ROMA - Emanuele Birarelli torna a Trento, questa volta da avversario. Dopo aver trascorso otto stagioni nella città dolomitica e aver vinto tutto salendo più volte sul tetto del mondo, totalizzando 345 gare e 2539 punti, dove è stato capitano per 91 volte, conquistando sedici titoli e diventando il giocatore più presente di sempre, arriva il giorno di “scoprire” il PalaTrento dall'altra parte della rete. Non sarà mai un avversario come tutti gli altri, anche se la sfida fra Trento e Perugia mette di fronte rispettivamente terza contro quarta della classifica divise da un solo punto. Incontro esaltante, dalle forti caratteristiche tecniche espresse dalla due formazioni, ma che per il centrale raccoglierà le emozioni di una carriera. Il pubblico del PalaTrento è abituato a questi passaggi: pochi mesi fa è toccato a Juantorena, finito con la maglia dei “nemici” della Lube, commuoversi davanti alla stretta dei tifosi. E qualcosa di simile accadrà nell'anticipo serale (ore 20.30) di sabato. Nessuno, però, dimentica che è uno scontro cosiddetto d'alta quota e si tratta anche del big match della terza giornata di ritorno in SuperLega. Insomma una partita da tenere d'occhio.
Birarelli, come la accoglierà il PalaTrento?
“Non lo so, spero bene. A Trento sono stati gli anni più importanti della mia carriera. In città ho tanti amici e con i tifosi c'è sempre stato un rapporto carico di affetto”.
Sarà una bella serata.
“Sicuramente molto emozionante sia prima che dopo la partita. Rivedere tante persone con cui abbiamo condiviso una bella esperienza mi fa emozionare solo a pensarci”.
Poi c'è la partita, quella è un'altra storia.
“Il rischio di sentire forte l'emozione esiste sia prima che dopo la gara. Quando inizi a giocare ognuno fa del suo meglio per far vincere la propria squadra, è naturale. Ma per me sarà una giornata speciale”.
Perugia come arriva a questo scontro?
“Se vogliamo avere ambizioni di alta classifica e puntare alle zone che contano queste sono le partite in cui dobbiamo dimostrare di poter fare il salto di qualità. Abbiamo le carte in regola per vincere a Trento e scavalcare i nostri avversari in classifica, ma serve una prestazione da grande squadra”.
Birarelli sa che vincere in Trentino non è facile.
“Direi che è uno dei palazzetti dove è più difficile strappare anche un punto. Quando giocavo da quelle parti in casa Trento era imbattibile. Spesso nella pallavolo si dice che bisogna giocare fino all'ultima palla perché le partite non si vincono prima dell'ultimo punto. A Trento questo è reale, non è demagogia. La squadra allenata da Stoytchev ha un carattere e una determinazione che l'hanno spinta a rimonte incredibili, contro club di ogni genere e soprattutto quando sembrava che gli avversari fossero a un solo passo dal successo. In casa loro il risultato è acquisito solo a fine match”.
Oltre al carattere, c'è la tecnica.
“Ovvio, sulle qualità del gruppo non ci sono dubbi. Hanno un muro molto fisico, un palleggiatore giovane e alto che aiuta in questo fondamentale. Attaccanti di primo piano, sono completi e speriamo che contro Perugia sia una bella partita”.
A proposito del muro. Ceduto Birarelli è arrivato Van De Voorde che non decolla.
“Stiamo parlando di un centrale preparato e forte. E' chiaro che quando sbarchi in un ambiente nuovo devi capire tante cose in poco tempo. E poi a Trento si sente la pressione, bisogna andare al massimo in ogni uscita in campo. Sono convinto che è solo questione di tempo”.
Mentre Birarelli a Perugia è già inserito?
“C'è ancora tanta strada da fare. Posso dire che mi trovo bene e in campo il gruppo funziona. Alla fine quello che conta è il lavoro quotidiano e i risultati. Quando ci sono questo fattori tutto diventa più naturale”.
Prima di Natale il cambio in panchina. Con Kovac è arrivata la scossa?
“Quando cambia un allenatore c'è da ricominciare un percorso. Bisogna capire le nuove dinamiche e calarsi nel tipo di lavoro chiesto dal tecnico. Per fortuna Boban Kovac conosceva già l'ambiente e in questo passaggio siamo stati favoriti”.
I risultati sono arrivati...
“Certo, unica debacle a Verona in campionato, ma poi ci siamo rifatti eliminando la Calzedonia nei quarti di coppa Italia e centrando il primo obiettivo stagione. Vale a dire la final four”.
E sul futuro è pronto a scommettere sulla Sir Safety?
“Sono prudente, siamo una buona squadra ma dobbiamo ancora dimostrarlo negli scontri diretti. Le partite contro le squadre sulla carta più forti, o forti come noi ci aiutano a capire a che punto siamo, come procede il processo di crescita e dove possiamo arrivare”.
Tra una partita e l'altra ci pensa alle Olimpaidi di Rio?
“Le Olimpiadi sono un evento di grande impatto. E' normale pensare che la prossima estate potresti partecipare alla manifestazione più importante. Ma per fare questo devi giocare bene con la squadra di club. Ci sono davanti tanti impegni con Perugia che è ancora presto per parlare di Rio. Facciamo così: ne riparliamo verso aprile”.
Per quanto riguarda la altre big la capolista Modena è impegnata a Milano contro l'ultima della classe. Gli emiliani arrivano al match testa-coda dopo aver subito il primo ko europeo della stagione. Per la Revivre (dodici sconfitte e un solo successo) si tratta di un impegno proibitivo anche se la Dhl sembra, in questo periodo, meno brillante di altri momenti. Insidiosa trasferta per la Lube, diretta inseguitrice dei gialloblù. I marchigiani saranno di scena a Latina. Finora sia in campionato che in coppa Italia Civitanova ha imposto la legge del più forte contro i laziali, ma per superare l'ostacolo non dotrà distrarsi. Verona, quinta forza della SuperLega e reduce dalla vittoria europea e dalla brillante gara giocata a Modena una settimana fa, ospita Molfetta. L'Exprivia, in condominio proprio con la Ninfa Latina, apre la seconda parte della graduatoria, quella alle spalle delle cosiddette “cinque sorelle”. Mentre tra Cmc Romagna e Gi Group Monza c'è in ballo l'ultimo piazzamento utile per accedere ai palyoff scudetto (le squadre sono divise da un punto). Convincenti ma non efficaci le prime uscite dei monzesi in questo 2016, viceversa in casa romagnola c'è entusiasmo. Da seguire lo scontro tra i due cannonieri Renan (ex Cmc) tra i lombardi e Torres per la squadra di casa. Il programma si chiude lunedì con il confronto fra Padova e Piacenza.
Programma della terza giornata di ritorno – Sabato alle 20.30 Trentino Diatec-Sir Safety Conad Perugia. Domenica ore 18 Calzedonia Verona-Exprivia Molfetta, Revivre Milano-Dhl Modena, Ninfa Latina-Lube Civitanova, Cmc Romagna-Gi Group Monza (ore 17 diretta RaiSport 1).
Lunedì ore 20.30 Tonazzo Padova-Lpr Piacenza (diretta RaiSport 2).
Birarelli, come la accoglierà il PalaTrento?
“Non lo so, spero bene. A Trento sono stati gli anni più importanti della mia carriera. In città ho tanti amici e con i tifosi c'è sempre stato un rapporto carico di affetto”.
Sarà una bella serata.
“Sicuramente molto emozionante sia prima che dopo la partita. Rivedere tante persone con cui abbiamo condiviso una bella esperienza mi fa emozionare solo a pensarci”.
Poi c'è la partita, quella è un'altra storia.
“Il rischio di sentire forte l'emozione esiste sia prima che dopo la gara. Quando inizi a giocare ognuno fa del suo meglio per far vincere la propria squadra, è naturale. Ma per me sarà una giornata speciale”.
Perugia come arriva a questo scontro?
“Se vogliamo avere ambizioni di alta classifica e puntare alle zone che contano queste sono le partite in cui dobbiamo dimostrare di poter fare il salto di qualità. Abbiamo le carte in regola per vincere a Trento e scavalcare i nostri avversari in classifica, ma serve una prestazione da grande squadra”.
Birarelli sa che vincere in Trentino non è facile.
“Direi che è uno dei palazzetti dove è più difficile strappare anche un punto. Quando giocavo da quelle parti in casa Trento era imbattibile. Spesso nella pallavolo si dice che bisogna giocare fino all'ultima palla perché le partite non si vincono prima dell'ultimo punto. A Trento questo è reale, non è demagogia. La squadra allenata da Stoytchev ha un carattere e una determinazione che l'hanno spinta a rimonte incredibili, contro club di ogni genere e soprattutto quando sembrava che gli avversari fossero a un solo passo dal successo. In casa loro il risultato è acquisito solo a fine match”.
Oltre al carattere, c'è la tecnica.
“Ovvio, sulle qualità del gruppo non ci sono dubbi. Hanno un muro molto fisico, un palleggiatore giovane e alto che aiuta in questo fondamentale. Attaccanti di primo piano, sono completi e speriamo che contro Perugia sia una bella partita”.
A proposito del muro. Ceduto Birarelli è arrivato Van De Voorde che non decolla.
“Stiamo parlando di un centrale preparato e forte. E' chiaro che quando sbarchi in un ambiente nuovo devi capire tante cose in poco tempo. E poi a Trento si sente la pressione, bisogna andare al massimo in ogni uscita in campo. Sono convinto che è solo questione di tempo”.
Mentre Birarelli a Perugia è già inserito?
“C'è ancora tanta strada da fare. Posso dire che mi trovo bene e in campo il gruppo funziona. Alla fine quello che conta è il lavoro quotidiano e i risultati. Quando ci sono questo fattori tutto diventa più naturale”.
Prima di Natale il cambio in panchina. Con Kovac è arrivata la scossa?
“Quando cambia un allenatore c'è da ricominciare un percorso. Bisogna capire le nuove dinamiche e calarsi nel tipo di lavoro chiesto dal tecnico. Per fortuna Boban Kovac conosceva già l'ambiente e in questo passaggio siamo stati favoriti”.
I risultati sono arrivati...
“Certo, unica debacle a Verona in campionato, ma poi ci siamo rifatti eliminando la Calzedonia nei quarti di coppa Italia e centrando il primo obiettivo stagione. Vale a dire la final four”.
E sul futuro è pronto a scommettere sulla Sir Safety?
“Sono prudente, siamo una buona squadra ma dobbiamo ancora dimostrarlo negli scontri diretti. Le partite contro le squadre sulla carta più forti, o forti come noi ci aiutano a capire a che punto siamo, come procede il processo di crescita e dove possiamo arrivare”.
Tra una partita e l'altra ci pensa alle Olimpaidi di Rio?
“Le Olimpiadi sono un evento di grande impatto. E' normale pensare che la prossima estate potresti partecipare alla manifestazione più importante. Ma per fare questo devi giocare bene con la squadra di club. Ci sono davanti tanti impegni con Perugia che è ancora presto per parlare di Rio. Facciamo così: ne riparliamo verso aprile”.
Per quanto riguarda la altre big la capolista Modena è impegnata a Milano contro l'ultima della classe. Gli emiliani arrivano al match testa-coda dopo aver subito il primo ko europeo della stagione. Per la Revivre (dodici sconfitte e un solo successo) si tratta di un impegno proibitivo anche se la Dhl sembra, in questo periodo, meno brillante di altri momenti. Insidiosa trasferta per la Lube, diretta inseguitrice dei gialloblù. I marchigiani saranno di scena a Latina. Finora sia in campionato che in coppa Italia Civitanova ha imposto la legge del più forte contro i laziali, ma per superare l'ostacolo non dotrà distrarsi. Verona, quinta forza della SuperLega e reduce dalla vittoria europea e dalla brillante gara giocata a Modena una settimana fa, ospita Molfetta. L'Exprivia, in condominio proprio con la Ninfa Latina, apre la seconda parte della graduatoria, quella alle spalle delle cosiddette “cinque sorelle”. Mentre tra Cmc Romagna e Gi Group Monza c'è in ballo l'ultimo piazzamento utile per accedere ai palyoff scudetto (le squadre sono divise da un punto). Convincenti ma non efficaci le prime uscite dei monzesi in questo 2016, viceversa in casa romagnola c'è entusiasmo. Da seguire lo scontro tra i due cannonieri Renan (ex Cmc) tra i lombardi e Torres per la squadra di casa. Il programma si chiude lunedì con il confronto fra Padova e Piacenza.
Programma della terza giornata di ritorno – Sabato alle 20.30 Trentino Diatec-Sir Safety Conad Perugia. Domenica ore 18 Calzedonia Verona-Exprivia Molfetta, Revivre Milano-Dhl Modena, Ninfa Latina-Lube Civitanova, Cmc Romagna-Gi Group Monza (ore 17 diretta RaiSport 1).
Lunedì ore 20.30 Tonazzo Padova-Lpr Piacenza (diretta RaiSport 2).