ROMA - Da un po' di tempo Trento-Modena (in programma domenica alle ore 18) non è una partita qualsiasi. Ormai è diventato un classico della pallavolo italiana, due epoche a confronto. La Diatec Trentino è il club più vincente degli ultimi anni in Italia e nel mondo, la storica città della Ghirlandina in passato ha fatto incetta di successi e gioca in un palazzetto considerato il tempio del volley. Negli ultimi anni la storia delle due prestigiose società prosegue in parallelo con Modena tornata a competere per obiettivi ambiziosi (Coppa Italia e Supercoppa gli ultimi trofei alzati) e i dolomitici sempre lì pronti a contrastare ogni predominio con il titolo di campioni d'Italia sul petto conquistato proprio contro gli emiliani. E così basta rileggere le ultime finali per capire che ci troviamo di fronte a una sfida eccezionale. Djuric e compagni affrontano davanti al proprio pubblico l'imbattuta capolista, contro cui negli ultimi undici mesi hanno dato vita a ben sette sfide e a tutte le finali dei trofei italiani in palio in un anno solare (Coppa Italia, scudetto e supercoppa italiana). Anche i tricolori vogliono conservare l'imbattibilità interna che dura da diciannove partite ufficiali. Ironia della sorte l'ultimo ko proprio con Modena il 27 marzo 2014. Modena che, dopo il rientro in Champions, scalda Ngapeth, fuori da circa undici giorni perché sospeso dalla società. Mentre in casa Trento, insieme al capitano Lanza, si candida a un ruolo da protagonista l'opposto Mitar Djuric, tassello importante nello scacchiere allenato da Radostin Stoytchev. Anche se a fare la differenza, dicono gli esperti, sarà la gestione del muro.
Djuric, arriva la capolista Modena imbattuta...
"Contro Modena non è mai una partita qualsiasi, è una sfida importante per i nostri obiettivi. Non c'è dubbio è un match diverso dagli altri, l'importante è vincere e andare avanti in classifica. Contro di loro abbiamo giocato le finali scudetto, di coppa Italia e Supercoppa, insomma equivale a giocare una finale. Rispettiamo l'avversario, ma non abbiamo paura".
Una sfida che può dare tanto.
"Sia dal punto di vista morale, psicologico e con un occhio rivolto alla graduatoria".
A Perugia, nel match contro un'altra big, è arrivata l'unica sconfitta di Trento.
"Sono due partite diverse, entrambe contro avversarie difficili ma con caratteristiche differenti. La Dhl è forte e fa parte di quelle sfide dal sapore unico".
Come vi siete preparati?
"In settimana c'è stata la trasferta di Champions in Grecia, la vittoria ci ha dato morale. Per il resto tanto lavoro per evitare distrazione e dare fastidio alle loro certezze".
Tra i confronti diretti c'è quello tra Djuric e Vettori, due attaccanti spesso decisivi.
"Speriamo che questa volta sia io a fare la differenza a favore di Trento. Vettori ha talento e quest'anno sta giocando un ottimo campionato".
Come sta Trento?
"In questo momento non abbastanza bene. Ci sono dei giocatori infortunati che non ci permettono di cambiare soluzioni di gioco. Però, per fortuna, stiamo recuperando. La nota positiva è che continuiamo a vincere, nonostante non siamo al top. Vuol dire che abbiamo grossi margini di miglioramento. E' ogni vittoria ci fa acquisire certezze e fiducia in noi stessi".
Siete una squadra capace di grandi cose, ma ancora c'è qualche passaggio a vuoto.
"Manca continuità. Da quando è iniziata la preparazione ho sempre detto che sarà difficile acquisire alcuni automatismi in poco tempo. Certe situazioni tattiche e una maggiore intesa possiamo migliorarle solo allenandoci insieme e giocando tante partite. Siamo una squadra nuova con tanti giocatori arrivati quest'anno e il compito di ritrovarci è più difficile. Siamo un bel gruppo e con il passare delle giornate possiamo toglierci delle soddisfazioni".
Djuirc era centrale nella Trento vincitutto. Ora opposto in un'altra Trento. Quali differenze?
"Non si possono fare paragoni. Oggi siamo una formazione con un grande futuro ricca di giocatori giovani e di talento che potranno, ben presto, diventare campioni. Quattro o cinque anni Trento aveva una squadra diversa zeppa di campioni con una rosa fortissima. Ora non abbiamo le stelle di quell'annata, ma sono convinto che il futuro sarà ancora di Trento".
A metà del girone di andata che campionato vedi?
"Un torneo molto difficile rispetto agli altri anni. Molte squadre si sono rafforzate e sono tornati diversi campioni. Vedo un alto livello tecnico e di gioco. E non parlo solo della favorite nella lotta scudetto, mi aspetto sorprese da team come Latina e Piacenza che possono contare su un'organizzazione e una serie di giocatori importanti. Infatti ogni partita di SuperLega deve essere affrontata con la massima attenzione".
Per il resto la sesta giornata si gioca tutta di domenica. L'avvio è avvincente con le prime sei squadre della classifica distanziate da una sola lunghezza. E le quattro battistrada si affronteranno tra loro. Detto di Trento-Modena, cominciano alle ore 17 Lube e Verona, seconda e quarta. Per i padroni di casa sarà importante verificare le condizioni del libero francese Jenia Grebennikov, uscito per un infortunio muscolare durante la gara di Lodz in Polonia. Motivazioni alle stelle nel derby tra Piacenza e Cmc Romagna. I padroni di casa mancano all'appuntamento con la vittoria dal debutto in regular season, mentre il sestetto guidato da Kantor è reduce da due incontri negativi. Dal clima rovente del derby regionale alla fusion tra musica e volley alla Kioene Arena per le duecento partite del palleggiatore Santiago Orduna nel match tra Padova e Perugia. La formazione patavina ha bisogno di un'impresa per recuperare fiducia, ma l'armata umbra, trainata in prima linea dal "generale" Aleksandar Atanasijevic, che ha nel mirino i 1500 punti in campionato, vuole cancellare la battuta d'arresto casalinga inflitta con il massimo scarto dalla Lube per tornare nel gruppetto di testa. Punti pesanti in palio anche nel confronto in Lombardia tra Monza e Molfetta, con i brianzoli che hanno ambizioni rinnovate grazie alla vittoria nel posticipo contro la Revivre, un successo fondamentale per scansare l'ombra di una classifica ingenerosa. Clima disteso nelle file del team pugliese che si gode il quinto posto. Infine Latina e Milano si giocano al PalaBianchini una chance importante per le logiche di classifica. I laziali guardano con interesse la parte alta del tabellone, mentre all'equipe lombarda non va giù il ruolo temporaneo di squadra materasso.
Roberto Marcelletti
Programma della sesta giornata - Domenica ore 18 Lube Civitanova-Calzedonia Verona (ore 17), Diatec Trentino-Dhl Modena, Lpr Piacenza-Cmc Romagna, Tonazzo Padova-Sir Safety Conad Perugia, Gi Group Monza-Exprivia Molfetta, Ninfa Latina-Revivre Milano.
Classifica - Dhl Modena 14 punti, Lube Civitanova 13, Diatec Trentino 12, Calzedonia Verona 11, Exprivia Molfetta 10, Sir Safety Conad Perugia 9, Ninfa Latina 6, Gi Group Monza, Cmc Romagna 4, Lpr
Djuric, arriva la capolista Modena imbattuta...
"Contro Modena non è mai una partita qualsiasi, è una sfida importante per i nostri obiettivi. Non c'è dubbio è un match diverso dagli altri, l'importante è vincere e andare avanti in classifica. Contro di loro abbiamo giocato le finali scudetto, di coppa Italia e Supercoppa, insomma equivale a giocare una finale. Rispettiamo l'avversario, ma non abbiamo paura".
Una sfida che può dare tanto.
"Sia dal punto di vista morale, psicologico e con un occhio rivolto alla graduatoria".
A Perugia, nel match contro un'altra big, è arrivata l'unica sconfitta di Trento.
"Sono due partite diverse, entrambe contro avversarie difficili ma con caratteristiche differenti. La Dhl è forte e fa parte di quelle sfide dal sapore unico".
Come vi siete preparati?
"In settimana c'è stata la trasferta di Champions in Grecia, la vittoria ci ha dato morale. Per il resto tanto lavoro per evitare distrazione e dare fastidio alle loro certezze".
Tra i confronti diretti c'è quello tra Djuric e Vettori, due attaccanti spesso decisivi.
"Speriamo che questa volta sia io a fare la differenza a favore di Trento. Vettori ha talento e quest'anno sta giocando un ottimo campionato".
Come sta Trento?
"In questo momento non abbastanza bene. Ci sono dei giocatori infortunati che non ci permettono di cambiare soluzioni di gioco. Però, per fortuna, stiamo recuperando. La nota positiva è che continuiamo a vincere, nonostante non siamo al top. Vuol dire che abbiamo grossi margini di miglioramento. E' ogni vittoria ci fa acquisire certezze e fiducia in noi stessi".
Siete una squadra capace di grandi cose, ma ancora c'è qualche passaggio a vuoto.
"Manca continuità. Da quando è iniziata la preparazione ho sempre detto che sarà difficile acquisire alcuni automatismi in poco tempo. Certe situazioni tattiche e una maggiore intesa possiamo migliorarle solo allenandoci insieme e giocando tante partite. Siamo una squadra nuova con tanti giocatori arrivati quest'anno e il compito di ritrovarci è più difficile. Siamo un bel gruppo e con il passare delle giornate possiamo toglierci delle soddisfazioni".
Djuirc era centrale nella Trento vincitutto. Ora opposto in un'altra Trento. Quali differenze?
"Non si possono fare paragoni. Oggi siamo una formazione con un grande futuro ricca di giocatori giovani e di talento che potranno, ben presto, diventare campioni. Quattro o cinque anni Trento aveva una squadra diversa zeppa di campioni con una rosa fortissima. Ora non abbiamo le stelle di quell'annata, ma sono convinto che il futuro sarà ancora di Trento".
A metà del girone di andata che campionato vedi?
"Un torneo molto difficile rispetto agli altri anni. Molte squadre si sono rafforzate e sono tornati diversi campioni. Vedo un alto livello tecnico e di gioco. E non parlo solo della favorite nella lotta scudetto, mi aspetto sorprese da team come Latina e Piacenza che possono contare su un'organizzazione e una serie di giocatori importanti. Infatti ogni partita di SuperLega deve essere affrontata con la massima attenzione".
Per il resto la sesta giornata si gioca tutta di domenica. L'avvio è avvincente con le prime sei squadre della classifica distanziate da una sola lunghezza. E le quattro battistrada si affronteranno tra loro. Detto di Trento-Modena, cominciano alle ore 17 Lube e Verona, seconda e quarta. Per i padroni di casa sarà importante verificare le condizioni del libero francese Jenia Grebennikov, uscito per un infortunio muscolare durante la gara di Lodz in Polonia. Motivazioni alle stelle nel derby tra Piacenza e Cmc Romagna. I padroni di casa mancano all'appuntamento con la vittoria dal debutto in regular season, mentre il sestetto guidato da Kantor è reduce da due incontri negativi. Dal clima rovente del derby regionale alla fusion tra musica e volley alla Kioene Arena per le duecento partite del palleggiatore Santiago Orduna nel match tra Padova e Perugia. La formazione patavina ha bisogno di un'impresa per recuperare fiducia, ma l'armata umbra, trainata in prima linea dal "generale" Aleksandar Atanasijevic, che ha nel mirino i 1500 punti in campionato, vuole cancellare la battuta d'arresto casalinga inflitta con il massimo scarto dalla Lube per tornare nel gruppetto di testa. Punti pesanti in palio anche nel confronto in Lombardia tra Monza e Molfetta, con i brianzoli che hanno ambizioni rinnovate grazie alla vittoria nel posticipo contro la Revivre, un successo fondamentale per scansare l'ombra di una classifica ingenerosa. Clima disteso nelle file del team pugliese che si gode il quinto posto. Infine Latina e Milano si giocano al PalaBianchini una chance importante per le logiche di classifica. I laziali guardano con interesse la parte alta del tabellone, mentre all'equipe lombarda non va giù il ruolo temporaneo di squadra materasso.
Roberto Marcelletti
Programma della sesta giornata - Domenica ore 18 Lube Civitanova-Calzedonia Verona (ore 17), Diatec Trentino-Dhl Modena, Lpr Piacenza-Cmc Romagna, Tonazzo Padova-Sir Safety Conad Perugia, Gi Group Monza-Exprivia Molfetta, Ninfa Latina-Revivre Milano.
Classifica - Dhl Modena 14 punti, Lube Civitanova 13, Diatec Trentino 12, Calzedonia Verona 11, Exprivia Molfetta 10, Sir Safety Conad Perugia 9, Ninfa Latina 6, Gi Group Monza, Cmc Romagna 4, Lpr