Volley, SuperLega: Hierrezuelo-Hernandez, Molfetta si gode i suoi gioielli
di ROBERTO MARCELLETTIIl regista e l'opposto sono l'anima cubana della Puglia. E la vittoria su Trento permette anche il salto di qualità in classifica
ROMA - L'Exprivia Molfetta con quattro vittorie e tre sconfitte - la più eclatante è l'affermazione contro Trento nel turno infrasettimanale -, si trova al quinto posto proprio sotto ai campioni d'Italia di appena un punto. Aver superato nettamente la pluridecorata squadra dolomitica rilancia le quotazioni di un gruppo tutta grinta e caparbietà. Ora l'intera città si coccola i suoi gioielli e in particolare "l'anima cubana" della Puglia: il regista Hierrizuelo, alla seconda stagione nella regione, e l'opposto Hernandez arrivato in estate proprio per ricomporre la formidabile coppia della nazionale caraibica. Tra i due c'è un'intesa vincente, dentro e fuori dal campo. Nell'estate del 2010, nella quale Cuba diventò vicecampione del mondo per intenderci, la doppia H (Hierrezuelo-Hernandez) fece sfracelli. La nazionale di Cuba vinse partite su partite, arrendendosi in finale solo a un grande Brasile. E…
ROMA - L'Exprivia Molfetta con quattro vittorie e tre sconfitte - la più eclatante è l'affermazione contro Trento nel turno infrasettimanale -, si trova al quinto posto proprio sotto ai campioni d'Italia di appena un punto. Aver superato nettamente la pluridecorata squadra dolomitica rilancia le quotazioni di un gruppo tutta grinta e caparbietà. Ora l'intera città si coccola i suoi gioielli e in particolare "l'anima cubana" della Puglia: il regista Hierrizuelo, alla seconda stagione nella regione, e l'opposto Hernandez arrivato in estate proprio per ricomporre la formidabile coppia della nazionale caraibica. Tra i due c'è un'intesa vincente, dentro e fuori dal campo. Nell'estate del 2010, nella quale Cuba diventò vicecampione del mondo per intenderci, la doppia H (Hierrezuelo-Hernandez) fece sfracelli. La nazionale di Cuba vinse partite su partite, arrendendosi in finale solo a un grande Brasile. E sicuramente aver ritrovato il suo amico e compagno di nazionale ha influito sull'immediato inserimento di Hernandez nel gruppo Molfetta e nel torneo italiano. L'opposto nelle ultime due stagioni è stato protagonista nel campionato giapponese con la maglia dell'Jtekt Stings. Ora, a 26 anni, ha cominciato a stupire anche in Italia. Il suo bottino personale è di 118 punti realizzati in sette giornate di regular season, venti ace (i pugliesi sono secondi dietro a Modena per le battute vincenti) che ne fanno il miglior battitore finora della SuperLega e mettiamoci pure dieci muri (Molfetta è terza nella speciale classifica con 71 muri e 2,54 di media) a completare un quadro idilliaco. Insomma un campione che fa spettacolo ed entusiasma il PalaPoli (palazzetto delle sfide interne).
A proposito della sua storia in nazionale, Hernandez è noto agli addetti ai lavori per essere stato a lungo il "bombardiere" della squadra. Anche l'Italia ricorda i suoi numeri durante la World League del 2011, quando ospitò ad Andria la formazione caraibica. Hernandez mise a segno 19 punti, trascinò la sua squadra al tie-break, risultando il miglior marcatore della partita. La Puglia gli portò bene, forse una premonizione di quello che sarebbe stato il suo futuro. Sempre in quella fantastica annata fece incetta di riconoscimenti individuali: si rivelò miglior battitore sia della Norceca Championship che dei Giochi panamericani, si laureò best scorer della World Cup, mettendo a segno 225 punti in 11 partite, con una media di 20,5 punti a match. Una collezione di prestazioni incredibili, costellata da una miriade di attacchi vincenti (202, più di tutti gli altri), da 16 ace (terzo posto della specifica graduatoria) e da muri determinanti. Invece il viaggio in Italia del regista Hierrizuelo comincia quasi per caso.
Tesserato poche ore prima dell'avvio della stagione 2014-15 per l'improvvisa partenza di Tsimafei Zhukouski, lo "stregone", soprannominato così per via delle imprevedibilità delle sue giocate, incanta tutti e diventa tassello inamovibile nello scacchiere dell'Exprivia. L'anno scorso in coppia con Torres (ora alla Cmc Romagna) porta Molfetta ai playoff, mentre nella stagione in corso distribuisce palloni dappertutto, però quando ci si avvicina al momento clou la scelta di giocare su Hernandez diventa obbligata. Per trattenerlo il club pugliese, a fine stagione scorsa, fece un notevole sforzo economico e visti i numeri sempre della passata stagione sembrò la scelta migliore. Nella scorsa SuperLega il 28enne cubano ha realizzato più di ogni altro palleggiatore con 131 punti in 26 partite e 97 set disputati. Bene anche a muro, nella battuta e con gli attacchi di seconda. Quello che lo contraddistingue, comunque, è la facilità nell'impostazione del gioco e la sua fantasia. Molfetta, insomma, può contare su una coppia in grado di fare la differenza.
A proposito della sua storia in nazionale, Hernandez è noto agli addetti ai lavori per essere stato a lungo il "bombardiere" della squadra. Anche l'Italia ricorda i suoi numeri durante la World League del 2011, quando ospitò ad Andria la formazione caraibica. Hernandez mise a segno 19 punti, trascinò la sua squadra al tie-break, risultando il miglior marcatore della partita. La Puglia gli portò bene, forse una premonizione di quello che sarebbe stato il suo futuro. Sempre in quella fantastica annata fece incetta di riconoscimenti individuali: si rivelò miglior battitore sia della Norceca Championship che dei Giochi panamericani, si laureò best scorer della World Cup, mettendo a segno 225 punti in 11 partite, con una media di 20,5 punti a match. Una collezione di prestazioni incredibili, costellata da una miriade di attacchi vincenti (202, più di tutti gli altri), da 16 ace (terzo posto della specifica graduatoria) e da muri determinanti. Invece il viaggio in Italia del regista Hierrizuelo comincia quasi per caso.
Tesserato poche ore prima dell'avvio della stagione 2014-15 per l'improvvisa partenza di Tsimafei Zhukouski, lo "stregone", soprannominato così per via delle imprevedibilità delle sue giocate, incanta tutti e diventa tassello inamovibile nello scacchiere dell'Exprivia. L'anno scorso in coppia con Torres (ora alla Cmc Romagna) porta Molfetta ai playoff, mentre nella stagione in corso distribuisce palloni dappertutto, però quando ci si avvicina al momento clou la scelta di giocare su Hernandez diventa obbligata. Per trattenerlo il club pugliese, a fine stagione scorsa, fece un notevole sforzo economico e visti i numeri sempre della passata stagione sembrò la scelta migliore. Nella scorsa SuperLega il 28enne cubano ha realizzato più di ogni altro palleggiatore con 131 punti in 26 partite e 97 set disputati. Bene anche a muro, nella battuta e con gli attacchi di seconda. Quello che lo contraddistingue, comunque, è la facilità nell'impostazione del gioco e la sua fantasia. Molfetta, insomma, può contare su una coppia in grado di fare la differenza.