ROMA - Dopo appena quattro giornate di campionato, l'ultima disputata mercoledì scorso, comincia a delinearsi quello che dovrebbe essere la stagione in SuperLega. Le prime cinque (Modena, Lube, Trento, Perugia e Verona) si staccano, come previsto dai pronostici e dietro, tra delusioni e conferme, si accende la bagarre. Ma ancora è tutto aperto a possibili sorprese. Per il momento, però, sono alcune pedine arrivate in campagna acquisti a fare la differenza, nel bene e nel male. Su tutti spicca il travolgente inizio di stagione di Osmany Juantorena, vero trascinatore dei cucinieri imbattuti nonostante i problemi di infortuni, leader nella classifica dei punti fatti con 98 realizzati e oltre il 51 per cento in fase offensiva. Per rendersi conto dello straordinario cammino dello schiacciatore della Lube basta dare un'occhiata dietro: gli immediati inseguitori sono Giannotti della Tonazzo Padova a 76 e Atanasijevic con 73. Civitanova si è aggrappate alle giocate dell'italo-cubano (terzo anche per quanto riguarda gli ace con sette battute vincenti) che prosegue il suo buon momento, con qualche acciacco alla spalla, iniziato in nazionale sempre sotto la guida del tecnico Blengini. Dalle sue parole tutto sembra facile: "La squadra non è ancora al completo e ci portiamo dietro qualche acciacco, stiamo dunque scendendo in campo stringendo i denti e di conseguenza l'unica cosa che conta è vincere, e ci stiamo riuscendo. Gli ultimi tre punti conquistati a Padova rappresentano un bellissimo risultato, perché arrivato contro una formazione molto tosta, che difende benissimo e può mettere in difficoltà chiunque. Adesso guardiamo al prossimo impegno, domenica a Perugia ci attende un'altra battaglia".
In effetti, finora, la palma dell'acquisto migliore fatto nel mercato estivo spetta a lui, come era prevedibile immaginare. Se per Juantorena, però, si tratta di un ritorno nel nostro campionato (dopo i successi ottenuti a Trento prima di volare in Turchia), il volto nuovo è quello di Lucas, il centrale brasiliano atterrato a Modena. Alla sua prima esperienza fuori da casa pare non soffrire di "saudade". Al cospetto dei tifosi giallobù si è presentato con 57 punti, dietro solo a Vettori (che però gioca da opposto) e oltre settanta per cento in attacco. Un cammino che potrebbe trasformare il nazionale carioca, ancora un po' indietro a muro (sei block vincenti), in un pezzo fondamentale nella corsa scudetto della capolista. E vista la forzata assenza di Ngapeth (sospeso dalla società), trova maggiore spazio pure Nikic anche se il suo rendimento è tutto da valutare. Non a casa Modena e Lube sono le uniche squadre ancora con lo zero nella casella delle sconfitte. In casa Trento da un lato si sorride con l'immediato inserimento di Antonov e dall'altro si fatica con Van De Voorde che al centro non trova ancora le giuste misure. L'olandese era arrivato con il marchio di uno dei migliori muratori con 87 block vincenti realizzati a Latina nella passata stagione. Il centralone è ancora fermo a cinque muri in quattro gare, mentre va un po' meglio in attacco dove ha totalizzato 21 punti. Di certo Trento dal suo talento si aspetta qualcosa in più.
E ancora c'è da valutare l'apporto di Tine Urnaut, argento con la Slovenia ai recenti Europei, fermo in infermeria. Invece Latina, perso per strada il giocatore ceduto ai campioni d'Italia, si consola con Yosifov (si tratta di un ritorno in Italia) già in vetta alla graduatoria dei muri con venti block. L'ambiente pontino sembra essere il "clima" giusto per gli interpreti di questo fondamentale, infatti il sestetto allenato da Camillo Palcì è in testa alla classifica generale dei muri con con 52 punti (3.25 media a set). Buono anche l'approccio di Kaliberda a Perugia. Il martello tedesco è già in sintonia con la squadra e nell'ultimo match attacca sopra il cinquanta per cento. Stesse note positive per quanto riguarda il palleggiatore Michele Baranowicz (già diventato capitano), lo schiacciatore Uros Kovacevic e l'opposto Sasa Starovic a Verona. Il sestetto veneto, profondamente rinnovato, prende corpo e trova dagli acquisti giocate importanti e decisive.
In effetti, finora, la palma dell'acquisto migliore fatto nel mercato estivo spetta a lui, come era prevedibile immaginare. Se per Juantorena, però, si tratta di un ritorno nel nostro campionato (dopo i successi ottenuti a Trento prima di volare in Turchia), il volto nuovo è quello di Lucas, il centrale brasiliano atterrato a Modena. Alla sua prima esperienza fuori da casa pare non soffrire di "saudade". Al cospetto dei tifosi giallobù si è presentato con 57 punti, dietro solo a Vettori (che però gioca da opposto) e oltre settanta per cento in attacco. Un cammino che potrebbe trasformare il nazionale carioca, ancora un po' indietro a muro (sei block vincenti), in un pezzo fondamentale nella corsa scudetto della capolista. E vista la forzata assenza di Ngapeth (sospeso dalla società), trova maggiore spazio pure Nikic anche se il suo rendimento è tutto da valutare. Non a casa Modena e Lube sono le uniche squadre ancora con lo zero nella casella delle sconfitte. In casa Trento da un lato si sorride con l'immediato inserimento di Antonov e dall'altro si fatica con Van De Voorde che al centro non trova ancora le giuste misure. L'olandese era arrivato con il marchio di uno dei migliori muratori con 87 block vincenti realizzati a Latina nella passata stagione. Il centralone è ancora fermo a cinque muri in quattro gare, mentre va un po' meglio in attacco dove ha totalizzato 21 punti. Di certo Trento dal suo talento si aspetta qualcosa in più.
E ancora c'è da valutare l'apporto di Tine Urnaut, argento con la Slovenia ai recenti Europei, fermo in infermeria. Invece Latina, perso per strada il giocatore ceduto ai campioni d'Italia, si consola con Yosifov (si tratta di un ritorno in Italia) già in vetta alla graduatoria dei muri con venti block. L'ambiente pontino sembra essere il "clima" giusto per gli interpreti di questo fondamentale, infatti il sestetto allenato da Camillo Palcì è in testa alla classifica generale dei muri con con 52 punti (3.25 media a set). Buono anche l'approccio di Kaliberda a Perugia. Il martello tedesco è già in sintonia con la squadra e nell'ultimo match attacca sopra il cinquanta per cento. Stesse note positive per quanto riguarda il palleggiatore Michele Baranowicz (già diventato capitano), lo schiacciatore Uros Kovacevic e l'opposto Sasa Starovic a Verona. Il sestetto veneto, profondamente rinnovato, prende corpo e trova dagli acquisti giocate importanti e decisive.