MILANO - La Dhl Modena vince la dodicesima Coppa Italia di volley, seconda consecutiva, della sua lunga e prestigiosa storia. Gli emiliani schiacciano, con una partita perfetta, i campioni d'Italia della Diatec Trentino con il punteggio di 3-0 (25-19, 25-22, 25-13). La formazione allenata da Angelo Lorenzetti spinge forte sull'acceleratore sin dalla prime battute e non permette agli avversari di rientrare nel match. Merito di una serata stellare da parte dell'opposto Vettori (mvp del match, 19 punti, due muri, 63 per cento in attacco) che apre e chiude la partita. In mezzo l'attaccante fa vedere il meglio del suo repertorio. A rendere originale Modena ci pensa il campione d'Europa Ngapeth (16 punti, un ace e un muro). Il francese è genio e sregolatezza di un gruppo che non perde mai il sorriso e nella finale al Forum Assago non sbaglia davvero niente. La regia di Bruno, poi, nella fase finale ritrova il "centralone" Lucas (11 punti, tre ace e due muri) giusto in tempo per farlo iscrivere alla partita da protagonista. La festa è servita, partecipano pure a turno Petric e quando serve per rinforzare la ricezione Nikic. Modena dimostra in questa finale, come in altre occasioni, tutte le sue capacità di grande squadra. In costante crescita, un po' atipica e poco razionale, ma per questo più bella e capace di invenzioni geniali. E ancora per capire la superiorità di Modena sulla frastornata Trento, basta dare un'occhiata ai numeri con i dolomitici che hanno in doppia cifra il solo Djuric (11 punti), mentre a muro sono solo quattro i block vincenti (di solito punto di forza della Diatec) in tutta la gara e appena un ace. Attenzione giovedì nel posticipo della settima giornata di ritorno, mercoledì alle 20.30 previsto un turno infrasettimanale, è già tempo di rivincite perché Modena, la prima della classe, ospiterà proprio Trento, terza in classifica. A poche ore cambia l'obiettivo, ma rimangono uguali gli attori sotto rete.
Nella finale di coppa Italia parte bene Trento, chiude meglio Modena. Questo in sintesi il primo set della gara. L'impatto migliore sul match ce l'ha Trento che scappa subito con un ace di Urnaut e un errore di Lucas. La Dhl non si scompone e con lo stesso brasiliano ribalta la situazione. Basta un turno al servizio del centrale carioca per portare avanti gli emiliani. Modena cresce e scappa via grazie a una fase break decisamente più efficace in cui Vettori (67 per cento in fase offensiva) e Ngapeth brillano. L'allenatore dei trentini Stoytchev interrompe il gioco due volte nel giro di pochi minuti ma non riesce a trovare la chiave per invertire la situazione. In effetti lo schiacciatore francese di Modena giganteggia e conduce i suoi verso la conquista del parziale. Il set si chiude con un errore al servizio di Bratoev. Il secondo set conferma la grande pressione di Modena sulla partita e dall'altra parte la determinazione di Trento che non si lascia schiacciare. Anzi prima di lasciare spazio agli avversari, la Diatec prova a rimanere a galla fino a oltre la metà del parziale. Però i dolomitici regalano solo in questo set nove errori, troppi per pretendere di restare in partita fino alla termine.
Infatti la continuità e la varietà dei colpi di Ngapeth e Vettori sono impressionanti e l'ago della bilancia si sposta inevitabilmente dalla parte emiliana. Modena è efficace a cominciare dalla ricezione: oltre il 53 per cento di ricezioni positive messe nelle mani di Bruno. Una curiosità: il punto decisivo arriva pure questa volta, come nel primo periodo, da un errore al servizio. A compierlo è Djuric. Il terzo set diventa un monologo della Dhl Modena che, oltre a restare su alti livelli in tutti i fondamentali, cresce anche a muro e per Trento non c'è niente da fare. Sotto i colpi di Vettori, la classe di Ngapeth e Lucas, un nuovo iscritto allo spettacolo, la Diatec viene schiacciata. Il gruppo allenato da Stoytchev si spegne e lascia via libera a Modena. La Dhl vince la Coppa Italia. Infine il trofeo nazionale nella serie A2 finisce nella bacheca della Tonno Callipo Vibo Valentia. I calabresi nella finale superano al tie break il Globo Sora.
Nella finale di coppa Italia parte bene Trento, chiude meglio Modena. Questo in sintesi il primo set della gara. L'impatto migliore sul match ce l'ha Trento che scappa subito con un ace di Urnaut e un errore di Lucas. La Dhl non si scompone e con lo stesso brasiliano ribalta la situazione. Basta un turno al servizio del centrale carioca per portare avanti gli emiliani. Modena cresce e scappa via grazie a una fase break decisamente più efficace in cui Vettori (67 per cento in fase offensiva) e Ngapeth brillano. L'allenatore dei trentini Stoytchev interrompe il gioco due volte nel giro di pochi minuti ma non riesce a trovare la chiave per invertire la situazione. In effetti lo schiacciatore francese di Modena giganteggia e conduce i suoi verso la conquista del parziale. Il set si chiude con un errore al servizio di Bratoev. Il secondo set conferma la grande pressione di Modena sulla partita e dall'altra parte la determinazione di Trento che non si lascia schiacciare. Anzi prima di lasciare spazio agli avversari, la Diatec prova a rimanere a galla fino a oltre la metà del parziale. Però i dolomitici regalano solo in questo set nove errori, troppi per pretendere di restare in partita fino alla termine.
Infatti la continuità e la varietà dei colpi di Ngapeth e Vettori sono impressionanti e l'ago della bilancia si sposta inevitabilmente dalla parte emiliana. Modena è efficace a cominciare dalla ricezione: oltre il 53 per cento di ricezioni positive messe nelle mani di Bruno. Una curiosità: il punto decisivo arriva pure questa volta, come nel primo periodo, da un errore al servizio. A compierlo è Djuric. Il terzo set diventa un monologo della Dhl Modena che, oltre a restare su alti livelli in tutti i fondamentali, cresce anche a muro e per Trento non c'è niente da fare. Sotto i colpi di Vettori, la classe di Ngapeth e Lucas, un nuovo iscritto allo spettacolo, la Diatec viene schiacciata. Il gruppo allenato da Stoytchev si spegne e lascia via libera a Modena. La Dhl vince la Coppa Italia. Infine il trofeo nazionale nella serie A2 finisce nella bacheca della Tonno Callipo Vibo Valentia. I calabresi nella finale superano al tie break il Globo Sora.