ROMA - Nelle gare di andata dei quarti di finale della Coppa Italia spazio a qualche sorpresa con Modena che fatica e rischia tanto, ma al tie break riesce a portare a casa un'importante vittoria dalla difficile trasferta a Monza. E ancora, rispetto all'andamento della SuperLega, a Verona arriva il primo successo stagionale di Perugia contro la Calzedonia. Gli umbri, reduci da due sconfitte con il team veneto, cambiano tendenza ed espugnano il PalaOlimpia al tie break. Invece vincono nettamente, secondo pronostico, la Lube a Latina e Trento a Molfetta. Al termine della lunga pausa si riprenderà sempre con la Coppa Italia. Le gare di ritorno sono in programma giovedì 14 gennaio. Nel caso di una vittoria per parte e stessa somma di punti, si disputerà, sempre sul campo della gara di ritorno, un set supplementare di spareggio a quindici punti, in pratica entra in vigore il sistema valido nelle gare delle coppe europee. Poi le quattro squadre vincitrici accederanno alla final four del 6 e 7 febbraio al Mediolanum Forum di Assago (Milano), all'interno del contenitore "volley land", che assegnerà la 38esima edizione della Coppa Italia.
Monza-Modena - Dopo i primi due set ben giocati e vinti da parte della capolista della SuperLega, cominciano le difficoltà. Cresce Monza che prende coraggio, soprattutto vincendo il terzo set ai vantaggi e annullando una palla match ai canarini. Alla fine il successo va lo stesso a Modena 2-3 (24-26, 20-25, 29-27, 25-22, 13-15) ma che serata da brividi con in campo non certo la migliore Dhl della stagione. Con Vettori piuttosto spento per una parte del match, comunque autore di 17 punti, gli emiliani si appoggiano sulle invenzioni di Ngapeth (24 punti, due ace e un muro) che pure nei momenti difficili prende la squadra sulle spalle. I brianzoli dimostrano la crescita del gruppo, una squadra che in campionato nel girone di ritorno potrà togliersi belle soddisfazioni. Intanto ha messo in difficoltà Modena con Verhees in serata monstre a muro con otto block vincenti, due ace e 19 punti e Renan (22 punti). Una sfida che a muro ha visto un confronto fra giganti con Modena a quota quattordici (quattro Bruno e Piano, tre Lucas) e i padroni di casa addirittura capaci di diciotto stampate.
Latina-Lube Civitanova - Con un Osmany Juantorena stellare la Lube Civitanova si porta a casa il primo atto dei quarti di finale. Uno 0-3 (20-25, 16-25, 20-25) che potrebbe far pensare a una partita a senso unico, invece la formazione di Camillo Placì è rimasta per lunghi tratti in gioco tenendo in bilico il risultato. Poi ci ha pensato l'italocubano a chiudere i set con le sue pipe e soprattutto i suoi ace: 22 punti e il 75 per cento in attacco con quattro ace. Nessuno dei suoi compagni è andato in doppia cifra, ma l'attacco biancorosso raggiunge il 53 per cento. Per Latina il solo Hirsch arriva a quota 10 punti. Osmany Juantorena è soddisfatto: "E' stata una vittoria meritata, abbiamo giocato molto bene. Un bravo a Latina che per tutto quello che gli è successo ha retto tutta la gara. Siamo un gruppo nuovo e valuto il 2015 molto positivo, ora dobbiamo lavorare per raggiungere gli obiettivi". Senza dubbio l'approccio, in questa prima fase della stagione, dello schiacciatore italo-cubano sul gioco di Civitanova è stato devastante sia in campionato che in Europa. I marchigiani vanno in vacanza con la certezza di avere un gruppo forte ed equilibrato che appoggia le sue certezze anche sull'esperienza e la potenza di Miljkovic, diventato opposto titolare inamovibile. L'allenatore Blengini ha plasmato la squadra spostandola in poco tempo verso il proprio modo di fare pallavolo e i ragazzi seguono il timoniere senza difficoltà. Alla Lube ora basta vincere solo due set per approdare alla final four.
Molfetta-Trento - Trento non si distrae e prima di andare in vacanza piazza un successo netto 0-3 (22-25, 22-22, 13-25) a Molfetta. I campioni d'Italia spingono forte sull'acceleratore a cominciare dalla battuta (dodici ace contro quattro dei pugliesi) e in attacco che vola al 54 per cento di realizzazione. Djuric chiude con 21 punti personali, 57 per cento in attacco, tre muri e un ace. Bene pure Urnaut (9 punti e 60 per cento in attacco) premiato come migliore della serata. A fare al differenza dalla linea dei nove metri è Lanza che realizza quattro ace su nove punti complessivi. Mentre nella formazione di casa sono Hernandez (15 punti) e Fedrizzi (12 punti) a tenere a galla Molfetta. La lezione ricevuta un mese fa su questo stesso campo nel corso della settima giornata di SuperLega è stata evidentemente ben assimilata da Lanza e compagni, che oltre al risultato esterno prezioso hanno ritrovato anche il gioco. La Diatec Trentino ha dimostrato tutte le proprie potenzialità, giocando una gara precisa in buona parte dei fondamentali (solo due errori a rete e appena nove servizi sbagliati) e scatenandosi al servizio e nella fase di break point. Ai fini del risultato importanti anche i tre block realizzati da Solé (poco servito in attacco) e il solito prezioso ingresso di Bratoev, ancora bravo a calarsi in fretta nel match dirigendo bene la squadra in regia da metà del secondo set in poi al posto di Giannelli. Adesso per superare il turno vale lo stesso discorso della Lube: basta vincere due set.
Verona-Perugia - Nell'alternanza di emozioni, questa volta, l'ago della bilancia, dopo due vittorie di Verona, si sposta sulla ruota di Perugia. Una gara equilibrata vinta al tie break 2-3 (23-25, 25-22, 16-25, 25-19, 12-15) dalla formazione umbra che sfodera un immenso Atanasijevic autore di 32 punti, con Russell (15 punti) e Kaliberda (14 punti) a sostegno. Buon l'apporto di capitan Buti con 10 punti. La squadra allenata da Andrea Giani deve fare i conti con Sander e Starovic fermi in panchina per problemi fisici, ma trova in Bellei, opposto di riserva, un buon terminale offensivo: 26 punti, tre muri e un ace. A sostenere la spinta in attacco, oltre a Uros Kovacevic (17 punti), il francese Lecat con 16 punti.
Monza-Modena - Dopo i primi due set ben giocati e vinti da parte della capolista della SuperLega, cominciano le difficoltà. Cresce Monza che prende coraggio, soprattutto vincendo il terzo set ai vantaggi e annullando una palla match ai canarini. Alla fine il successo va lo stesso a Modena 2-3 (24-26, 20-25, 29-27, 25-22, 13-15) ma che serata da brividi con in campo non certo la migliore Dhl della stagione. Con Vettori piuttosto spento per una parte del match, comunque autore di 17 punti, gli emiliani si appoggiano sulle invenzioni di Ngapeth (24 punti, due ace e un muro) che pure nei momenti difficili prende la squadra sulle spalle. I brianzoli dimostrano la crescita del gruppo, una squadra che in campionato nel girone di ritorno potrà togliersi belle soddisfazioni. Intanto ha messo in difficoltà Modena con Verhees in serata monstre a muro con otto block vincenti, due ace e 19 punti e Renan (22 punti). Una sfida che a muro ha visto un confronto fra giganti con Modena a quota quattordici (quattro Bruno e Piano, tre Lucas) e i padroni di casa addirittura capaci di diciotto stampate.
Latina-Lube Civitanova - Con un Osmany Juantorena stellare la Lube Civitanova si porta a casa il primo atto dei quarti di finale. Uno 0-3 (20-25, 16-25, 20-25) che potrebbe far pensare a una partita a senso unico, invece la formazione di Camillo Placì è rimasta per lunghi tratti in gioco tenendo in bilico il risultato. Poi ci ha pensato l'italocubano a chiudere i set con le sue pipe e soprattutto i suoi ace: 22 punti e il 75 per cento in attacco con quattro ace. Nessuno dei suoi compagni è andato in doppia cifra, ma l'attacco biancorosso raggiunge il 53 per cento. Per Latina il solo Hirsch arriva a quota 10 punti. Osmany Juantorena è soddisfatto: "E' stata una vittoria meritata, abbiamo giocato molto bene. Un bravo a Latina che per tutto quello che gli è successo ha retto tutta la gara. Siamo un gruppo nuovo e valuto il 2015 molto positivo, ora dobbiamo lavorare per raggiungere gli obiettivi". Senza dubbio l'approccio, in questa prima fase della stagione, dello schiacciatore italo-cubano sul gioco di Civitanova è stato devastante sia in campionato che in Europa. I marchigiani vanno in vacanza con la certezza di avere un gruppo forte ed equilibrato che appoggia le sue certezze anche sull'esperienza e la potenza di Miljkovic, diventato opposto titolare inamovibile. L'allenatore Blengini ha plasmato la squadra spostandola in poco tempo verso il proprio modo di fare pallavolo e i ragazzi seguono il timoniere senza difficoltà. Alla Lube ora basta vincere solo due set per approdare alla final four.
Molfetta-Trento - Trento non si distrae e prima di andare in vacanza piazza un successo netto 0-3 (22-25, 22-22, 13-25) a Molfetta. I campioni d'Italia spingono forte sull'acceleratore a cominciare dalla battuta (dodici ace contro quattro dei pugliesi) e in attacco che vola al 54 per cento di realizzazione. Djuric chiude con 21 punti personali, 57 per cento in attacco, tre muri e un ace. Bene pure Urnaut (9 punti e 60 per cento in attacco) premiato come migliore della serata. A fare al differenza dalla linea dei nove metri è Lanza che realizza quattro ace su nove punti complessivi. Mentre nella formazione di casa sono Hernandez (15 punti) e Fedrizzi (12 punti) a tenere a galla Molfetta. La lezione ricevuta un mese fa su questo stesso campo nel corso della settima giornata di SuperLega è stata evidentemente ben assimilata da Lanza e compagni, che oltre al risultato esterno prezioso hanno ritrovato anche il gioco. La Diatec Trentino ha dimostrato tutte le proprie potenzialità, giocando una gara precisa in buona parte dei fondamentali (solo due errori a rete e appena nove servizi sbagliati) e scatenandosi al servizio e nella fase di break point. Ai fini del risultato importanti anche i tre block realizzati da Solé (poco servito in attacco) e il solito prezioso ingresso di Bratoev, ancora bravo a calarsi in fretta nel match dirigendo bene la squadra in regia da metà del secondo set in poi al posto di Giannelli. Adesso per superare il turno vale lo stesso discorso della Lube: basta vincere due set.
Verona-Perugia - Nell'alternanza di emozioni, questa volta, l'ago della bilancia, dopo due vittorie di Verona, si sposta sulla ruota di Perugia. Una gara equilibrata vinta al tie break 2-3 (23-25, 25-22, 16-25, 25-19, 12-15) dalla formazione umbra che sfodera un immenso Atanasijevic autore di 32 punti, con Russell (15 punti) e Kaliberda (14 punti) a sostegno. Buon l'apporto di capitan Buti con 10 punti. La squadra allenata da Andrea Giani deve fare i conti con Sander e Starovic fermi in panchina per problemi fisici, ma trova in Bellei, opposto di riserva, un buon terminale offensivo: 26 punti, tre muri e un ace. A sostenere la spinta in attacco, oltre a Uros Kovacevic (17 punti), il francese Lecat con 16 punti.