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Volley, Perugia fa un passo indietro: via Castellani, torna Kovac

La Sir Safety cambia guida tecnica richiamando l'allenatore della promozione in serie A e della finale scudetto nel 2014. Probabile il debutto già domenica a Latina

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ROMA - Un feeling durato poco o forse mai nato quello tra il presidente della Sir Safety Conad Perugia Sirci e l'allenatore della squadra, Daniel Castellani. E così, dopo sette vittorie e tre sconfitte e l'attuale quinto posto in classifica, arriva la decisione di troncare il rapporto con il tecnico argentino e fare un passo indietro. Vale a dire affidare di nuovo la squadra a Boban Kovac, già tecnico degli umbri dal 2011 al 2014 e artefice della scalata della squadra verso le massime vette della pallavolo italiana, partendo dalla vittoria del campionato di serie A2 fino alla finale di coppa Italia e alla finale scudetto nella stagione 2013-2014. Il ritorno di Boban, reduce dal biennio alla guida della nazionale iraniana, mette tutti d'accordo: amato da tutto il pubblico perugino sembra l'uomo adatto a riaccendere gli entusiasmi, se mai fossero sopiti.

È lo stesso presidente Sirci a spiegare le motivazioni della scelta: "Penso che Castellani, oltre ad essere una brava persona, seria e molto professionale, sia anche un buon allenatore tecnicamente molto preparato. Ma il quinto posto attuale non è in linea con i programmi e le ambizioni della nostra società, anche in considerazione dell'imminente qualificazione alla Coppa Italia al momento complessa, e perciò abbiamo deciso di operare il cambio tecnico". E sul ritorno di Kovac Sirci aggiunge: "Boban è un allenatore che ha lasciato un grandissimo segno in tutti noi e con il quale siamo tutti rimasti in ottimi rapporti. Si è presentata questa opportunità ed abbiamo deciso di coglierla al volo. Stiamo parlando di uno dei migliori allenatori in circolazione e sono convinto che, con le sue qualità morali e caratteriali e con le sue conoscenze pallavolistiche, saprà far rendere al meglio i nostri giocatori".

Nelle prossime ore verranno definiti gli aspetti logistici dell'operazione ed è probabile che già domenica a Latina, per l'ultima giornata del girone d'andata, Kovac faccia il suo "secondo esordio" sulla panchina bianconera. La decisione di cambiare non è certo frutto dell'ultima partita, vinta facilmente da Perugia contro Piacenza, ma di una squadra che fatica a decollare. Contro le big, quelle costruite come gli umbri per restare in alto, un solo successo contro Trento. Per il resto delusioni contro Verona e Lube e mezza delusione contro Modena per la sconfitta al tie break. Alla fine pesano gli investimenti fatti che sommati alla classifica non danno il risultato atteso. Tre mesi di duro lavoro non sono bastati a Castellani per farsi apprezzare, la piazza umbra ha voglia di crescere in fretta e la squadra più competitiva rispetto a un anno fa, con una serie di cambi importanti, non fa sognare.

Ripartire da Kovac, che ha sciolto il contratto con gli iraniani da poco tempo, significa avere maggiori certezze e una solidità nel rapporto con la proprietà. Perché il tecnico è l'unico ritorno della gestione Sirci e soprattutto l'unico ad aver resistito per più stagioni alla guida della Sir Safety. Quello di Castellani è il secondo cambio in panchina nella SuperLega dall'avvio di stagione. Il primo a Molfetta con un ambiente che ha saluta in maniera un po' polemica Flavio Gulinelli, approdato sulla panchina dell'Egitto a caccia delle Olimpiadi di Rio 2016, protagonista di un buon avvio di stagione sostituito da Paolo Montagnani (l'anno scorso esonerato da Città di Castello a fine gennaio) a fine novembre. Da allora per l'Exprivia due sconfitte e una vittoria al tie break domenica scorsa contro Latina e nonostante tutto raggiunti gli storici quarti di finale di coppa Italia.
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