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Volley, azzurre pronte al preolimpico. In palio il pass per Rio

Da lunedì 4 gennaio ad Ankara il torneo che vale la qualificazione ai Giochi. L'esordio contro la Russia subito decisivo. Preparazione in Germania prima della partenza per la Turchia

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ROMA - Si chiama "Road to Rio" l'operazione che accompagna l'Italia femminile di volley verso il torneo continentale di qualificazione olimpica ad Ankara in programma da lunedì 4 a sabato 9 gennaio. La prima tappa di avvicinamento è in Germania, precisamente a Schwerin, dove si svolgerà la preparazione con uno stage insieme alla nazionale tedesca (impegnata nell'altro girone). Il trasferimento in Turchia, invece, è previsto per sabato 2 gennaio. Si preannuncia un torneo abbastanza complesso con la presenza delle prime sette formazioni del ranking europeo, più il paese organizzatore. Il girone delle azzurre propone subito il confronto che, con ogni probabilità, deciderà le sorti del cammino di Lucia Bosetti e compagne contro la corazzata russa, campionesse d'Europa in carica e bestia nera dell'Italia eliminata nei quarti di finale proprio dalle atlete dell'est europeo.

Dopo la Russia, per concludere il cammino nel raggruppamento, la squadra allenata dal ct Marco Bonitta sarà opposta nell'ordine a Belgio e Polonia, formazioni ampiamente alla portata di Del Core e socie. L'obiettivo qualificazione è, comunque, possibile per l'Italia a patto di rivedere uno spirito di gruppo e sacrificio ammirato nei mondiali italiani del 2014. Oltre a capire meglio le condizioni di forma di alcune atlete cardine come l'opposto Valentina Diouf e la centrale Cristina Chirichella: due giovani giocatrici ma già pedine importanti.

Dall'altra parte del tabellone, vale a dire nel girone A, ad andare a caccia dei due posti che valgono le semifinali Olanda, Germania, Turchia e Croazia. Una volta conclusa la fase a gironi, via agli scontri diretti che spediranno la prima classifica direttamente a Rio 2016 e concederanno alla seconda e terza piazzata un'altra chance nella World qualification in calendario in Giappone.

Intanto, oltre al Brasile in qualità di paese organizzatore delle Olimpiadi 2016, per il torneo femminile sono già qualificate Cina e Serbia, rispettivamente prima e seconda nella World Cup. Proprio come fatto dagli azzurri della nazionale maschile che con il secondo posto nella coppa del mondo dietro agli Stati Uniti si sono garantiti l'accesso diretto ai Giochi senza passare dai tornei di qualificazione. Proprio il torneo di qualificazione maschile, che si tiene nello stesso periodo (dal 5 all'11 gennaio) di quello femminile ma a Berlino, ha fatto registrare delle importanti assenze. La nazionale russa, reduce da un'estate disastrosa, alla ricerca del pass olimpico nei giorni scorsi ha avuto il forfait di uno degli elementi più preziosi dello scacchiere messo in piedi dal ct Vladimir Alekno: il centraline Dimitriy Muserskiy. Il campione olimpico non si è presentato al raduno per motivi familiari. Le partite del torneo maschile promettono spettacolo. In campo a cercare un pass per le spiagge di Copacabana sono in tante e tutte accreditate a cominciare dai campioni d'Europa della Francia, Serbia, Bulgaria e Germania. E, per placare il malcontento continentale perché molte big dovranno vedere le olimpiadi in televisione, il neo presidente della Cev Aleksandar Boricic ha spinto molto per cambiare il sistema di qualificazione olimpica già a partire da Tokyo 2020. In pratica dall'edizione nipponica la nazionale che vincerà la rassegna continentale nel 2019 andrà direttamente ai Giochi.

Le quattordici azzurre - Alzatrici: Francesca Ferretti e Alessia Orro. Opposti: Nadia Centoni, Valentina Diouf. Centrali: Cristina Chirichella, Anna Danesi, Martina Guiggi. Martelli: Lucia Bosetti, Antonella Del Core, Paola Egonu, Anastasi Guerra, Alessia Gennari. Liberi: Monica De Gennaro, Stefania Sansonna.
 
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