ROMA - Dopo le prime due giornate della regular season di SuperLega di volley, tra le squadre imbattute spicca la presenza della Ninfa Latina affidata alle cure del tecnico Camillo Placì. I pontini, messi da parte i problemi societari avuti durante l'estate e con una rosa costruita in tutta fretta, riescono a mantenere il passo delle corazzate. Era accaduto solo una volta nel 2012-13 dopo aver battuto Perugia in casa quella squadra andò a espugnare Verona al tiebreak. Ma adesso viene il bello. Mercoledì si riparte, sempre dal PalaBianchini, proprio contro la Calzedonia Verona, anticipo della quarta giornata. E nella terza e quinta in programma le trasferte in casa Lube a Civitanova e a Modena. Forse è troppo presto per guardare le statistiche, però il club pontino è in vetta alla classifica dei muri con 23 punti davanti a Trento 20. Il bulgaro Yosifov re del fondamentale: svetta a muro con dieci (contro Monza ne ha fatti otto) block vincenti distaccando di tre lunghezze Solè, centrale dei campioni d'Italia. La squadra allenata da Placì è seconda negli ace con dodici battute vincenti dietro a Modena con quindici. Più indietro nell'attacco: Latina settima con il 44 per cento, con Civitanova in testa con 52.5 per cento. Il bomber della squadra pontina è Pavlov con 31 punti, ottavo nella classifica generale. I laziali sono in testa negli errori punto con solo 3.9 regalate a set agli avversari, seguito da Piacenza con 4.
Placì, Latina imbattuta tra le big del campionato.
"Andiamo piano. Siamo una squadra costruita con criterio. La società, anche se durante l'estate ha rischiato di scomparire, è riuscita lo stesso in tempi record nell'impresa di mettere in piedi un gruppo. Si tratta di una rosa costruita in poche ore con un budget oculato e ridotto rispetto all'ultima stagione".
Due partite e due vittorie sono un buon viatico.
"Dobbiamo metterci la tuta da metalmeccanico, ho detto ieri hai ragazzi, e partita dopo partita vediamo che cosa possiamo fare. Dobbiamo essere bravi a sfruttare il fattore agonistico lavorare tanto in difesa e a muro. Non abbiamo le caratteristiche di pensare oppure programmare in grande. Ci tocca vivere alla giornata e migliorare di volta in volta".
Una squadra che conferma in campo di essere un gruppo.
"Certo, noi siamo un cantiere aperto e serve il contributo di tutti, a turno, per uscire fuori dalle difficoltà. Al di là di chi gioca più palloni e più set la squadra è costruita per sfruttare le caratteristiche di tutti. Ci siamo ritrovati al completo da poco, una volta conclusi gli europei. Ora, oltre al campionato, è cominciata un'altra fase della preparazione".
L'entusiasmo, però, non manca...
"L'entusiasmo aiuta il morale, ma se non giochi bene a pallavolo non vai lontano. L'agonismo ci spinge a giocare qualche pallone in più ad allungare le partire e sperare fino all'ultimo".
Latina che campionato potrà fare?
"Questo non lo sappiamo neanche noi. Il fatto di essere sopravvissuti e arrivati fino a questo punto è già un traguardo notevole. Non ci siamo prefissati obiettivi, ma vogliamo disputare un torneo dignitoso e non sfigurare. Magari facendo vedere pure una buona pallavolo".
Alcuni giocatori, come Maruotti, non impegnati in nazionale sono partiti bene.
"Il fatto di essere impegnati nei mesi estivi è un'arma a doppio taglio. I giocatori che restano fermi tanti mesi devono mantenere la forma fisica e un ritmo adeguato. E devo dire che Maruotti lo ha fatto perfettamente. Viceversa chi gioca con le nazionali ha lo svantaggio della stanchezza fisica, ma la fortuna di aver accumulato un'importante esperienza internazionale e tornare nei rispettivi campionati arricchiti".
A proposito di singoli, Yosifov contro Monza a muro è stato strepitoso.
"Conosco Yosifov da sei anni. Tra di noi c'è un buon rapporto e quando l'ho chiamato per seguirmi in questa nuova avventura mi ha detto subito di sì. E' un giocatore che nel 2009 è stato il miglior muro ai campionati europei, un atleta di qualità. A Latina servono giocatori del genere, in grado di far bene in più di un fondamentale. Perché, rispetto all'anno scorso, c'è un organico diverso e meno completo".
Quali saranno le caratteristiche della Ninfa?
"Dobbiamo subito correggere gli errori per non trascinarli nel corso della stagione. Un po' come capita a scuola quando si va male in una materia, vai avanti sempre con fatica. Invece il nostro compito, grazie agli allenamenti, è quello di migliorare a livello individuale e di squadra".
Il calendario adesso propone tre sfide di seguito contro altrettante corazzate.
"Lube. Verona e Modena hanno tre organici completi e lunghi, sono nate per vincere qualcosa. E' chiaro che abbiamo obiettivi diversi, per quanto ci riguarda cerchiamo di divertirci e giocare bene. E chissà possiamo toglierci qualche soddisfazione".
In che modo?
"Se mettiamo da parte cinque squadre che competeranno per lo scudetto, dal sesto posto in poi c'è una grande bagarre. Vedo formazioni ben organizzate e un grande equilibrio".
Placì, Latina imbattuta tra le big del campionato.
"Andiamo piano. Siamo una squadra costruita con criterio. La società, anche se durante l'estate ha rischiato di scomparire, è riuscita lo stesso in tempi record nell'impresa di mettere in piedi un gruppo. Si tratta di una rosa costruita in poche ore con un budget oculato e ridotto rispetto all'ultima stagione".
Due partite e due vittorie sono un buon viatico.
"Dobbiamo metterci la tuta da metalmeccanico, ho detto ieri hai ragazzi, e partita dopo partita vediamo che cosa possiamo fare. Dobbiamo essere bravi a sfruttare il fattore agonistico lavorare tanto in difesa e a muro. Non abbiamo le caratteristiche di pensare oppure programmare in grande. Ci tocca vivere alla giornata e migliorare di volta in volta".
Una squadra che conferma in campo di essere un gruppo.
"Certo, noi siamo un cantiere aperto e serve il contributo di tutti, a turno, per uscire fuori dalle difficoltà. Al di là di chi gioca più palloni e più set la squadra è costruita per sfruttare le caratteristiche di tutti. Ci siamo ritrovati al completo da poco, una volta conclusi gli europei. Ora, oltre al campionato, è cominciata un'altra fase della preparazione".
L'entusiasmo, però, non manca...
"L'entusiasmo aiuta il morale, ma se non giochi bene a pallavolo non vai lontano. L'agonismo ci spinge a giocare qualche pallone in più ad allungare le partire e sperare fino all'ultimo".
Latina che campionato potrà fare?
"Questo non lo sappiamo neanche noi. Il fatto di essere sopravvissuti e arrivati fino a questo punto è già un traguardo notevole. Non ci siamo prefissati obiettivi, ma vogliamo disputare un torneo dignitoso e non sfigurare. Magari facendo vedere pure una buona pallavolo".
Alcuni giocatori, come Maruotti, non impegnati in nazionale sono partiti bene.
"Il fatto di essere impegnati nei mesi estivi è un'arma a doppio taglio. I giocatori che restano fermi tanti mesi devono mantenere la forma fisica e un ritmo adeguato. E devo dire che Maruotti lo ha fatto perfettamente. Viceversa chi gioca con le nazionali ha lo svantaggio della stanchezza fisica, ma la fortuna di aver accumulato un'importante esperienza internazionale e tornare nei rispettivi campionati arricchiti".
A proposito di singoli, Yosifov contro Monza a muro è stato strepitoso.
"Conosco Yosifov da sei anni. Tra di noi c'è un buon rapporto e quando l'ho chiamato per seguirmi in questa nuova avventura mi ha detto subito di sì. E' un giocatore che nel 2009 è stato il miglior muro ai campionati europei, un atleta di qualità. A Latina servono giocatori del genere, in grado di far bene in più di un fondamentale. Perché, rispetto all'anno scorso, c'è un organico diverso e meno completo".
Quali saranno le caratteristiche della Ninfa?
"Dobbiamo subito correggere gli errori per non trascinarli nel corso della stagione. Un po' come capita a scuola quando si va male in una materia, vai avanti sempre con fatica. Invece il nostro compito, grazie agli allenamenti, è quello di migliorare a livello individuale e di squadra".
Il calendario adesso propone tre sfide di seguito contro altrettante corazzate.
"Lube. Verona e Modena hanno tre organici completi e lunghi, sono nate per vincere qualcosa. E' chiaro che abbiamo obiettivi diversi, per quanto ci riguarda cerchiamo di divertirci e giocare bene. E chissà possiamo toglierci qualche soddisfazione".
In che modo?
"Se mettiamo da parte cinque squadre che competeranno per lo scudetto, dal sesto posto in poi c'è una grande bagarre. Vedo formazioni ben organizzate e un grande equilibrio".