ROMA - Otto stagioni passate a Trento e tanti trofei conquistati in Italia e all'estero, poi, da questa estate, le strade si sono divise ed eccoli uno di fronte all'altro in una domenica qualsiasi di campionato: stiamo parlando di Emanuele Birarelli e la sua ex squadra. Ai piedi delle Dolomiti è stato capitano e trascinatore, ma adesso il futuro si chiama Sir Safety Conad Perugia e alla prima volta da avversario dà il primo dispiacere ai suoi ex compagni. Il successo degli umbri contro i campioni d'Italia davanti a un palazzetto impazzito di gioia consegna al gruppo allenato da Daniel Castellani alcune certezze che cominciavano a smarrirsi dopo il netto ko all'esordio in casa contro Verona. I segnali di riscossa sono chiari, i successi a Milano, in coppa Cev e contro Lanza e soci sono un buon viatico anche in vista del turno infrasettimanale di mercoledì in trasferta a Forlì contro la Cmc Romagna.
Birarelli schierato nella parte del campo opposta a quella di Trento...
"Anche per me è stata una forte emozione. A Trento ho passato un lungo periodo e ho raggiunti traguardi importanti. E' stata una società che mi ha dato tanto".
Emozioni che non si cancellano...
"Quelle rimangono sempre e prima della partita vengono a galla. Poi si comincia a giocare e ti concentri solo sul match, vuoi fare del tuo meglio per la nuova squadra e pensi a portare a casa il maggior numero di punti possibili per la classifica".
Alla fine, tra alti e bassi, Perugia ha strappato il massimo.
"Era quello che volevamo, ci tenevamo tanto a non sbagliare la seconda gara di seguito in casa, dopo il ko contro la Calzedonia, e deludere i tifosi. In passato, mi ricordo anche da avversario, il palazzetto di Perugia era un fortino e c'è bisogno dell'entusiasmo di tutti per portare avanti il processo di crescita del gruppo".
A che punto è questo processo di crescita?
"Contro Trento direi che abbiamo vinto al cinquanta per cento per aver mostrato un gioco migliore e l'altro cinquanta per cento grazie a tanta voglia, carattere e determinazione messi in campo. Sotto rete si è visto un atteggiamento giusto: tante difese, qualche giocata spettacolare e azioni prolungate. La strada è quella giusta perché abbiamo grossi margini di miglioramento".
Sei reduce da un brutto infortunio. Ora come stai?
"Sono due settimane che salto e chi ha giocato a pallavolo sa che sono davvero poche per essere in una condizione decente. In campo mi aiuto con l'esperienza e spero di ritrovare presto la migliore condizione".
Ti alleni da poco e hai giocato un paio di partite, come va l'intesa in campo?
"E' solo questione di tempo, con un palleggiatore di talento come De Cecco stiamo lavorando per raggiungere presto il top. Insomma si fa il possibile, in due settimane di lavoro in palestra con gli altri già si sono visti dei miglioramenti, non solo nella fase offensiva".
Perugia è ambiziosa, può arrivare lo scudetto?
"Mi sembra presto per parlare di obiettivi così lontani. Di sicuro la società è ambiziosa ed ha costruito una rosa importante e competitiva. Per arrivare lontano innanzitutto va creato un gruppo ed è quello che stiamo facendo con coach Castellani. In questo momento della stagione vedo che appena perdi una partita si parla subito di formazione non adatta per restare al vertice, viceversa quando vinci una sfida importante, come abbiamo fatto noi domenica scorsa contro Trento, viene esaltato e proiettato verso grandi traguardi".
Come ti trovi in città?
"Sono assolutamente contento della scelta fatta. Ho avuto modo di conoscere bene tutti. In particolare devo dire grazie allo staff medico che mi ha aiutato tanto nei mesi della riabilitazione. Intorno alla squadra c'è grande attesa e noi speriamo di festeggiare qualcosa di importante".
Birarelli schierato nella parte del campo opposta a quella di Trento...
"Anche per me è stata una forte emozione. A Trento ho passato un lungo periodo e ho raggiunti traguardi importanti. E' stata una società che mi ha dato tanto".
Emozioni che non si cancellano...
"Quelle rimangono sempre e prima della partita vengono a galla. Poi si comincia a giocare e ti concentri solo sul match, vuoi fare del tuo meglio per la nuova squadra e pensi a portare a casa il maggior numero di punti possibili per la classifica".
Alla fine, tra alti e bassi, Perugia ha strappato il massimo.
"Era quello che volevamo, ci tenevamo tanto a non sbagliare la seconda gara di seguito in casa, dopo il ko contro la Calzedonia, e deludere i tifosi. In passato, mi ricordo anche da avversario, il palazzetto di Perugia era un fortino e c'è bisogno dell'entusiasmo di tutti per portare avanti il processo di crescita del gruppo".
A che punto è questo processo di crescita?
"Contro Trento direi che abbiamo vinto al cinquanta per cento per aver mostrato un gioco migliore e l'altro cinquanta per cento grazie a tanta voglia, carattere e determinazione messi in campo. Sotto rete si è visto un atteggiamento giusto: tante difese, qualche giocata spettacolare e azioni prolungate. La strada è quella giusta perché abbiamo grossi margini di miglioramento".
Sei reduce da un brutto infortunio. Ora come stai?
"Sono due settimane che salto e chi ha giocato a pallavolo sa che sono davvero poche per essere in una condizione decente. In campo mi aiuto con l'esperienza e spero di ritrovare presto la migliore condizione".
Ti alleni da poco e hai giocato un paio di partite, come va l'intesa in campo?
"E' solo questione di tempo, con un palleggiatore di talento come De Cecco stiamo lavorando per raggiungere presto il top. Insomma si fa il possibile, in due settimane di lavoro in palestra con gli altri già si sono visti dei miglioramenti, non solo nella fase offensiva".
Perugia è ambiziosa, può arrivare lo scudetto?
"Mi sembra presto per parlare di obiettivi così lontani. Di sicuro la società è ambiziosa ed ha costruito una rosa importante e competitiva. Per arrivare lontano innanzitutto va creato un gruppo ed è quello che stiamo facendo con coach Castellani. In questo momento della stagione vedo che appena perdi una partita si parla subito di formazione non adatta per restare al vertice, viceversa quando vinci una sfida importante, come abbiamo fatto noi domenica scorsa contro Trento, viene esaltato e proiettato verso grandi traguardi".
Come ti trovi in città?
"Sono assolutamente contento della scelta fatta. Ho avuto modo di conoscere bene tutti. In particolare devo dire grazie allo staff medico che mi ha aiutato tanto nei mesi della riabilitazione. Intorno alla squadra c'è grande attesa e noi speriamo di festeggiare qualcosa di importante".