (Sapporo, Giappone) chiuse in quinta posizione.
L'ultimo podio risale invece al 2010 con il terzo posto a Ningbo (Cina), gruppo nel quale erano presenti anche Valentina Arrighetti e Lucia Bosetti, punto di riferimento anche questa estate. Proprio la schiacciatrice lombarda, tornata tra le protagoniste del Grand Prix dopo due stagioni saltate a causa di infortuni, analizza quella che sarà l'ulimo atto: "Dopo questi tre lunghi weekend la stanchezza si fa sentire, ma questo vale anche per le altre squadre qualificate. Bisognerà tirare fuori tutte le energie possibili perché la final six è sempre una competizione di altissimo livello. Giocare cinque partite in cinque giorni sarà davvero impegnativo e penso sia fondamentale l'apporto di ognuna di noi, così come è stato in queste settimane passate". "Facendo un bilancio della fase preliminare - continua Lucia - credo che si debba essere contenti, i punti che dovevamo fare li abbiamo sempre portati a casa. Anche contro squadre molto forti come Cina e Stati Uniti, che si presentavano con tante titolari, siamo riuscite ad esprimerci su buoni livelli. Il nostro obiettivo principale era la qualificazione e l'abbiamo ottenuto meritatamente. Ora non credo che dobbiamo inventarci qualcosa di particolare, ma ognuna dovrà stare tranquilla, concentrandosi su se stessa per dare il meglio sempre al servizio della squadra". La formula della fase finale mette insieme, in un unico raggruppamento, tutte le partecipanti e adotta la formula del round robin, ovvero tutti contro tutti. Terminati gli incontri la classifica definitiva assegnerà i piazzamenti dal primo al sesto posto e verrà stabilita in base ai risultati ottenuti solo in questa fase. In caso di parità di vittorie si passa al numero di punti, quoziente set e, in caso di ulteriore parità sarà decisivo il quoziente punti. Le quattordici azzurre per la fase finale: Valentina Arrighetti, Caterina Bosetti, Lucia Bosetti, Cristina Chirichella, Monica De Gennaro, Valentina Diouf, Raphaela Folie, Martina Guiggi, Ofelia Malinov, Alessia Orro, Stefania Sansonna, Indre Sorokaite, Miriam Sylla, Valentina Tirozzi.