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Volley, World Grand Prix: cuore e carattere, l'Italia piega il Giappone

Nella quarta giornata della Final Six - conquistata con un turno d'anticipo dagli Stati Uniti - le azzurre si impongono in rimonta sulle asiatiche vincendo 3-2 e annullando nove palle match. Si può ancora sperare nel podio, chiusura contro il Brasile

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OMAHA - Dopo aver piegato al tie break la Cina ventiquattrore fa, l'Italia di si ripete contro il Giappone al termine di una partita spettacolare che resterà a lungo nella memoria della storia azzurra. Nella quarta giornata della final six del World grand prix la squadra allenata dal ct Marco Bonitta ottiene un successo importantissimo, 3-2 (20-25, 25-20, 28-30, 26-24, 24-22) ai danni della formazione asiatica. La vittoria arriva al termine di un match incredibile durato quasi tre ore di gioco e che ha regalato una continua serie di emozioni da entrambe le parti. Un esame di maturità per una squadra così giovane come l'Italia presente negli Stati Uniti. Un'iniezione di fiducia. L'Italia si impone e dimostra tanto carattere e grinta nel tirarsi fuori da diverse situazioni molto difficili come quelle capitate nel quarto e quinto set (quest'ultimo interminabile durato quanto un parziale normale): addirittura nove in totale le palle match annullate alle giapponesi. Un gioco di squadra e una rimonta merito del collettivo azzurro che nei primi set ha visto in evidenza, proprio come nella sfida contro la Cina, Sylla e Sorokaite entrambe a quota 17 punti totali. Da non sottovalutare, nei momenti chiave poi, i decisivi muri di Martina Guiggi (7), così come l'apporto dalla panchina di Valentina Tirozzi (13 punti), Valentina Arrighetti (10 punti), Caterina Bosetti (10 punti) e Valentina Diouf (10 punti). E come se non bastasse va ricordato l'ottimo esordio nelle final six della giovanissima palleggiatrice Alessia Orro, addirittura classe 1998, titolare senza timori sia nel quarto che nel quinto set, e del libero Stefania Sansonna subito pronta a mettersi in mostra con le sue difese e un lavoro prezioso in seconda linea.

Con il morale alle stelle l'Italia resta in corsa per il podio nella classifica conclusiva. Decisiva, sarà, domenica sera (ore 22) l'ultima partita contro il Brasile. Però l'Italia non può contare solo sulle proprie forze, oltre a battere le forti sudamericane deve sperare in qualche risultato favorevole delle altre due sfide tra Stati Uniti-Cina e Russia-Giappone. Tutto già deciso, invece, per il primo posto: le padrone di casa americane conquistano il World grand prix 2015 con una gara di anticipo.

Per quanto riguarda l'Italia il ct Bonitta sembra aver compiuto un altro piccolo miracolo nel plasmare, ancora una volta come già successo nel mondiale di un anno fa, un gruppo intercambiabile e pronto a giocarsi le partite fino all'ultima palla: "Come al solito quando si affronta il Giappone le partite non sono mai brevi, perché la loro difesa è davvero di alto livello. Sapevamo che sarebbe stato e così per questo abbiamo cercato di tener duro. Dopo esser riusciti a tirarci fuori da diversi momenti molto difficili, penso abbia pagato il nostro crederci sempre. Come l'anno scorso anche in questa stagione il carattere delle squadra spesso emerge nelle situazioni complicate. Questo è un gruppo intercambiabile che a prescindere da chi entri in campo lotta sempre e veramente non molla mai. Credo che sia una gran bella base di partenza sulla quale consolidare poi la mentalità vincente. Essere ancora in ballo per il podio ci rende molto felici".

Rispetto al match contro la Cina l'unica novità nella formazione iniziale è stato l'inserimento di Lucia Bosetti al posto della Caterina, confermate, invece, Malinov in palleggio, opposto Sorokaite, in banda Sylla, coppia centrale Guiggi-Chirichella, libero De Gennaro. Durante il corso della gara hanno fatto il loro esordio in campo nelle finali Valentina Arrighetti, Alessia Orro e Stefania Sansonna.

Quante emozioni riunite in una sola partita. Nel primo set ottima partenza dell'Italia con in grande evidenza Miriam Sylla che è andata a segno a ripetizione. Il Giappone in un primo momento ha faticato a rispondere, subendo anche gli attacchi di Sorokaite, ma con il passare del gioco si è riportato a contatto. Le nipponiche hanno sfruttato al meglio un lungo passaggio a vuoto delle azzurre, ribaltando l'inerzia del parziale. Nel finale Bonitta ha provato a inserire la giovanissima Orro, ma il Giappone si è imposto. Prima ottima reazione, dopo i passaggi a vuoto del set precedente, dell'Italia nella seconda frazione. Protagonista ancora Sylla sugli scudi. Con dentro Arrighetti per Chirichella le azzurre hanno gestito bene il vantaggio non permettendo mai alle avversarie di avvicinarsi. Equilibrato l'avvio del terzo set, dove a farla da padrone sono state le difese, mentre entrambi gli attacchi hanno faticato a metter giù il pallone. Dopo un lungo botta e risposta è stato il Giappone a piazzare il primo allungo, con l'Italia che scivolata indietro. Nel momento più difficile la reazione azzurra è partita da Caterina Bosetti, molto efficace in attacco. Il finale è così diventato combattuto e ha visto andare in scena una lunga girandola di palle set. Martina Guiggi ne ha annullate due, poi è stata l'Italia a sprecare la sua occasione consentendo al Giappone di spuntarla, nonostante le belle difese della neo entrata Orro.

Il quarto set ha registrato l'ingresso di Tirozzi e la conferma di Orro in regia, ma l'inizio ha sorriso alle asiatiche che si sono portate avanti. Bonitta ha risposto inserendo Diouf e l'Italia ha avuto una scossa, riuscendo a riportare le cose in parità. La formazione asiatica, però, ha ben presto ripreso il comando e allungato. Con le spalle al muro le ragazze di Bonitta tirano fuori il meglio e una grande Tirozzi, insieme alle difese di Sansonna, propizia la bella e vincente rimonta italiana. Il tie-break, con in campo Diouf dall'inzio, ha ricalcato il copione dei set precedenti: il Giappone al comando e le azzurre ad inseguire. Le nipponiche sono arrivate per prime al match point, ma ancora una volta l'Italia ha dato vita ad una splendida rimonta. Dopo una battaglia interminabile, 32 minuti la durata record del tie-break, il carattere e il cuore delle azzurre hanno prevalso, con la suspense finale del challenge che ribalta la decisione arbitrale in favore delle asiatiche.

ITALIA-GIAPPONE 3-2
(20-25, 25-20, 28-30, 26-24, 24-22)
ITALIA: Malinov 2, Chirichella 2, Sylla 17, Sorokaite 17, Guiggi 12, L.Bosetti 7. Libero: De Gennaro. C.Bosetti 11, Arrighetti 10, Orro 2, Tirozzi 13, Diouf 10, Sansonna. N.e: Folie. All. Bonitta.
GIAPPONE: Nabeye 24, Miyashita 8, Sakoda 27, Uchiseto 17, Shimamura 6, Yamaguchi 8. Libero: Sato. Ishii, Koto, Kimura, Otake. N.e: Koga, Nagaoka e Zayasu. All. Manabe
ARBITRI: Boudaya (Tun) e Espicalsky (Bra)
Spettatori: 2000. Durata set: 27’, 28’, 40’, 30’, 32’.
Italia: 13 bs, 2 a, 18 mv, 31 er.
Giappone: 4 bs, 3 a, 10 mv, 20 er.
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