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Volley, Superlega; Hernandez: "Molfetta è splendida, sembra di essere a Cuba"

L'opposto caraibico della squadra pugliese si è subito imposto alla sua prima stagione in Italia: "La SuperLega è la più forte e competitiva la mondo. C'è tanta storia, è un campionato ricco di tradizioni"

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ROMA - Mercoledì (ore 20.30) turno infrasettimanale della SuperLega di volley. La quinta giornata del girone di ritorno infilata in mezzo alla settimana per dare spazio sabato e domenica alla final four di coppa Italia al forum di Assago. Si torna in campo con una classifica spezzettata: Modena e Civitanova stanno facendo corsa a se, con la sola Trento che le può impensierire. Perugia e Verona ormai sembrano staccate da questa corsa e dietro di loro un altro tandem composto da Molfetta e Latina, solo cinque i punti da recuperare per i pugliesi sugli scaligeri (ne aveva nove due giornate fa). Ma l'intento di Molfetta rimane sempre quello di guardarsi alle spalle dove c'è Latina e ancora indietro nella zona playoff  dove Monza, Padova e Ravenna ora si sono compattate. Interessante, quindi, vedere la sfida in Veneto tra la formazione più giovane del campionato, la Tonazzo Padova, e Molfetta, sesta e prima della seconda parte della graduatoria, vale a dire appena dietro alle "cinque sorelle". Alla corte di coach Paolo Montagnani c'è l'atleta del momento: l'opposto cubano Fernando Ramos Hernandez. Alla prima esperienza nel campionato italiano il 26enne caraibico sfodera tutto il meglio del suo repertorio e trascina il club pugliese nella rincorsa verso l'alto. Hernandez, miglior giocatore del mese di dicembre, è al comando come bomber del torneo con 300 punti, seguito dalla coppia composta da Atanasijevic (Perugia) e Torres (Ravenna) con 285. Fernando guida anche la classifica dei servizi vincenti con 44 ace (e trascina Molfetta in testa pure nel conteggio a squadre). Per rendere l'idea del divario: insegue molto staccato Atanasijevic con 28 battute andate a segno. La Molfetta cubana si completa con il palleggiatore Hierrezuelo sbarcato sulle coste ioniche un anno prima, a ottobre 2014. L'intesa tra i due rappresenta il punto di forza di una squadra che ha anche altri numeri su cui poter contare.

Hernandez, alla prima stagione in Italia subito protagonista.
"Da queste parti mi sento veramente bene, mi sembra di stare a Cuba. La gente, il posto: è tutto bello. Eppoi sognavo da sempre di giocare nel massimo campionato italiano, adesso si chiama SuperLega. Prima non sono riuscito a venire perché ho lavorato con la nazionale, ma appena si è creata l'opportunità ho coronato il mio sogno".
Dal vivo come ti è sembrato il torneo?
"Per me non ci sono dubbi: la SuperLega italiana è la più forte e competitiva la mondo. C'è tanta storia e il un campionato è ricco di tradizione. Dopo il calcio inoltre, mi sembra che il volley sia anche una disciplina molto seguita. Adesso ci sono nazioni emergenti come la Polonia e realtà come la solita Russia, ma se l'Italia supera le difficoltà economiche e ritrova un'economia più stabile, la lega è sempre la più affascinante".
Affrontare Hernandez non è facile. Gli avversari ti temono?
"Non so se hanno paura, il mio pensiero è quello di giocare al massimo in attacco, battuta e per tutta la squadra. Così ho fatto anche nella nazionale cubana. Arrivato in Italia ci tenevo a dimostrare le mie qualità e finora mi è andata bene, sono tra i migliori. E posso fare di più".
Ritrovare il palleggiatore Hierrezuelo è stato un vantaggio?
"Un grande vantaggio. Ci conosciamo ormai da dieci anni, vale a dire da quando abbiamo iniziato, insieme, la scuola sportiva. Basta solo guardarsi negli occhi per capirci. Trovarmi il primo anno in Italia con lui al mio fianco ha reso tutto più facile. Sono convinto che per me, senza le alzate del mio amico, non sarebbe stata la stessa cosa e avrei avuto più fatica ad ambientarmi".
Dopo le cinque big, c'è Molfetta. Che ne pensi?
"Questa è una squadra giovane e imprevedibile. Prima mi pareva che il gruppo non credesse nelle proprie possibilità, come se ci fosse paura di non poter giocare anche per due ore ad alti livelli contro una big. Io ero abituato con la nazionale ad affrontare impegni internazionali e a piccoli passi ho trasmesso questa mia sicurezza alla squadra. Ora stiamo giocando meglio".
Per arrivare dove?
"Non lo so, ma non metto limiti. Siamo una squadra capace di grandi imprese e, purtroppo a volte, imprevedibili debacle. Però giocare contro di noi è difficile e sono convinto che da qui fino al termine della stagione faremo vedere grandi cose. Di certo saremo una sorpresa, che tipo di sorpresa difficile dirlo. Ma nel bene o nel male saremo una sorpresa".
Nel turno infrasettimanale viaggio a Padova...
"Hanno giocato una bella partita contro la Lube e questo li avrà certamente caricati. Nelle gara di andata in Puglia abbiamo vinto nettamente ma mi hanno avvertito che la Tonazzo quando gioca nel palazzetto di casa riesce a dare qualcosa in più. Noi dobbiamo fare tre punti, sono importanti per restare dietro a Verona. E poi dobbiamo recuperare i punti lasciati per strada, un paio di settimane fa, in casa della Cmc Romagna. In quella occasione potevamo fare di più. Questi sono gli alti e bassi, il bello e il brutto dell'imprevedibile Molfetta".

Nel mercoledì di campionato i primi della classe della Dhl Modena fanno vista alla Ninfa Latina. Modena dimostra partita dopo partita di essere sempre al top e di poter contare su un organico che a turno tira fuori il cosiddetto "asso dalla manica". Invece, dopo Lube e Verona, continua la serie di gare con le "grandi" per Latina e l'obiettivo per i pontini è quello di limitare i danni. Il match più equilibrato della giornata appare il confronto tra Lube e Perugia, ovvero seconda contro quarta della classifica divise però da ben otto punti. Entrambe, poi, saranno di scena alla final four di Assago. Per gli umbri è una trasferta da brividi, l'ennesimo match di un periodo carico di impegni. L'allenatore Kovac deve fare i conti con alcuni problemi fisici: non ci sarà ancora Russell, mentre dovrebbe recuperare Tzioumakas. Regolarmente al proprio posto i tedeschi Fromm e Kaliberda, entrambi non al meglio. La Diatec Trentino, invece, sarà protagonista dell'ottava partita casalinga del suo campionato contro la Cmc Romagna. A quattro giorni dalla semifinale di coppa Italia, i tricolori cercano conferme importanti sul proprio momento di forma ma soprattutto i tre punti in palio per la rincorsa in classifica alla Lube (avanti di tre lunghezze). La Cmc, dopo un girone d'andata in chiaroscuro, punta tutto sulle sette partite di regular season che rimangono prima del termine del campionato per conquistare un posto fra le otto squadre che nei playoff. Verona, reduce da due sconfitte interne al tie break con in mezzo un bel successo europeo, cerca a Piacenza il riscatto. Di fronte una formazione emiliana stanca di perdere ma che non riesce a trovare la forza per dare un segnale diverso al deludente torneo. Le due squadre si affrontano per la 26esima volta con sette successi scaligeri e diciotto degli emiliani. Ma la storia in questi periodo appare invertita. Il programma si chiude giovedì sera (ore 20.30) con il derby tra Monza e Milano. Diverse le motivazioni: brianzoli a caccia dei playoff, i meneghini vorrebbero lasciare l'ultimo posto della graduatoria.
 
 
 
 
Programma della quinta giornata di ritorno - Mercoledì ore 20.30 Diatec Trentino-Cmc Romagna, Ninfa Latina-Dhl Modena, Lpr Piacenza-Calzedonia Verona, Lube Civitanova-Sir Safety Conad Perugia, Tonazzo Padova-Exprivia Molfetta.
Giovedì ore 20.30 Gi Group Monza-Revivre Milano.
Classifica - Dhl Modena 40 punti, Lube Civitanova 38, Diatec Trentino 35, Sir Safety Conad Perugia 30, Calzedonia Verona 29, Exprivia Molfetta 23, Ninfa Latina 20, Gi Group Monza, Tonazzo Padova 15, Cmc Romagna 14, Lpr Piacenza 6, Revivre Milano 5.
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