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Volley, World Cup: Italia, con la Tunisia poco più di un allenamento

A Osaka facile 3-0 per gli azzurri di Blengini, che conquistano la sesta vittoria in sette partite nel torneo. Venerdì il Venezuela poi il trasferimento a Tokyo per il rush finale decisivo per centrare i primi due posti validi per Rio: nell'ordine Russia, Argentina e Polonia

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ROMA - L'Italia schiaccia la Tunisia 3-0 (25-18, 25-23, 25-22) e ottiene la sesta vittoria in sette partite nella World cup in corso in Giappone. A Osaka la squadra allenata da coach Blengini svolge poco più di un allenamento per portare a casa i tre punti ed evitare dispendio di energie. Venerdì, sempre alle ore 8.10, in programma la gara contro il Venezuela allenato da Vincenzo Nacci. Poi due giorni di pausa e trasferimento a Tokyo per il gran finale. Nella capitale nipponica ci sarà davvero da divertirsi con le ultime tre sfide decisive per accedere ai primi due posti validi per qualificarsi ai Giochi olimpici di Rio 2016. Un cammino irto di difficoltà contro il gotha della pallavolo europea e internazionale. Nell'ordine capitan Buti e compagni dovranno affrontare e battere (per sognare Rio) Russia, campione olimpica in carica, l'insidiosa Argentina guidata in panchina del guru Velasco e i campioni del mondo della Polonia attualmente in testa alla classifica, insieme agli Stati Uniti, ancora imbattuti. Nonostante ci sia un ultimo ostacolo da superare, il Venezuela che sulla carta appare abbastanza abbordabile, il cammino azzurro è proiettato verso le gare contro le big decisive per la corsa olimpica. Per adesso davanti a tutti ci sono Stati Uniti e Polonia, dicevamo, seguite da Russia e Italia, ma a Tokyo il calendario mette di fronte una serie di scontri diretti tra le prime quattro che potrebbe cambiare gli esiti finali. Se americani e polacchi partono da una situazione di vantaggio, Russia e Italia sono pronte a giocare qualche scherzetto alle battistrada. La nazionale azzurra, finora nell'unico confronto diretto ha perso contro gli Usa, però potrebbe ribaltare la situazione con un percorso netto nelle altre partite. Gli altri big match che possono ancora stravolgere tutto sono Russia-Stati Uniti e Stati Uniti-Polonia. A dare un'occhiata al passato il secondo posto nella World cup può arrivare anche con due o addirittura tre sconfitte, anche se in questa edizione, calcoli a parte, è necessario evitare passi falsi.

Contro la Tunisia i ragazzi italiani entrano in campo con la mentalità giusta e chiudono in fretta il primo set. Poi cala il ritmo e la concentrazione, difficile da mantenere alta, e il sestetto africano si gioca le proprie carte soprattutto con l'opposto Kaabe autore di 17 punti top scorer del match. All'Italia basta ridare un po' di ritmo, anche se nel terzo set rischia di più, far diventare meno sonnolenta la sfida e portare a casa, in modo facile, facile, l'intera posta in palio. Il premio di miglior giocatore della gara va al libero Colaci, strepitoso in alcune circostanze, e questo fa capire come la formazione azzurra, a volte rilassata, è dovuta ricorrere alla difesa per recuperare. Una sfida, poco emozionante dal punto di vista tecnico, ma che porta alla ribalta qualche interessante novità: E' servita al ct Blengini per un cambio nelle gerarchie del sestetto base: al centro, insieme a Piano, il titolare è diventato Anzani, Prima della sfida contro la Tunisia nel sestetto di partenza figurava capitan Buti, ora si tratta di capire se la novità è dettata dall'avversario oppure è definitiva. Alla fine della partita nel tabellino troviamo la firma dei tre trascinatori Zaytsev (16 punti), Lanza (15 punti) e Juantorena (12 punti). Per quanto riguarda la panchina poco in campo alla diagonale composta da Sottile e Vettori e in banda si vede Massari.
 
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