Volley donne, campionato al via. Barbolini: "Casalmaggiore forte, ma possono vincere in sette"
di ROBERTO MARCELLETTICon l'anticipo di sabato tra le campionesse d'Italia dell'ex ct azzurro e Vicenza inizia il campionato di serie A1
ROMA - Sabato al Pala Radi di Cremona alle ore 20.30 con l'anticipo tra le campionesse d'Italia di Casalmaggiore e la neo promossa Vicenza parte la 71esima edizione del campionato di serie A1 di volley femminile. Un torneo con tante novità e importanti ritorni. Tra le novità spicca per la prima volta l'inserimento come tredicesima squadra del Club Italia, la rappresentativa della Federazione italiana pallavolo, che schiera soprattutto atlete giovani e proveniente dai settori giovanili. Oltre a Vicenza, l'altra matricola è il Sudtirol Bolzano che al primo impatto ospiterà in casa la Igor Gorgonzola Novara, finalista scudetto della scorsa stagione e della Supercoppa disputata appena una settimana fa e vinta dalla Pomì Casalmaggiore. A proposito di Casalmaggiore, va ricordato che rispetto alla stagione chiusa con il primo storico e sorprendente scudetto si è rifatta il look. A cominciare dalla panchina dove siede Massimo Barbolini…
ROMA - Sabato al Pala Radi di Cremona alle ore 20.30 con l'anticipo tra le campionesse d'Italia di Casalmaggiore e la neo promossa Vicenza parte la 71esima edizione del campionato di serie A1 di volley femminile. Un torneo con tante novità e importanti ritorni. Tra le novità spicca per la prima volta l'inserimento come tredicesima squadra del Club Italia, la rappresentativa della Federazione italiana pallavolo, che schiera soprattutto atlete giovani e proveniente dai settori giovanili. Oltre a Vicenza, l'altra matricola è il Sudtirol Bolzano che al primo impatto ospiterà in casa la Igor Gorgonzola Novara, finalista scudetto della scorsa stagione e della Supercoppa disputata appena una settimana fa e vinta dalla Pomì Casalmaggiore. A proposito di Casalmaggiore, va ricordato che rispetto alla stagione chiusa con il primo storico e sorprendente scudetto si è rifatta il look. A cominciare dalla panchina dove siede Massimo Barbolini, uno degli allenatori più vincenti in circolazione. L'ex ct azzurro torna in Italia dopo essere "emigrato" nel 2012 in Turchia come tecnico del Galatasaray e negli ultimi due anni da responsabile tecnico della nazionale turca. Nel suo curriculum figurano tante panchine di club italiani sia maschili che femminili con le quali ha vinto scudetti, coppe Italia, coppe dei Campioni ma anche quella della nazionale italiana che ha allenato dal 2006 al 2012 facendo incetta di medaglie.
A far compagnia al tecnico di Modena, Marco Mencarelli, un altro ex ct azzurro, che siede a Busto Arsizio, mentre l'attuale selezionatore della nazionale Marco Bonitta sarà alla guida del Club Italia. In campo c'è da rivedere a Bergamo la palleggiatrice Leo Lo Bianco e tra le stelle c'è attesa per scoprire Kozuch (Pomì), Robinson (Conegliano) e Barun (Bergamo). Intanto la nuova Pomì è pronta all'esordio. Insieme al tecnico Barbolini, un'altra icona del volley in rosa Francesca Piccinini ha traslocato in Lombardia. Il gruppo si affida proprio Piccinini, insieme a Lloyd (altro ritorno da Baku) e Kozuch, con le confermate Tirozzi, Stevanovic, Gibbemeyer e Sirressi nel ruolo di libero. I primi cambi saranno Matuszkova, miglior realizzatrice dello scorso campionato di A2 con Monza, e Bacchi, ex Neruda.
Barbolini bentornato ad allenare una squadra di club italiana.
"Grazie, dopo la bella esperienza avuta per tre anni in Turchia sia a livello di club che di nazionale sentivo il bisogno e la necessità di rientrare e stare vicino alla famiglia. Un'altra soluzione poteva essere quella di allenare una nazionale, così da avere impegni solo durante l'estate".
Invece si ritrova al timone della squadra campione d'Italia.
"Ho avuto la fortuna di riceve una bella proposta da parte di Casalmaggiore ed eccomi di nuovo in sella. Avevo lasciato nel 2007 vincendo lo scudetto a Perugia e ho la fortuna di ripartire con la squadra campione d'Italia. Con la società c'è stato subito il giusto feeling con obiettivi ambiziosi, un bel progetto di crescita e la possibilità di lavorare in chiave futura".
Casalmaggiore è una formazione cambiata, soddisfatto dalla campagna acquisti?
"Certo, il club ha lavorato bene, è stata costruita una squadra equilibrata per competere in campionato, Champions e coppa Italia".
Per adesso avete messo in bacheca una Supercoppa...
"Il successo in Supercoppa ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta e in palestra stiamo facendo bene. Ma è solo un punto di partenza, dobbiamo migliorare e crescere ancora. Sono soddisfatto degli inserimenti delle atlete che sono state impegnate fino a pochi giorni fa con le nazionali e con noi si allenate poco".
La rinnovata Casalmaggiore punta al bis in campionato?
"Il nostro obiettivo è quello di fare bene. Poi che cosa significa fare bene lo scopriremo a piccoli passi. Se vincere è difficile, confermarsi lo è ancora di più. Iniziamo a camminare nel migliore dei modi e poi vediamo che cosa saremo capaci di raccogliere".
Prevede una serie A1 equilibrata?
"Molto equilibrata, ci sono almeno sei o sette squadre che possono vincere lo scudetto e addirittura alcune resteranno fuori dalle prime quattro e saranno davvero deluse. Si tratta di un torneo livellato verso l'alto, non ci sono squadre con cui sei sicuro di portare a casa una vittoria netta. Infatti la differenza potrebbero farla, non gli scontri diretti, ma le sfide contro le altre squadre dove si rischia di lasciare punti per strada".
E' il caso della neo promossa Vicenza che incontrate sabato.
"Esatto. Si sono alleate per tutta l'estate insieme, hanno fatto un buon precampionato facendo bella figura e vorranno sfruttare l'occasione per misurarsi in casa della campionesse d'Italia".
Poi c'è da affrontare la Champions league.
"Siamo finiti in un girone tosto, dove però anche le nostre avversarie devono preoccuparsi di giocare contro Casalmaggiore. Andare in campo ogni tre giorni, viaggiare e cambiare ritmi di allenamento sono le novità che dobbiamo assorbire in fretta. Quando non hai le coppe ti alleni per sei giorni a settimana e puoi preparare le partite in maniera diversa. Per fortuna molte delle atlete conoscono bene l'Europa".
Per questo avete preferito fare un mix tra giovani e più esperte?
"Per quanto mi riguarda non esistono giocatrici giovani e meno giovani, esistono giocatrici forti e quando si va in campo bisogna vedere chi è più forte. Non è una questione di carta d'identità, conta il valore che metti sotto rete".
Quali saranno le caratteristiche della Casalmaggiore targata Barbolini?
"Vorrei una squadra che avesse qualcosa in più in seconda linea, vale a dire difesa e ricezione. Fermo restando che si vince in attacco. Mi piace vedere lottare su tutti i palloni e giocare con pazienza. Anche se sono convinto che per giocare con pazienza ci vogliono determinate qualità".
Tra le tante novità della stagione in A1 c'è l'inserimento del Club Italia. Che ne pensa?
"E' un fattore positivo. Permette a giocatrici che si sono messe in evidenza con le nazionali juniores di avere una bella esperienza e di migliorare in minor tempo. Vedo note positive anche per i club che hanno dato in prestito le giocatrice al Club Italia e le troveranno pronte per la prima squadra".
Nell'anno preolimpico sarà una stagione ristretta. Una fatica in più?
"Ci sono i pro e i contro. Se vogliamo pensare al lato positivo tra dicembre e gennaio, in concomitanza con il torneo di qualificazione, possiamo sfruttare la pausa di venti giorni per lavorare in palestra e fare un bel richiamo fisico. E' chiaro, però, che durante l'anno ci sono impegni molto ravvicinati".
A proposito di nazionale, l'Italia femminile si qualificherà alle olimpiadi?
"L'organico azzurro fa ben sperare e sono sicuro che può farcela. Sarà un impegno difficile perché in Europa c'è grande concorrenza e devi affrontare squadre di valore".
Prima giornata - Sabato ore 20.30 Pomì Casalmaggiore-Obiettivo Risarcimento Vicenza. Domenica ore 18 Liu Jo Modena-Bisonte Firenze, Nordmeccanica Piacenza-Metalleghe Sanitars Montichiari, Imoco Conegliano-Foppapedretti Bergamo, Savino Del Bene Scandicci-Unendo Yamamay Busto Arsizio, Sudtirol Bolzano-Igor Gorgonzola Novara.
A far compagnia al tecnico di Modena, Marco Mencarelli, un altro ex ct azzurro, che siede a Busto Arsizio, mentre l'attuale selezionatore della nazionale Marco Bonitta sarà alla guida del Club Italia. In campo c'è da rivedere a Bergamo la palleggiatrice Leo Lo Bianco e tra le stelle c'è attesa per scoprire Kozuch (Pomì), Robinson (Conegliano) e Barun (Bergamo). Intanto la nuova Pomì è pronta all'esordio. Insieme al tecnico Barbolini, un'altra icona del volley in rosa Francesca Piccinini ha traslocato in Lombardia. Il gruppo si affida proprio Piccinini, insieme a Lloyd (altro ritorno da Baku) e Kozuch, con le confermate Tirozzi, Stevanovic, Gibbemeyer e Sirressi nel ruolo di libero. I primi cambi saranno Matuszkova, miglior realizzatrice dello scorso campionato di A2 con Monza, e Bacchi, ex Neruda.
Barbolini bentornato ad allenare una squadra di club italiana.
"Grazie, dopo la bella esperienza avuta per tre anni in Turchia sia a livello di club che di nazionale sentivo il bisogno e la necessità di rientrare e stare vicino alla famiglia. Un'altra soluzione poteva essere quella di allenare una nazionale, così da avere impegni solo durante l'estate".
Invece si ritrova al timone della squadra campione d'Italia.
"Ho avuto la fortuna di riceve una bella proposta da parte di Casalmaggiore ed eccomi di nuovo in sella. Avevo lasciato nel 2007 vincendo lo scudetto a Perugia e ho la fortuna di ripartire con la squadra campione d'Italia. Con la società c'è stato subito il giusto feeling con obiettivi ambiziosi, un bel progetto di crescita e la possibilità di lavorare in chiave futura".
Casalmaggiore è una formazione cambiata, soddisfatto dalla campagna acquisti?
"Certo, il club ha lavorato bene, è stata costruita una squadra equilibrata per competere in campionato, Champions e coppa Italia".
Per adesso avete messo in bacheca una Supercoppa...
"Il successo in Supercoppa ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta e in palestra stiamo facendo bene. Ma è solo un punto di partenza, dobbiamo migliorare e crescere ancora. Sono soddisfatto degli inserimenti delle atlete che sono state impegnate fino a pochi giorni fa con le nazionali e con noi si allenate poco".
La rinnovata Casalmaggiore punta al bis in campionato?
"Il nostro obiettivo è quello di fare bene. Poi che cosa significa fare bene lo scopriremo a piccoli passi. Se vincere è difficile, confermarsi lo è ancora di più. Iniziamo a camminare nel migliore dei modi e poi vediamo che cosa saremo capaci di raccogliere".
Prevede una serie A1 equilibrata?
"Molto equilibrata, ci sono almeno sei o sette squadre che possono vincere lo scudetto e addirittura alcune resteranno fuori dalle prime quattro e saranno davvero deluse. Si tratta di un torneo livellato verso l'alto, non ci sono squadre con cui sei sicuro di portare a casa una vittoria netta. Infatti la differenza potrebbero farla, non gli scontri diretti, ma le sfide contro le altre squadre dove si rischia di lasciare punti per strada".
E' il caso della neo promossa Vicenza che incontrate sabato.
"Esatto. Si sono alleate per tutta l'estate insieme, hanno fatto un buon precampionato facendo bella figura e vorranno sfruttare l'occasione per misurarsi in casa della campionesse d'Italia".
Poi c'è da affrontare la Champions league.
"Siamo finiti in un girone tosto, dove però anche le nostre avversarie devono preoccuparsi di giocare contro Casalmaggiore. Andare in campo ogni tre giorni, viaggiare e cambiare ritmi di allenamento sono le novità che dobbiamo assorbire in fretta. Quando non hai le coppe ti alleni per sei giorni a settimana e puoi preparare le partite in maniera diversa. Per fortuna molte delle atlete conoscono bene l'Europa".
Per questo avete preferito fare un mix tra giovani e più esperte?
"Per quanto mi riguarda non esistono giocatrici giovani e meno giovani, esistono giocatrici forti e quando si va in campo bisogna vedere chi è più forte. Non è una questione di carta d'identità, conta il valore che metti sotto rete".
Quali saranno le caratteristiche della Casalmaggiore targata Barbolini?
"Vorrei una squadra che avesse qualcosa in più in seconda linea, vale a dire difesa e ricezione. Fermo restando che si vince in attacco. Mi piace vedere lottare su tutti i palloni e giocare con pazienza. Anche se sono convinto che per giocare con pazienza ci vogliono determinate qualità".
Tra le tante novità della stagione in A1 c'è l'inserimento del Club Italia. Che ne pensa?
"E' un fattore positivo. Permette a giocatrici che si sono messe in evidenza con le nazionali juniores di avere una bella esperienza e di migliorare in minor tempo. Vedo note positive anche per i club che hanno dato in prestito le giocatrice al Club Italia e le troveranno pronte per la prima squadra".
Nell'anno preolimpico sarà una stagione ristretta. Una fatica in più?
"Ci sono i pro e i contro. Se vogliamo pensare al lato positivo tra dicembre e gennaio, in concomitanza con il torneo di qualificazione, possiamo sfruttare la pausa di venti giorni per lavorare in palestra e fare un bel richiamo fisico. E' chiaro, però, che durante l'anno ci sono impegni molto ravvicinati".
A proposito di nazionale, l'Italia femminile si qualificherà alle olimpiadi?
"L'organico azzurro fa ben sperare e sono sicuro che può farcela. Sarà un impegno difficile perché in Europa c'è grande concorrenza e devi affrontare squadre di valore".
Prima giornata - Sabato ore 20.30 Pomì Casalmaggiore-Obiettivo Risarcimento Vicenza. Domenica ore 18 Liu Jo Modena-Bisonte Firenze, Nordmeccanica Piacenza-Metalleghe Sanitars Montichiari, Imoco Conegliano-Foppapedretti Bergamo, Savino Del Bene Scandicci-Unendo Yamamay Busto Arsizio, Sudtirol Bolzano-Igor Gorgonzola Novara.