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Volley: caccia alla coppa Italia, Modena per il bis

Nel weekend al Forum di Assago si assegna il trofeo tricolore. La Dhl campione uscente sfida Perugia, Lube-Trento l'altra semifinale

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ROMA - Nel weekend al Forum di Assago si assegna la Del Monte Coppa Italia. La formula è quella della Final Four, sabato le due semifinali: alle 15 Dhl Modena-Sir Safety Conad Perugia, alle 17.30 Lube Civitanova-Diatec Trentino. Domenica giornata di finalissime: alle 14 in programma quella di serie A2 tra Globo Sora e Tonno Callipo Vibo Valentia e alle 17.30 in campo le due vincenti dei match del sabato. Sulla carta si prevedono due semifinali equilibrate tra le prime quattro squadre della classifica di SuperLega. Modena è la squadra detentrice del trofeo (riconquistato dopo 17 anni di astinenza) e punta al bis, per la società emiliana sarebbe la dodicesima vittoria della sua ricca storia. Di fronte Perugia alla quarta partecipazione, con una sola finale giocata e persa contro Piacenza. I canarini arrivano al match da primi della classe e con una sola sconfitta in campionato e un cammino senza macchia nella competizione. Gli umbri, che da Natale hanno ritrovato Kovac alla guida tecnica, sono pronti a stupire. A presentare il match il capitano e palleggiatore brasiliano della Dhl Bruno.
Bruno, Modena si presenta da detentrice del titolo...
"Sicuramente è una motivazione in più per difendere la coppa conquistata l'anno scorso. Per noi è stata una grande gioia aver riportato in Emilia un titolo così importante".
Che final four sarà?
"Equilibrata e molto competitiva. Direi che ci sono organici ancora più forti della scorsa stagione con atleti di grande carisma internazionale. Noi siamo molto carichi, a questo punto della stagione è un appuntamento importante".
In semifinale trovate Perugia. Si dice la più debole delle quattro.
"Non sono d'accordo. Perugia ha fatto vedere di avere gli interpreti giusti per giocarsi un trofeo in partite secche. In campionato ha messo in mostra una bella pallavolo e attraversa un buon momento. Dal punto di vista mentale è tosta, nelle ultime uscite è stata capace di rimonte importanti. E non dimentichiamo che ha dato fastidio alla Lube a Civitanova anche se poi ha perso. Ripeto la final four è molto equilibrata, conteranno gli episodi".
La sfida tra i quattro club potrebbe ripetersi nelle semifinali scudetto.
"Sembra proprio di sì, per quanto fatto vedere finora. Anche se è ancora troppo presto per dirlo. Ci sono altre squadre come Verona che potrebbero inserirsi. I veneti hanno le carte in regola. Certo, per come sono andate le cose, le prime della classe hanno meritato di contendersi la coppa Italia. Al campionato pensiamo da mercoledì con un altro turno infrasettimanale. Anzi noi giochiamo giovedì proprio contro una big del calibro di Trento".
Come sta Modena?
"Bene, ci stiamo preparando da un po' di tempo per arrivare all'evento nelle migliori condizioni possibili".
Sarà la squadra di sempre sfrontata e sorridente oppure c'è tensione?
"No, Modena, nel bene e nel male, è sempre quella. Siamo una squadra aggressiva e un po' folle, nel senso buono. Ogni tanto diamo l'impressione di sprecare qualche palla di troppo, ma le nostre caratteristiche sono queste. Guai a snaturarle, ci piace giocare così e se arrivano i risultati ancora meglio".
Nelle ultime uscite bene le vittorie, meno il gioco. Sei d'accordo?
"Finché vinciamo va sempre bene (sorride Bruno). E' chiaro che quest'anno, rispetto a un anno fa, abbiamo molto meno tempo da trascorrere in palestra per allenarci tutti insieme e migliorare l'intesa e gli automatismi. Ci sono gli impegni in Europa che ci portano a viaggiare tanto, il campionato e appunto la coppa Italia. E' tutto molto compresso, una classica stagione preolimpica. Penso che questo sia il motivo di qualche passaggio a vuoto che è del tutto naturale. L'importante è vincere, aiuta al morale e ci lascia soddisfatti".
Alla final four arrivate al completo. Piano ha recuperato?
"Sì, Matteo è ok. La caviglia non dà più fastidio. Lo aspettiamo, ci darà una grossa mano a muro e nel gioco offensivo dal centro che per la nostra squadra è importante".
Anche per Bruno distribuire primi tempi è fondamentale.
"Certo, ci permette di variare il gioco e con i giocatori che abbiamo le percentuali di realizzazione sono alte".
Sotto rete c'è alternanza di schiacciatori. Crea problemi al palleggiatore?
"No, ma è chiaro che ognuno ha il suo modo di attaccare. Sono grandi giocatori che con le proprie caratteristiche, a secondo dell'avversario e del momento, sono determinanti. Ormai riesco ad alternare palloni e scelte offensive senza problemi. Che ci sia Petric o Nikic cambia poco, conta il risultato finale".

L'altra semifinale tra Lube e Trento è un match che fa parte della storia della pallavolo moderna. Si tratta del 47esimo confronto (19 successi Lube, 27 Trento), quattro i precedenti in Coppa Italia con due finali finite nel carniere dei dolomitici e due quarti di finale (una vittoria per parte). La gara in semifinale è un inedito. Nel complesso i marchigiani hanno quattro coppe nel proprio curriculum contro le tre di Trento. Però questa volta uno dei giustizieri della Lube, Osmany Juantorena, ha cambiato maglia. Lo schiacciatore italia-cubano è diventato il punto di riferimento del nuovo sestetto biancorosso plasmato da coach Blengini. Un gruppo che mercoledì scorso ha trovato equilibrio con l'inserimento di Parodi in campo a schiacciare e lasciando fuori giocatori del calibro di Cebulj e Priddy. La Lube può contare, infatti, su un solido impianto di gioco pronto a variare in base alle necessità. Soluzioni aiutate dalla crescita al centro dell'italiano Cester, in alternanza alla coppia serba Podrascanin-Stankovic. Trento è la solita macchina con il "motore targato Stoytchev". Un allenatore che ha trasmesso al gruppo qualità e tenacia, finora la Diatec ha perso un solo tie break in campionato su cinque giocati ed è stata in grado di ribaltare diverse partite proprio nel finale. E in vista della final four appare ottima la condizione di Solè e Van De Voorde: due centrali che ha muro fanno la differenza. In attacco molto delle scelte offensive del regista Giannelli finiscono sul groppone di Djuric. Insomma due semifinali che offrono il meglio del volley nostrano. E se per ora i quattro club si contenderanno la Coppa Italia, attenzione perché sono sfide che potrebbero ripetersi anche nella fase finale della corsa scudetto.
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