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Volley, Nazionale: da Juantorena a Blengini, è il momento degli esordi. Ma Birarelli si infortuna

Doppia sfida amichevole Italia-Argentina che per gli azzurri assume un grosso significato. Si ferma il capitano: salterà la World cup

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ROMA - L'esordio dell'italo-cubano Osmany Juantorena (proprio nella "sua" Trento), fenomeno del volley internazionale, con la maglia azzurra, Ivan Zaytsev, reduce da un'estate (e anche un inverno) difficile tra cambio di ruolo in campo ed epurazione alla vigilia della final six di World league a Rio per motivi disciplinari, torna a fare l'opposto, la "consegna ufficiale" della regia azzurra al giovane e fresco di maturità, Simone Giannelli: la prima uscita dell'Italia targata Gianlorenzo Blengini contro l'Argentina allenata da Julio Velasco, in programma giovedì alle ore 20.30 a Trento (si replica venerdì alla stessa ora a Verona) sembra tutto tranne una partita amichevole. Una sfida utile a scoprire idee e tendenze del nuovo corso a circa un mese dalla rivoluzione post Berruto, un sestetto che deve ritrovare tranquillità, gioco e continuità. Dalla montagne di Cavalese scende a valle una nazionale ossigenata con l'obiettivo di volare lunedì in Giappone e tornare dalla World cup con uno dei due biglietti validi per le prossime olimpiadi di Rio 2016. Le gare in Oriente cominciano l'8 settembre contro il Canada, si tratta di un percorso lungo e faticoso che alla fine potrebbe far tornare il "sorriso sportivo" a una squadra che negli anni ha fatto della simpatia il suo pezzo forte conquistando tifosi e applausi sotto la bandiera di un gruppo unito. Sorriso scomparso durante i mondiali di un anno fa in Polonia chiusi al tredicesimo posto e poco presente pure durante la World league della prima parte di stagione. Insomma c'è da riportare entusiasmo e un passaggio fondamentale per farlo sono i risultati.

Però non mancano i problemi. Il capitano azzurro Emanuele Birarelli non parteciperà alla World cup per infortunio. L'ex centrale di Trento per il riacutizzarsi di una lombosciatalgia, si è nei giorni scorsi sottoposto ad una serie di accertamenti diagnostici e di valutazioni clinico-funzionali in base alle quali lo staff sanitario della nazionale italiana ha deciso di sospenderlo dagli allenamenti e autorizzarlo a lasciare il raduno di Cavalese. Il giocatore si sottoporrà nel prossimo periodo a un ciclo di trattamenti riabilitativo-terapeutici e non partirà con la squadra per il Giappone. In realtà i motivi di interesse in queste due gare non mancano davvero, in primis quelli tecnici. Italia ed Argentina sono due delle dodici partecipanti alla World cup, con ambizioni di qualificazione. Per quel che riguarda il sestetto italiano c'è molta attesa per vedere la formazione che schiererà il ct Blengini. Tra novità e sorprese la diagonale sarà quella composta da Giannelli e Zaytsev, Tra gli schiacciatori la qualità di Juantorena affiancato da Filippo Lanza, molto continuo anche in World league e cresciuto tanto in attacco. Al centro da verificare le scelte tra l'esperienza di Buti (nuovo capitano azzurro) e la freschezza e gioventù di Piano, Anzani e Mengozzi. Quest'ultimo richiamato dopo il ko di Birarelli. Il padrone della seconda linea sarà l'indiscusso Massimo Colaci, libero di qualità e quantità reduce da uno scudetto vinto a Trento da protagonista e prezioso nel sestetto dell'ex ct Berruto. Dall'altra parte della rete c'è l'Argentina allenata da Julio Velasco. Un nome che riporta alla generazione di fenomeni e alle grandi imprese e fondamentale pure nella carriera di "Chicco" Blengini. Ironia della sorte il tecnico torinese dovrà esordire contro il guru della pallavolo internazionale con cui ha lavorato a Piacenza, Modena e Montichiari. Un'ultima curiosità: si rivede Daniele Sottile, che esordì in azzurro nel lontano maggio 2001.
 
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