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Supercoppa donne: Casalmaggiore per il bis, Novara per la rinvincita

Le lombarde, vincitrici del campionato, puntano alla doppietta sempre riuscita negli ultimi otto anni alla squadra scudettata. Le piemontesi però sono attrezzate per fare il colpo

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ROMA - La pallavolo femminile ricomincia proprio da dove aveva chiuso cinque mesi fa: Pomì Casalmaggiore e Igor Gorgonzola Novara, ovvero la riedizione della finale scudetto della passata stagione, sabato alle 17.30 al PalaRadi di Cremona si contenderanno la Supercoppa italiana. Come da regolamento si affronteranno le lombarde fresche di scudetto sulla maglia rosa e le piemontesi vincitrici dell'ultima Coppa Italia. In gara cinque della finale scudetto Valentina Tirozzi e compagne riuscirono a fare lo sgambetto alle igorine al PalaTerdoppio di Novara. Adesso le ragazze allenate da Luciano Pedullà cercheranno, dunque, di vendicarsi in casa delle campionesse d'Italia, anche se nei due precedenti disputati al PalaRadi si è sempre imposto il team lombardo. Le due squadre giungono al primo appuntamento ufficiale della stagione con alcune incognite, legate soprattutto alle tante giocatrici che fino a pochi giorni fa erano impegnate con le rispettive nazionali. Incognite che rendono ancora più difficile azzardare un pronostico sull'esito del match. Per il settimo anno consecutivo, la Supercoppa opporrà le finaliste scudetto della stagione precedente. Negli ultimi otto anni, la squadra che si è presentata al duello quale vincitrice del campionato ha sempre “bissato” il successo sollevando al cielo la Supercoppa. L'ultima squadra non campione d'Italia in carica capace di scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della competizione è stata la Scavolini Pesaro, che nell'edizione 2006, allora con formula final four, sconfisse in semifinale la Foppapedretti Bergamo tricolore e poi in finale l'Asystel Novara. In casa delle campionesse d'Italia si torna a sognare.

Il primo trofeo in palio riapre le speranze di continuare proprio con lo stesso passo della stagione scorsa. Una stagione chiusa con il primo storico e sorprendente scudetto e che ripropone tante novità e non da poco. A cominciare dalla panchina dove siede Massimo Barbolini (l'ex Mazzanti ora allena a Conegliano), uno degli allenatori più vincenti in circolazione. L'ex ct azzurro torna in Italia per dare a Casalmaggiore quella esperienza necessarie per continuare a rimanere in alto nel campionato e nella coppa nazionale, ma soprattutto per far ben figurare il gruppo all'esordio in Champions league. Il tecnico di Modena non ha certo bisogno di presentazioni visto il curriculum e il palmares personale. Dopo essere “emigrato” nel 2012 in Turchia come tecnico del Galatasaray e negli ultimi due anni da responsabile tecnico della nazionale turca. Nel suo curriculum figurano tante panchine di club italiani sia maschili che femminili con le quali ha vinto tanto tra scudetti, Coppe Italia, Coppe dei Campioni ma anche quella della nazionale italiana che ha allenato dal 2006 al 2012 e con la quale ha vinto due ori europei, conquistato due ori in Coppa del mondo, nel 2007 e nel 2011, una Grand champions cup, nel 2009, e quattro bronzi nel World Grand Prix. Insieme al tecnico, un'altra icona del volley in rosa Francesca Piccinini ha traslocato in Lombardia.

Il tecnico modenese può sorridere perché un paio di giorni fa ha visto all'opera in una gara amichevole contro Busto anche le reduci dagli impegni con le rispettive nazionali ed ha potuto sorridere per la buona prova offerta. Le ragazze in maglia rosa possono contare su quella che ipoteticamente sarà la formazione base: la palleggiatrice Lloyd in diagonale con l'opposto Kozuch, Tirozzi e Piccinini sono le due attaccanti ricevitrici, Gibbemeyer e Stevanovic la coppia centrale e Sirressi occupa il posto di libero. Anche per Novara poche occasioni per lavorare al completo. Giusto il tempo di ritrovarsi tutte assieme, per la prima volta, in palestra per poi godersi l’abbraccio caloroso della città nel cuore del centro storico novarese in occasione della presentazione ufficiale della squadra al teatro Coccia. Proclami e obiettivi tutti rivolti al futuro con la necessità di confermarsi ad alti livelli e, per la prima volta, confrontarsi con il palcoscenico della Champions league, fianco a fianco con le “big” del continente. Stagione, inoltre, che per la società segna l’avvio del secondo ciclo triennale di quello che è nato come un progetto sociale e sportivo e ha portato Novara a essere un punto di riferimento del volley in rosa. Il cosiddetto secondo ciclo del progetto regalerà alla squadra anche una nuova “casa”, quantomeno nel nome: l’impianto del Terdoppio che ospiterà le gare interne della squadra di serie A1 assumerà la denominazione di Pala Igor Gorgonzola, con la capienza aumentata a quattromila posti a sedere, grazie all’aggiunta di una tribuna.

Sotto rete a lanciare la sfida il tecnico Luciano Pedullà: “Lo scorso anno ci è mancato qualcosina, proprio alla fine. Quest’anno il nostro obiettivo principale è fare di tutto per prenderci proprio quello che lo scorso anno ci è sfuggito. Lo dobbiamo agli sponsor, ai tifosi e alla città tutta”. Una rosa rinvigorita tra l'altro dall'arrivo della portoricana Aurea Cruz, la belga Rousseaux, la serba Malasevic e Caterina Bosetti, sorella minore di Lucia. Caterina è reduce da esperienza in Brasile (vincendo scudetto e coppa nazionale) e Turchia. Un'atleta che a livello giovanile ha fatto incetta di premi e ora si ritorna in Italia per vincere. Le piemontesi sono reduci dal trofeo Valchiavenna chiuso al secondo posto dopo il ko per mano della Unendo Yamamay Busto Arsizio. Una curiosità. Il match del PalaRadi sarà preceduto da una speciale esecuzione dell'inno nazionale. Il fascino e la magia della liuteria di Cremona vivranno sulle note di Anastasiya Petryshak, violinista ucraina con un curriculum d’eccezione, formatasi presso l'accademia internazionale “Walter Stauffer” di Cremona e presso l'istituto Monteverdi di Cremona, già protagonista dei concerti estivi dal balcone della Casa di Stradivari.
 
 
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