ROMA - Il 2016, anno olimpico, è ormai alle porte. Nel settore del volley la nazionale maschile è sicura di un posto a Rio, mentre da lunedì 4 gennaio la squadra femminile tenterà l’impresa nel torneo di qualificazione olimpica. Resta da valutare la situazione nel beach volley. Dal primo gennaio la pattuglia italiana a caccia di posti per le spiagge di Rio avrà un nuovo inserimento: Rebecca “Becky” Perry. Su indicazione di Lissandro, ct del settore femminile, l’atleta entrerà a far parte della squadra nazionale inserita in un programma ambizioso preparato proprio in occasione della stagione che porta ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Rebecca Perry, la cui famiglia è originaria di Campodimele (paesino del Lazio noto per la longevità dei suoi abitanti) ha ottenuto la cittadinanza italiana nei mesi scorsi e successivamente l'autorizzazione della Fivb (Federazione internazionale) per giocare nella rappresentativa azzurra. Si tratta di una giocatrice, spiegano gli esperti, dotata di potenza ed elevazione, ragazza estroversa e molto presente sui “social network”, infatti ha voluto esprimere la sua felicità, per l'inizio di questa nuova avventura, mandando proprio un saluto video a tutti gli appassionati. “Becky” è nata negli Stati Uniti, dove sta trascorrendo le vacanze di Natale, a Bakersfield 27 anni fa, precisamente il 29 dicembre 1988 (martedì compirà gli anni).
Alle spalle un’importante carriera indoor di giocatrice giramondo, iniziata nelle giovanili ad Austin e con quattro anni nella University of Washington e proseguita in Porto Rico, Turchia, Corea del Sud, Germania e Polonia (quest’anno aveva iniziato a giocare con l’Mks Dabrova Gornicza). In Italia ha disputato lo scorso campionato a Busto Arsizio, raggiungendo tra l'altro la finale della Champions league. Nell'estate, primo contatto con l’Italia del beach volley, ha partecipato e vinto il Tricolore di Sand Volley, campionato italiano quattro per quattro, con la Pomì Casalmaggiore. L’avventura azzurra della italo-statunitense inizierà a gennaio a Roma, insieme alle altre beacher tricolori, e proseguirà con una lunga preparazione in Brasile, prima dell'esordio agonistico. Tutto lascia pensare che andrà a formare una nuova coppia con Laura Giombini. La ragazza di origine perugina non avrà più al suo fianco Giulia Toti (che presto avvierà un’avventura lavorativa di altro genere) al termine di una buona stagione agonistica culminata con il quarto posto ai giochi europei di Baku. Alla prossima Continental cup, manifestazione stile Coppa Davis del tennis che qualifica una coppia a Rio 2016, potrebbe esserci la grande occasione per tentare di raggiungere il Brasile e dimostrare subito di essere competitivi ad alti livelli. A completare il quadro delle speranze azzurre in chiave Rio da non dimenticare Menegatti-Orsi Toth, finora unica certezza di questa nuova stagione agonistica al femminile.
Un qualcosa di simile era già accaduto l’anno scorso nel settore maschile del beach volley con l’avvento in maglia azzurra del naturalizzato Adrian Carambula (di origine uruguaiana), premiato a fine stagione da poco conclusa, dalla Fivb come migliore esordiente nel circuito internazionale del beach volley. Il top rookie italo-uruguaiano è stato autore di una stagione eccellente insieme al compagno di squadra Alex Ranghieri. Un premio che in passato è finito anche nelle bacheche di Varnier, Nicolai e Menegatti. In chiave olimpica il settore maschile punta molto sulla ripresa tecnica della formazione di punta Nicolai-Lupo reduci da un’annata costellata da problemi fisici. Basti pensare che Paolo Nicolai ha subito un intervento al ginocchio che ne ha condizionato il cammino. L’atleta dell’Aeronautica, uno dei più forti in circolazione a muro, è in fase di recupero e potrebbe raggiungere il top nel clou della prossima stagione agonistica. In sostanza l’Italia ha alte probabilità di portare sulle spiagge di Copacabana due coppie di spessore Nicolai-Lupo e Ranghieri-Carambula.
Alle spalle un’importante carriera indoor di giocatrice giramondo, iniziata nelle giovanili ad Austin e con quattro anni nella University of Washington e proseguita in Porto Rico, Turchia, Corea del Sud, Germania e Polonia (quest’anno aveva iniziato a giocare con l’Mks Dabrova Gornicza). In Italia ha disputato lo scorso campionato a Busto Arsizio, raggiungendo tra l'altro la finale della Champions league. Nell'estate, primo contatto con l’Italia del beach volley, ha partecipato e vinto il Tricolore di Sand Volley, campionato italiano quattro per quattro, con la Pomì Casalmaggiore. L’avventura azzurra della italo-statunitense inizierà a gennaio a Roma, insieme alle altre beacher tricolori, e proseguirà con una lunga preparazione in Brasile, prima dell'esordio agonistico. Tutto lascia pensare che andrà a formare una nuova coppia con Laura Giombini. La ragazza di origine perugina non avrà più al suo fianco Giulia Toti (che presto avvierà un’avventura lavorativa di altro genere) al termine di una buona stagione agonistica culminata con il quarto posto ai giochi europei di Baku. Alla prossima Continental cup, manifestazione stile Coppa Davis del tennis che qualifica una coppia a Rio 2016, potrebbe esserci la grande occasione per tentare di raggiungere il Brasile e dimostrare subito di essere competitivi ad alti livelli. A completare il quadro delle speranze azzurre in chiave Rio da non dimenticare Menegatti-Orsi Toth, finora unica certezza di questa nuova stagione agonistica al femminile.
Un qualcosa di simile era già accaduto l’anno scorso nel settore maschile del beach volley con l’avvento in maglia azzurra del naturalizzato Adrian Carambula (di origine uruguaiana), premiato a fine stagione da poco conclusa, dalla Fivb come migliore esordiente nel circuito internazionale del beach volley. Il top rookie italo-uruguaiano è stato autore di una stagione eccellente insieme al compagno di squadra Alex Ranghieri. Un premio che in passato è finito anche nelle bacheche di Varnier, Nicolai e Menegatti. In chiave olimpica il settore maschile punta molto sulla ripresa tecnica della formazione di punta Nicolai-Lupo reduci da un’annata costellata da problemi fisici. Basti pensare che Paolo Nicolai ha subito un intervento al ginocchio che ne ha condizionato il cammino. L’atleta dell’Aeronautica, uno dei più forti in circolazione a muro, è in fase di recupero e potrebbe raggiungere il top nel clou della prossima stagione agonistica. In sostanza l’Italia ha alte probabilità di portare sulle spiagge di Copacabana due coppie di spessore Nicolai-Lupo e Ranghieri-Carambula.