ROMA - Per il volley è un finale di regular season carico di polemiche. E pensare che giovedì si torna in campo con gara uno dei quarti di finale playoff. Tutto comincia con Modena che annuncia di voler giocare una parte dell'ultima gara della stagione regolare contro Padova (per la cronaca vinta dai veneti) senza stelle e con sestetto giovane. La Lega reagisce e manda una lettera alla società emiliana. Immediata la contro reazione della Dhl con il numero uno del club che critica la Lega e si dimette dal Cda.
Presidente Pedrini, perché lascia la Lega?
"Perché ci sono modi e modi di fare le cose. Sulla decisione dell'allenatore di una squadra, guarda caso Modena che è insindacabili e può schierare chi vuole, di far giocare le riserve, il presidente della Lega domenica mattina manda una lettera, anzi manda in giro una lettera, senza neppure una telefonata preventiva accusandoci di malafede. Bastava chiamare e parlare con la sottoscritta. Io non ci sto, soprattutto perché l'accusa arriva da un organo con precedenti imbarazzanti. Noi volevano iniziare un nuovo percorso ma anche questa volta non ci siamo riusciti".
Quindi la decisione.
"Certo, è inutile continuare a perdere tempo nel consiglio di Lega. Siamo sette consiglieri e le decisioni vengono prese sempre con sei voti a favore e uno contrario. Nei confronti di Modena ci sono stati comportamenti inaccettabili. Le lezioni di morale arrivano da una Lega che continua a essere gestita dal presidente che fa parte di una società, stesso discorso per il vice. Il numero uno di Trento Mosna è rimasto presidente onorario. Ha ragione il nostro allenatore Lorenzetti quando dice: chi si appella ai principi li applichi. Sarebbe meglio avere un commisioner che non consenta lo strapotere di squadre che avallano situazione poco chiare".
A questo punto che cosa si aspetta?
"Niente, in qualche modo risponderanno, in altri sedi, delle offese fatte. Ora forse mi deferiranno magari prenderanno altri provvedimenti ma la situazione deve cambiare per il bene della pallavolo. Ho fatto molte battaglie per migliorare le cose e forse all'inizio con poco seguito. Ora in molti cominciano a pensare che volevo fare delle cose fondate. Succedono ancora cose inspiegabili che lasciano senza parole".
Vale a dire?
"Se accusano una società trasparente come Modena, allora bisognerebbe controllare come avvengono alcuni pagamenti degli stipendi. Basti pensare che ai miei giocatori sono arrivate delle offerte per il futuro con varie modalità di pagamento. In alcuni piccoli centri ci sono giocatori di pallavolo che girano con delle macchina da capogiro e magari non pagano un euro di tasse nel nostro paese".
Con la SuperLega è cambiato qualcosa?
"No, quest'anno si sono iscritte società che fino a poche ore prima della chiusura dei termini non avevano i requisiti per partecipare. Poi, miracolosamente, in poche ore è cambiato tutto. Che cosa sarà successo? Da dove sono usciti i soldi e come sono arrivate le liberatorie?".
Tutto è cominciato a fine settimana scorsa.
"Noi abbiamo fatto una cosa inusuale e che poteva segnare una svolta pulita, invece dei soliti "biscotti" e situazioni equivoche che ci sono nello sport. La società da giovedì scorso ha annunciato, visto che da tempo giochiamo senza diversi titolari, di dare spazio durante la partita con Padova ai giovani. Un'occasione per questi ragazzi che si allenano tutto l'anno di potersi esibire davanti al pubblico di casa. Il nostro direttore generale ha, addirittura, parlato con le società interessate (che erano in corsa per i playoff, ndr) e chiamato in Lega. E' una polemica inutile e dannosa. Basta dare un'occhiata su altri campi: Lube-Trento si è giocata senza diversi titolari. Trento ha qualche infortunato e ha preferito non rischiare, stesso discorso per la capolista".
Stagione troppo compressa, è già tempo di parlare dei playoff.
"I giocatori sono arrivati alla vigilia dei playoff massacrati. All'inizio della stagione noi abbiamo fatto una scelta: sapevamo di avere la panchina corta. Ma siccome i campionati si vincono in sette abbiamo puntato su sette elementi di grande qualità e talento. Non abbiamo il budget infinito della squadra del presidente di Lega. Sapevamo che c'era qualche rischio specialmente con un calendario del genere".
Fino a mercoledì sera c'è tempo per intervenire sul mercato.
"Ma bisognerebbe trovare il giocatore in grado di fare la differenza. Ci serve un posto quattro che al momento non si vede. Anche in questo caso ci sono altri indizi che non mi convincono".
Quali?
"I playoff iniziano presto e poi ci sono dei tempi morti. Non era meglio cominciare una settimana dopo e dare qualche altro giorno di riposo alle squadre. Magari finiva qualche campionato in cui militano giocatori di valore e c'era il tempo per acquistarli. Mi sembra che il campionato brasiliano finisca proprio quando cominciano i nostri playoff. Guarda caso. Invece Kazyski è già pronto per andare a Trento, come successe l'anno scorso con Djuric. E con l'allenatore Radostin Stoytchev in grado di trasformare in oro tutto quello che gestisce, Trento sarà ancora la nostra bestia nera".
Quindi Modena è ancora in cerca di un giocatore decisivo.
"Se ci fosse siamo pronti ad acquistarlo, vogliamo arrivare in finale nella corsa scudetto e sarebbe importante mettere le mani su un pezzo da novanta. A Kazyski ho telefonato personalmente e mi ha detto che se riesce a liberarsi va a Trento a dare una mano a Stoytchev. Se la squadra non esce dall'emergenza rischiamo di frenare sul più bello".
La corsa scudetto rimane aperta a tre?
"Trento con Stoytchev ha qualcosa in più, la Lube ha un organico enorme e una panchina competitiva. Ma al completo ce la giochiamo con tutte".
Anche l'eliminazione in Champions ha portato polemiche...
"Ho detto a fine gara contro Ankara che l'arbitraggio è stato imbarazzante, ma è imbarazzante anche la gestione di questo trofeo da parte della Cev (la confederazione europea del volley, ndr). Si tratta di un torneo ricco di fascino e appeal e viene gestito con un sistema assurdo. Tutto è sulle spalle delle società che non possono gestire niente, nemmeno gli spazi all'intero dei palazzetti. A noi restano gli sponsor sulle maglie, per il resto ci paghiamo tutto da soli e ospitiamo, quando si gioca in casa, pure gli arbitri delle partite. Insomma siamo un pacchetto consegnato nella mani della Cev".
Presidente Pedrini, perché lascia la Lega?
"Perché ci sono modi e modi di fare le cose. Sulla decisione dell'allenatore di una squadra, guarda caso Modena che è insindacabili e può schierare chi vuole, di far giocare le riserve, il presidente della Lega domenica mattina manda una lettera, anzi manda in giro una lettera, senza neppure una telefonata preventiva accusandoci di malafede. Bastava chiamare e parlare con la sottoscritta. Io non ci sto, soprattutto perché l'accusa arriva da un organo con precedenti imbarazzanti. Noi volevano iniziare un nuovo percorso ma anche questa volta non ci siamo riusciti".
Quindi la decisione.
"Certo, è inutile continuare a perdere tempo nel consiglio di Lega. Siamo sette consiglieri e le decisioni vengono prese sempre con sei voti a favore e uno contrario. Nei confronti di Modena ci sono stati comportamenti inaccettabili. Le lezioni di morale arrivano da una Lega che continua a essere gestita dal presidente che fa parte di una società, stesso discorso per il vice. Il numero uno di Trento Mosna è rimasto presidente onorario. Ha ragione il nostro allenatore Lorenzetti quando dice: chi si appella ai principi li applichi. Sarebbe meglio avere un commisioner che non consenta lo strapotere di squadre che avallano situazione poco chiare".
A questo punto che cosa si aspetta?
"Niente, in qualche modo risponderanno, in altri sedi, delle offese fatte. Ora forse mi deferiranno magari prenderanno altri provvedimenti ma la situazione deve cambiare per il bene della pallavolo. Ho fatto molte battaglie per migliorare le cose e forse all'inizio con poco seguito. Ora in molti cominciano a pensare che volevo fare delle cose fondate. Succedono ancora cose inspiegabili che lasciano senza parole".
Vale a dire?
"Se accusano una società trasparente come Modena, allora bisognerebbe controllare come avvengono alcuni pagamenti degli stipendi. Basti pensare che ai miei giocatori sono arrivate delle offerte per il futuro con varie modalità di pagamento. In alcuni piccoli centri ci sono giocatori di pallavolo che girano con delle macchina da capogiro e magari non pagano un euro di tasse nel nostro paese".
Con la SuperLega è cambiato qualcosa?
"No, quest'anno si sono iscritte società che fino a poche ore prima della chiusura dei termini non avevano i requisiti per partecipare. Poi, miracolosamente, in poche ore è cambiato tutto. Che cosa sarà successo? Da dove sono usciti i soldi e come sono arrivate le liberatorie?".
Tutto è cominciato a fine settimana scorsa.
"Noi abbiamo fatto una cosa inusuale e che poteva segnare una svolta pulita, invece dei soliti "biscotti" e situazioni equivoche che ci sono nello sport. La società da giovedì scorso ha annunciato, visto che da tempo giochiamo senza diversi titolari, di dare spazio durante la partita con Padova ai giovani. Un'occasione per questi ragazzi che si allenano tutto l'anno di potersi esibire davanti al pubblico di casa. Il nostro direttore generale ha, addirittura, parlato con le società interessate (che erano in corsa per i playoff, ndr) e chiamato in Lega. E' una polemica inutile e dannosa. Basta dare un'occhiata su altri campi: Lube-Trento si è giocata senza diversi titolari. Trento ha qualche infortunato e ha preferito non rischiare, stesso discorso per la capolista".
Stagione troppo compressa, è già tempo di parlare dei playoff.
"I giocatori sono arrivati alla vigilia dei playoff massacrati. All'inizio della stagione noi abbiamo fatto una scelta: sapevamo di avere la panchina corta. Ma siccome i campionati si vincono in sette abbiamo puntato su sette elementi di grande qualità e talento. Non abbiamo il budget infinito della squadra del presidente di Lega. Sapevamo che c'era qualche rischio specialmente con un calendario del genere".
Fino a mercoledì sera c'è tempo per intervenire sul mercato.
"Ma bisognerebbe trovare il giocatore in grado di fare la differenza. Ci serve un posto quattro che al momento non si vede. Anche in questo caso ci sono altri indizi che non mi convincono".
Quali?
"I playoff iniziano presto e poi ci sono dei tempi morti. Non era meglio cominciare una settimana dopo e dare qualche altro giorno di riposo alle squadre. Magari finiva qualche campionato in cui militano giocatori di valore e c'era il tempo per acquistarli. Mi sembra che il campionato brasiliano finisca proprio quando cominciano i nostri playoff. Guarda caso. Invece Kazyski è già pronto per andare a Trento, come successe l'anno scorso con Djuric. E con l'allenatore Radostin Stoytchev in grado di trasformare in oro tutto quello che gestisce, Trento sarà ancora la nostra bestia nera".
Quindi Modena è ancora in cerca di un giocatore decisivo.
"Se ci fosse siamo pronti ad acquistarlo, vogliamo arrivare in finale nella corsa scudetto e sarebbe importante mettere le mani su un pezzo da novanta. A Kazyski ho telefonato personalmente e mi ha detto che se riesce a liberarsi va a Trento a dare una mano a Stoytchev. Se la squadra non esce dall'emergenza rischiamo di frenare sul più bello".
La corsa scudetto rimane aperta a tre?
"Trento con Stoytchev ha qualcosa in più, la Lube ha un organico enorme e una panchina competitiva. Ma al completo ce la giochiamo con tutte".
Anche l'eliminazione in Champions ha portato polemiche...
"Ho detto a fine gara contro Ankara che l'arbitraggio è stato imbarazzante, ma è imbarazzante anche la gestione di questo trofeo da parte della Cev (la confederazione europea del volley, ndr). Si tratta di un torneo ricco di fascino e appeal e viene gestito con un sistema assurdo. Tutto è sulle spalle delle società che non possono gestire niente, nemmeno gli spazi all'intero dei palazzetti. A noi restano gli sponsor sulle maglie, per il resto ci paghiamo tutto da soli e ospitiamo, quando si gioca in casa, pure gli arbitri delle partite. Insomma siamo un pacchetto consegnato nella mani della Cev".