Volley, Baranowicz chiede spazio: "Verona ormai è una realtà"
di ROBERTO MARCELLETTIIl palleggiatore dei veneti è già un punto di riferimento della squadra che ha stupito nella prima giornata andando a vincere a Perugia: "Non ci aspettavamo di vincere con un punteggio così netto ma siamo stati bravi soprattutto nel commettere pochi errori"
ROMA - La Calzedonia Verona conquista il primo big match in SuperLega e chiede spazio. Il successo a Perugia, ottenuto in maniera netta, contro una formazione da quartieri alti è un segnale importante per il campionato. La società veneta, per il terzo anno consecutivo guidata in panchina da Andrea Giani (reduce tra l'altro da un argento egli Europei con la Slovenia), in estate ha operato sul mercato tanto e bene e può diventare un team davvero di grande interesse. Tra i tanti volti nuovi c'è quello del palleggiatore Michele Baranowicz, già con i galloni da capitano del gruppo sul petto e punto di riferimento per il sestetto in campo. Reduce dalle ultime due stagioni alla Lube (con in bacheca uno scudetto e una Supercoppa) e in precedenza un passaggio fugace di un anno a Modena, il ragazzo della scuola pallavolistica di Cuneo abbraccia in pieno il progetto Verona e si tuffa con entusiasmo tra i tifosi del PalaOlimpia.
Baranowicz, avete cominc…
Baranowicz, avete cominc…
ROMA - La Calzedonia Verona conquista il primo big match in SuperLega e chiede spazio. Il successo a Perugia, ottenuto in maniera netta, contro una formazione da quartieri alti è un segnale importante per il campionato. La società veneta, per il terzo anno consecutivo guidata in panchina da Andrea Giani (reduce tra l'altro da un argento egli Europei con la Slovenia), in estate ha operato sul mercato tanto e bene e può diventare un team davvero di grande interesse. Tra i tanti volti nuovi c'è quello del palleggiatore Michele Baranowicz, già con i galloni da capitano del gruppo sul petto e punto di riferimento per il sestetto in campo. Reduce dalle ultime due stagioni alla Lube (con in bacheca uno scudetto e una Supercoppa) e in precedenza un passaggio fugace di un anno a Modena, il ragazzo della scuola pallavolistica di Cuneo abbraccia in pieno il progetto Verona e si tuffa con entusiasmo tra i tifosi del PalaOlimpia.
Baranowicz, avete cominciato alla grande.
"Sapevamo che a Perugia era una partita difficile e ci sarebbe piaciuto non fallire l'obiettivo. Non ci aspettavamo, certo, di vincere con un punteggio così netto ma siamo stati bravi soprattutto nel commettere pochi errori".
Verona più che una sorpresa ormai è una realtà.
"Direi di sì, la sorpresa è forse il modo per come abbiamo vinto a Perugia contro una squadra che, come noi, ha grandi ambizioni. La Calzedonia è un bel gruppo dentro e fuori il campo e questo ci aiuta tanto e ci fa stare meglio anche in palestra".
A livello personale esordio vincente e da capitano. Che cosa chiedere di meglio.
"Prima di tutto non mi aspettavo di fare il capitano. Per me è la prima stagione con la Calzedonia Verona, so che normalmente nelle squadre ci sono certe precedenze. Quando mi è stato detto, non me lo aspettavo. E' una cosa bella che mi dà gioia. Essere capitano di Verona è motivo di orgoglio, è una responsabilità in più".
E' la prima volta a livello di club?
"Sì. Sono già stato capitano nelle nazionali giovanili, mai, però, in un club. Questo ruolo nuovo non mi spaventa, è una posizione importante con responsabilità nei confronti della squadra, dello staff e della società".
Però la Calzedonia ha bisogno ancora di crescere.
"Noi torniamo subito al lavoro. Mettiamo da parte il primo successo e pensiamo alla prossima sfida in casa contro Modena. Un calendario complicato che per fortuna finora ci è andato bene. Sicuramente ci sono delle cose nel sistema di gioco che dobbiamo migliorare e affinare. Intanto prendiamo i fattori positivi visti a Perugia e in settimana, con il lavoro in palestra, sudiamo per migliorare ancora".
A che punto è l'intesa con gli attaccanti?
"L'intesa è a buon punto. Mi sono trovato di fronte a ottimi giocatori e bravi ragazzi: tutto è più facile. Siamo sulla buona strada, abbiamo trovato subito il feeling e la migliore condizione".
Dove può arrivare questa squadra?
"Rispondo con le parole del nostro allenatore Andrea Giani: Verona non deve porsi dei limiti. Ormai la società, la squadra e tutto l'ambiente sono diventati un bel punto di riferimento per la pallavolo italiana".
Dopo un'annata negativa, la separazione dalla Lube...
"Personalmente dico che si è chiuso un portoncino e si è aperto un portone. E' vero l'ultima stagione nelle Marche è stata disastrosa ma ora penso alla bella avventura appena cominciata a Verona. E' tutto cancellato".
Alla nazionale ci pensi ancora?
"La domanda esatta e se la nazionale pensa ancora a me. Sono un giocatore italiano ed è chiaro che ci pensi. Il primo obiettivo, però, è quello di fare bene in Veneto"
A proposito come ti trovi in città?
"C'è davvero un bel clima. Verona è una tra le più belle città d'Italia, si sta bene e i tifosi mi hanno accolto alla grande. Intorno alla pallavolo c'è interesse ed entusiasmo. Domenica contro Modena sarà festa nel palazzetto di casa e speriamo di regalare al pubblico un'altra piacevole sorpresa".
Intanto con i recuperi in programma martedì alle ore 20.30 tra Dhl Modena ed Exprivia Molfetta e mercoledì, sempre alle 20.30, con il match G. Group Monza-Diatec Trentino si completa il programma della prima giornata di SuperLega.
Baranowicz, avete cominciato alla grande.
"Sapevamo che a Perugia era una partita difficile e ci sarebbe piaciuto non fallire l'obiettivo. Non ci aspettavamo, certo, di vincere con un punteggio così netto ma siamo stati bravi soprattutto nel commettere pochi errori".
Verona più che una sorpresa ormai è una realtà.
"Direi di sì, la sorpresa è forse il modo per come abbiamo vinto a Perugia contro una squadra che, come noi, ha grandi ambizioni. La Calzedonia è un bel gruppo dentro e fuori il campo e questo ci aiuta tanto e ci fa stare meglio anche in palestra".
A livello personale esordio vincente e da capitano. Che cosa chiedere di meglio.
"Prima di tutto non mi aspettavo di fare il capitano. Per me è la prima stagione con la Calzedonia Verona, so che normalmente nelle squadre ci sono certe precedenze. Quando mi è stato detto, non me lo aspettavo. E' una cosa bella che mi dà gioia. Essere capitano di Verona è motivo di orgoglio, è una responsabilità in più".
E' la prima volta a livello di club?
"Sì. Sono già stato capitano nelle nazionali giovanili, mai, però, in un club. Questo ruolo nuovo non mi spaventa, è una posizione importante con responsabilità nei confronti della squadra, dello staff e della società".
Però la Calzedonia ha bisogno ancora di crescere.
"Noi torniamo subito al lavoro. Mettiamo da parte il primo successo e pensiamo alla prossima sfida in casa contro Modena. Un calendario complicato che per fortuna finora ci è andato bene. Sicuramente ci sono delle cose nel sistema di gioco che dobbiamo migliorare e affinare. Intanto prendiamo i fattori positivi visti a Perugia e in settimana, con il lavoro in palestra, sudiamo per migliorare ancora".
A che punto è l'intesa con gli attaccanti?
"L'intesa è a buon punto. Mi sono trovato di fronte a ottimi giocatori e bravi ragazzi: tutto è più facile. Siamo sulla buona strada, abbiamo trovato subito il feeling e la migliore condizione".
Dove può arrivare questa squadra?
"Rispondo con le parole del nostro allenatore Andrea Giani: Verona non deve porsi dei limiti. Ormai la società, la squadra e tutto l'ambiente sono diventati un bel punto di riferimento per la pallavolo italiana".
Dopo un'annata negativa, la separazione dalla Lube...
"Personalmente dico che si è chiuso un portoncino e si è aperto un portone. E' vero l'ultima stagione nelle Marche è stata disastrosa ma ora penso alla bella avventura appena cominciata a Verona. E' tutto cancellato".
Alla nazionale ci pensi ancora?
"La domanda esatta e se la nazionale pensa ancora a me. Sono un giocatore italiano ed è chiaro che ci pensi. Il primo obiettivo, però, è quello di fare bene in Veneto"
A proposito come ti trovi in città?
"C'è davvero un bel clima. Verona è una tra le più belle città d'Italia, si sta bene e i tifosi mi hanno accolto alla grande. Intorno alla pallavolo c'è interesse ed entusiasmo. Domenica contro Modena sarà festa nel palazzetto di casa e speriamo di regalare al pubblico un'altra piacevole sorpresa".
Intanto con i recuperi in programma martedì alle ore 20.30 tra Dhl Modena ed Exprivia Molfetta e mercoledì, sempre alle 20.30, con il match G. Group Monza-Diatec Trentino si completa il programma della prima giornata di SuperLega.