ROMA - Sabato alle ore 20.30 la Supercoppa italiana fra Dhl Modena (detentrice della coppa Italia) e Diatec Trento (squadra campione d'Italia), domenica alle 18 parte con il campionato di SuperLega: la stagione della pallavolo non concede soste ed entra subito nel vivo. Messi nel cassetto la qualificazione olimpica e le medaglie conquistate con la nazionale, il palcoscenico cambia ma i protagonisti restano di primo piano. Tra i nomi nuovi che vedremo giocare in Italia spicca su tutti il centrale della nazionale brasiliana Lucas arrivato a Modena con un contratto di un anno con opzione per il prossimo. Alla sua prima esperienza fuori dal paese di origine porta con sé un bagaglio di successi e maturità tecnica da lasciare senza fiato. Lucas, un classe 1986 di 209 centimetri di altezza, è considerato una vera e propria colonna portante della nazionale carioca con la quale ha conquistato un oro ai mondiali italiani 2010, argento nel 2014 in Polonia, argento olimpico nel 2012 a Londra, due ori e tre argenti in cinque partecipazioni alla World league, mentre a livello di club ricordiamo quattro campionati brasiliani vinti e tre ori nel campionato sudamericano. In terra emiliana troverà il suo amico e compagno di nazionale Bruno (famosa la loro palla veloce giocata dietro) e coach Lorenzetti potrà puntare sulla loro intesa e su alcune giocate di prestigio della riunita coppia carioca.
Lucas benvenuto in Italia. Modena è la tua prima esperienza fuori dal Brasile.
"La società di Modena ha una straordinaria storia vincente, fatta da grandi giocatori, conosciuti a livello mondiale. Poter giocare davanti a questo pubblico e in questa città sarà spettacolare. Essere a Modena è un onore, sono venuto per vincere".
La presenza dell'amico Bruno facilita il tuo inserimento.
"Certo, è importante trovare un sostegno dentro al campo e un amico come Bruno è determinante. Sotto rete con lui ho un grande feeling, ci siamo sempre trovati bene e giochiamo insieme da anni, dai tempi della nazionale juniores. E insieme ci siamo tolti delle belle soddisfazioni sia a livello di club che di nazionale".
Tra i compagni di squadra c'è anche l'eclettico Ngapeth, avversario in World league.
"E' un giocatore spettacolare e completo. E' difficile anche murarlo perché ha tutti i colpi. Per me è tra i migliori tre giocatori al mondo. Sarà un piacere giocare insieme e sono sicuro che potremo fare grandi cose".
Nell'anno preolimpico ti trovi lontano dal Brasile. Un vantaggio per la nazionale?
"Giocare nel campionato italiano, che è il più forte al mondo, potrà darmi solo vantaggi. E' un'esperienza importante che mi farà crescere tanto. E non dimentichiamo che c'è anche la Champions un torneo di prestigio e ricco di campioni. Ho fatto la scelta giusta, un club così importante mi aiuterà a emergere pure in Italia ed Europa".
Obiettivi e sogni di questo viaggio oltreoceano.
"Non penso al passato, ma conta solo quello che riuscirò a fare in futuro, vale a dire nella prossima stagione. Vorrei conquistare subito il prossimo trofeo e il campionato".
A proposito è tempo di Supercoppa contro Trento...
"E' necessario fare subito una buona impressione. Già al debutto possiamo conquistare qualcosa. Stiamo preparando bene la partita contro Trento. Sarà una sfida di alto livello, ci mette subito a dura prova e sento una grande responsabilità. Questa squadra è costruita per vincere e farlo alla prima occasione ci darà una carica maggiore".
Anche la SuperLega è alle porte.
"Si prevede molto equilibrata, ci sono squadre forti ma anche quelle considerate meno competitive hanno le carte in regola per metterti in difficoltà. Bisogna stare attenti alle sorprese".
In Italia troverai tanti attaccanti forti, ci saranno "ossi duri" da murare.
"Direi di sì, basta dare un'occhiata alla composizione delle squadre per rendersi conto che giocatori del calibro di Atanasijevic, Juantorena e Sander sono dei veri talenti. Ogni settimana ci saranno sfide intriganti".
Modena ti ha già accolto, come ti trovi in città?
"Bene, è un piccolo centro e mi piace molto vivere in posti del genere. Sono arrivato prima proprio per conoscere la zona ed entrare in contatto con la realtà cittadina. Vengo da un centro molto grande come San Paolo e preferisco una città a misura d'uomo. E poi si mangia davvero bene".
Lucas benvenuto in Italia. Modena è la tua prima esperienza fuori dal Brasile.
"La società di Modena ha una straordinaria storia vincente, fatta da grandi giocatori, conosciuti a livello mondiale. Poter giocare davanti a questo pubblico e in questa città sarà spettacolare. Essere a Modena è un onore, sono venuto per vincere".
La presenza dell'amico Bruno facilita il tuo inserimento.
"Certo, è importante trovare un sostegno dentro al campo e un amico come Bruno è determinante. Sotto rete con lui ho un grande feeling, ci siamo sempre trovati bene e giochiamo insieme da anni, dai tempi della nazionale juniores. E insieme ci siamo tolti delle belle soddisfazioni sia a livello di club che di nazionale".
Tra i compagni di squadra c'è anche l'eclettico Ngapeth, avversario in World league.
"E' un giocatore spettacolare e completo. E' difficile anche murarlo perché ha tutti i colpi. Per me è tra i migliori tre giocatori al mondo. Sarà un piacere giocare insieme e sono sicuro che potremo fare grandi cose".
Nell'anno preolimpico ti trovi lontano dal Brasile. Un vantaggio per la nazionale?
"Giocare nel campionato italiano, che è il più forte al mondo, potrà darmi solo vantaggi. E' un'esperienza importante che mi farà crescere tanto. E non dimentichiamo che c'è anche la Champions un torneo di prestigio e ricco di campioni. Ho fatto la scelta giusta, un club così importante mi aiuterà a emergere pure in Italia ed Europa".
Obiettivi e sogni di questo viaggio oltreoceano.
"Non penso al passato, ma conta solo quello che riuscirò a fare in futuro, vale a dire nella prossima stagione. Vorrei conquistare subito il prossimo trofeo e il campionato".
A proposito è tempo di Supercoppa contro Trento...
"E' necessario fare subito una buona impressione. Già al debutto possiamo conquistare qualcosa. Stiamo preparando bene la partita contro Trento. Sarà una sfida di alto livello, ci mette subito a dura prova e sento una grande responsabilità. Questa squadra è costruita per vincere e farlo alla prima occasione ci darà una carica maggiore".
Anche la SuperLega è alle porte.
"Si prevede molto equilibrata, ci sono squadre forti ma anche quelle considerate meno competitive hanno le carte in regola per metterti in difficoltà. Bisogna stare attenti alle sorprese".
In Italia troverai tanti attaccanti forti, ci saranno "ossi duri" da murare.
"Direi di sì, basta dare un'occhiata alla composizione delle squadre per rendersi conto che giocatori del calibro di Atanasijevic, Juantorena e Sander sono dei veri talenti. Ogni settimana ci saranno sfide intriganti".
Modena ti ha già accolto, come ti trovi in città?
"Bene, è un piccolo centro e mi piace molto vivere in posti del genere. Sono arrivato prima proprio per conoscere la zona ed entrare in contatto con la realtà cittadina. Vengo da un centro molto grande come San Paolo e preferisco una città a misura d'uomo. E poi si mangia davvero bene".