ROMA - Un commissario tecnico a tempo, ecco la novità partorita dal consiglio federale, riunito a Cervia. La scelta riguarda Gianlorenzo Blengini, promosso da vice di Berruto a ct. La decisione è apparsa ovvia visti i decisivi impegni che bussano alle porte e con la stagione agonistica azzurra nel pieno dell'attività. La Federazione, spinta soprattutto dalle idee del presidente Carlo Magri, ha ritenuto "il tecnico la miglior scelta per la squadra azzurra, confermando la fiducia nelle sue qualità sia tecniche che umane, grazie alle quali da quest'anno è entrato a far parte dello staff della nazionale italiana", scrive nella nota ufficiale. Ma c'è poco tempo per riflettere, il lavoro del nuovo tecnico azzurro, il numero venti della storia, comincerà lunedì, quando prenderà il via il collegiale a Cavalese, nel trentino, in programma fino a domenica 9. Per l'occasione convocati sedici atleti e non mancano i colpi di scena. Il neo ct azzurro ha scelto i palleggiatori Pasquale Sottile, Simone Giannelli, Davide Saitta, gli attaccanti Luca Vettori, Osmany Juantorena, Ivan Zaytsev, Filippo Lanza, Oleg Antonov, Giulio Sabbi, Jacopo Massari, i centrali Simone Buti, Matteo Piano, Emanuele Birarelli, Simone Anzani, i liberi Salvatore Rossini e Massimo Colaci. Dei quattro cacciati per motivi disciplinari alla vigilia della final six di World league si rivedono Zaytsev e Sabbi.
Fa scalpore l'assenza di Dragan Travica, al suo posto la novità assoluta Pasquale Sottile, ex palleggiatore di Latina. Un uomo di fiducia del neo tecnico che ha avuto al fianco per tutta la stagione sportiva con ottimi risultati. Finalmente ci sarà Osmany Juantorena. L'italo-cubamo, dopo anni di indecisione e titubanze, viene accolto in maglia azzurra nel momento più critico. Di certo la sua presenza garantirà qualità e quantità, ma da solo non basterà a salvare la squadra. Al centro si rivede Matteo Piano, ristabilito dall'infortunio e l'esperto Simone Buti autore nella scorsa estate di una buona stagione azzurra. Ora c'è da pensare al presente e la voglia del neo ct Blengini di far capire che la federazione non ha sbagliato uomo è tanta. Insomma, dopo il passaggio a Vibo Valentia nel 2011-2012 e successivamente nel 2014-2015 protagonista di un ottimo campionato con Latina guidata sino a una storica semifinale scudetto, è il momento del grande salto e di tirare le somme prima di cominciare un'avventura davvero tosta con tanti nodi da risolvere, ma a fare da contraltare anche grandi possibilità professionali. Per quanto riguarda le caratteristiche del giovane allenatore c'è da puntare soprattutto sulla sua voglia di fare: allena e fa crescere tecnicamente i propri uomini. A Latina nell'ultima stagione ha puntato molto nel gioco sui centrali, ed ha avuto ragione. Di conseguenza la scelta di portare un regista di fiducia come Sottile. Inoltre ha il vantaggio di conoscere bene il gruppo. Un punto di partenza non da poco visto i problemi ai quali andrà incontro: dallo spogliatoio da rinsaldare, al reintegro di una parte degli atleti cacciati per motivi disciplinari, all'inserimento di Juantorena.
E ancora dal punto di vista tecnico ridare linfa al gioco evanescente e cancellare i troppi momenti di amnesia della squadra, fino all'incapacità di esprimersi al massimo nei momenti decisivi. Nei piani degli uomini di Palazzo il compito di Gianlorenzo Blengini sarà quello di guidare l'Italia nell'importante appuntamento della World cup (8-23 settembre), torneo che mette in palio due posti per l'Olimpiade di Rio 2016, e nel Campionato Europeo in programma in Italia e Bulgaria (9-18 ottobre). Al termine della stagione azzurra il consiglio federale farà le opportune valutazioni insieme al ct e sempre in sintonia con la Lube Civitanova, club che sarà guidato proprio da Blengini nel prossimo campionato. Proprio da questa situazione nasce un altro nodo da sciogliere. E'nota a tutto il mondo del volley la ritrosia del numero uno della federazione ad affidare la nazionale italiana da parte del numero uno della federazione ad allenatori già impegnati con le rispettive squadre di club (il caso più eclatante quello dell'ex ct della nazionale femminile Barbolini). Per avere ancora Blengini in sella servirà un cambiamento di rotta nella federvolley oppure a fine stagione l'avventura del neo commissario tecnico è da considerarsi conclusa. Intanto il nome di Lorenzo Bernardi, mister secolo per lo sport italiano, continua a girare nei meandri delle stanze che contano.
Un atleta dal passato carismatico, legato a tanti successi, anzi ai più grandi trionfi della pallavolo, e questo faciliterebbe il ricongiungimento del pubblico con il volley italiano, ammesso che ce ne fosse bisogno. Sui quattro atleti cacciati dall'ex ct Mauro Berruto alla vigilia della gare della final six a Rio de Janeiro, vale a dire Travica, Zaytsev, Sabbi e Randazzo, il consiglio federale promette il pugno duro ma non specifica in che cosa consiste. Nel comunicato si legge: "il consiglio federale tiene a precisare che saranno presi i dovuti provvedimenti per tutelare l'interesse e l'immagine della maglia azzurra, da sempre primo obiettivo della Federazione italiana pallavolo". Intanto Zaytsev e Sabbi ritornano nel gruppo. Dopo esser stato nominato commissario tecnico della nazionale azzurra maschile, ecco le frasi di rito di Gianlorenzo Blengini: "Voglio ringraziare il presidente Magri e tutto il Consiglio Federale per l'incarico assegnatomi e soprattutto per la stima che hanno dimostrato nei miei confronti. In questo momento l'unica cosa che conta è mettersi al lavoro per preparare al meglio l'importantissimo appuntamento della World Cup.
Ovviamente il nostro grande obiettivo è quello di centrare la qualificazione ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016, per poi, ad ottobre, disputare un bel Campionato Europeo. Come sempre mi è accaduto in carriera, posso garantire che metterò tutto me stesso per guidare la nazionale italiana verso questi importanti traguardi". Infine tutto il Consiglio federale ha voluto esprimere il proprio ringraziamento per il lavoro svolto negli ultimi anni da Mauro Berruto: "Un'opera che oltre ad aver portato prestigiosi risultati ha riguardato un'importante riorganizzazione dell'attività giovanile. Proprio in quest'ottica il consiglio federale ha espresso la propria soddisfazione nel poter continuare in questa proficua collaborazione, con Berruto che manterrà la direzione tecnica di tutto il settore giovanile maschile". Per conoscere il pensiero e le scelte tecniche del neo ct martedì alle ore 12.30 a Cavalese è in programma un incontro tra il commissario tecnico Blengini e la stampa.
Fa scalpore l'assenza di Dragan Travica, al suo posto la novità assoluta Pasquale Sottile, ex palleggiatore di Latina. Un uomo di fiducia del neo tecnico che ha avuto al fianco per tutta la stagione sportiva con ottimi risultati. Finalmente ci sarà Osmany Juantorena. L'italo-cubamo, dopo anni di indecisione e titubanze, viene accolto in maglia azzurra nel momento più critico. Di certo la sua presenza garantirà qualità e quantità, ma da solo non basterà a salvare la squadra. Al centro si rivede Matteo Piano, ristabilito dall'infortunio e l'esperto Simone Buti autore nella scorsa estate di una buona stagione azzurra. Ora c'è da pensare al presente e la voglia del neo ct Blengini di far capire che la federazione non ha sbagliato uomo è tanta. Insomma, dopo il passaggio a Vibo Valentia nel 2011-2012 e successivamente nel 2014-2015 protagonista di un ottimo campionato con Latina guidata sino a una storica semifinale scudetto, è il momento del grande salto e di tirare le somme prima di cominciare un'avventura davvero tosta con tanti nodi da risolvere, ma a fare da contraltare anche grandi possibilità professionali. Per quanto riguarda le caratteristiche del giovane allenatore c'è da puntare soprattutto sulla sua voglia di fare: allena e fa crescere tecnicamente i propri uomini. A Latina nell'ultima stagione ha puntato molto nel gioco sui centrali, ed ha avuto ragione. Di conseguenza la scelta di portare un regista di fiducia come Sottile. Inoltre ha il vantaggio di conoscere bene il gruppo. Un punto di partenza non da poco visto i problemi ai quali andrà incontro: dallo spogliatoio da rinsaldare, al reintegro di una parte degli atleti cacciati per motivi disciplinari, all'inserimento di Juantorena.
E ancora dal punto di vista tecnico ridare linfa al gioco evanescente e cancellare i troppi momenti di amnesia della squadra, fino all'incapacità di esprimersi al massimo nei momenti decisivi. Nei piani degli uomini di Palazzo il compito di Gianlorenzo Blengini sarà quello di guidare l'Italia nell'importante appuntamento della World cup (8-23 settembre), torneo che mette in palio due posti per l'Olimpiade di Rio 2016, e nel Campionato Europeo in programma in Italia e Bulgaria (9-18 ottobre). Al termine della stagione azzurra il consiglio federale farà le opportune valutazioni insieme al ct e sempre in sintonia con la Lube Civitanova, club che sarà guidato proprio da Blengini nel prossimo campionato. Proprio da questa situazione nasce un altro nodo da sciogliere. E'nota a tutto il mondo del volley la ritrosia del numero uno della federazione ad affidare la nazionale italiana da parte del numero uno della federazione ad allenatori già impegnati con le rispettive squadre di club (il caso più eclatante quello dell'ex ct della nazionale femminile Barbolini). Per avere ancora Blengini in sella servirà un cambiamento di rotta nella federvolley oppure a fine stagione l'avventura del neo commissario tecnico è da considerarsi conclusa. Intanto il nome di Lorenzo Bernardi, mister secolo per lo sport italiano, continua a girare nei meandri delle stanze che contano.
Un atleta dal passato carismatico, legato a tanti successi, anzi ai più grandi trionfi della pallavolo, e questo faciliterebbe il ricongiungimento del pubblico con il volley italiano, ammesso che ce ne fosse bisogno. Sui quattro atleti cacciati dall'ex ct Mauro Berruto alla vigilia della gare della final six a Rio de Janeiro, vale a dire Travica, Zaytsev, Sabbi e Randazzo, il consiglio federale promette il pugno duro ma non specifica in che cosa consiste. Nel comunicato si legge: "il consiglio federale tiene a precisare che saranno presi i dovuti provvedimenti per tutelare l'interesse e l'immagine della maglia azzurra, da sempre primo obiettivo della Federazione italiana pallavolo". Intanto Zaytsev e Sabbi ritornano nel gruppo. Dopo esser stato nominato commissario tecnico della nazionale azzurra maschile, ecco le frasi di rito di Gianlorenzo Blengini: "Voglio ringraziare il presidente Magri e tutto il Consiglio Federale per l'incarico assegnatomi e soprattutto per la stima che hanno dimostrato nei miei confronti. In questo momento l'unica cosa che conta è mettersi al lavoro per preparare al meglio l'importantissimo appuntamento della World Cup.
Ovviamente il nostro grande obiettivo è quello di centrare la qualificazione ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016, per poi, ad ottobre, disputare un bel Campionato Europeo. Come sempre mi è accaduto in carriera, posso garantire che metterò tutto me stesso per guidare la nazionale italiana verso questi importanti traguardi". Infine tutto il Consiglio federale ha voluto esprimere il proprio ringraziamento per il lavoro svolto negli ultimi anni da Mauro Berruto: "Un'opera che oltre ad aver portato prestigiosi risultati ha riguardato un'importante riorganizzazione dell'attività giovanile. Proprio in quest'ottica il consiglio federale ha espresso la propria soddisfazione nel poter continuare in questa proficua collaborazione, con Berruto che manterrà la direzione tecnica di tutto il settore giovanile maschile". Per conoscere il pensiero e le scelte tecniche del neo ct martedì alle ore 12.30 a Cavalese è in programma un incontro tra il commissario tecnico Blengini e la stampa.