ROMA - La Foppapedretti Bergamo vince la sesta coppa Italia di volley femminile della sua storia. Si tratta del successo meno pronosticato e per questo anche più bello. Le lombarde piegano 3-0 (25-23, 27-25, 25-17) la Nordmeccanica Piacenza e chiudono una final four giocata a grande ritmo che mette in evidenza un gruppo di atlete che vengono definite "eroiche". Un weekend aperto con la vittoria al tie break in semifinale contro le campionesse d'Italia di Casalmaggiore e completato dal dominio nell'atto conclusivo contro la seconda del campionato di serie A1 e ancora in corsa in Champions league. Un successo che arriva proprio nella stagione più tribolata con tanti problemi di natura economica all'orizzonte e con una città che si stringe intorno allo storico club della pallavolo femminile. E così arriva una coppa che mancava dal 2008 e con la bacheca chiusa dal 2012: ultimo trofeo portato a casa la Supercoppa italiana. Le chiavi della bacheca nelle mani di un gruppo guidato da coach Lavarini che colleziona due imprese e vede le quotazioni risalire: ora il sesto posto nella graduatoria del massimo campionato sta stretto. In poco più di quarantotto ore Bergamo ha vinto con diverse modalità: una volta in rimonta contro Pomì, quando per molti aveva già un piede fuori dalla competizione, e, successivamente, in scioltezza contro Piacenza senza concedere nemmeno un set alle avversarie.
Una formazione che ha fatto vedere un buon gioco collettivo messo in moto dalle idee di Eleonora Lo Bianco che per spingere si affida a turno alle cosiddette "bocche da fuoco". Parte in sordina l'olandese Plak che cresce con il passare dei colpi e alla fine mette a terra la bellezza di 21 palloni con il 41 per cento in attacco e un solo muro subito, preziosa Alessia Gennari (9 punti), continua la centrale Aelbrecht (11 punti), Barun (12 punti) capace di rientrare in partita a piccoli passi. Aiutano anche gli inserimenti dalla panchina di Sylla. E la ricezione granitica della squadra sostenuta da una Cardullo da "urlo". Dodici muri in tre set giocati parlano anche dell'efficacia della Foppapedretti. Piacenza nei primi due set spreca tanto, soprattutto nel secondo che avrebbe rimesso in gioco la Nordmeccanica. Il terzo periodo conta poco, la squadra crolla dal punto di vista psicologico e lo svantaggio diventa subito abissale. Le emiliane, per tutta la durata della finale, non sono continue e il gioco ne risente. In attacco si vede poco e le percentuali non sono da finale di coppa Italia. Meijners chiude con 15 punti, coadiuvata da Belien con 12 punti. Primo set vinto dalla Foppapedretti Bergamo che riesce a conservare fino al termine il vantaggio sulle emiliane. Un parziale condotto a lungo dalle lombarde che grazie al servizio operano nella fase centrale un importante break. In questa fase di gioco Piacenza fatica con le sue giocatrici migliori e la squadra allenata da Lavarini ne approfitta. Protagoniste la lucida regia di Lo Bianco, le difese della Cardullo e la spinta in ricezione e attacco di Alessia Gennari.
A un passo dalla linea del traguardo il motore Foppapedretti si inceppa e cresce la qualità del gioco di Meijners che porta Piacenza a un passo dalla grande rimonta. Bergamo resiste, riordina le idee e si porta in vantaggio. Secondo set spettacolare ed equilibrato con due formazioni che lottano su ogni palla con azioni lunghe e prolungate. Rispetto all'avvio, la Nordmeccanica gioca meglio trova un equilibrio tattico che crea problemi a Bergamo. Mentre dall'altra parte della rete c'è una Foppapedretti che ritrova a piccoli passi Barun e spinge forte sull'acceleratore. E' normale che in queste condizioni di equilibrio si arrivi a giocarsi il finale punto a punto e ai vantaggi. Il rush, che ei risolve per piccoli episodi, premia ancora la "cattiveria agonistica" delle lombarde. Si riparte dal doppio vantaggio per la sesta formazione in classifica del massimo campionato. Terzo set dominato dalla Foppapedretti. Lo Bianco e compagne giocano un parziale con grande grinta, lasciando cadere a terra davvero pochi palloni e scardinano le certezze della avversarie, favorite alla vigilia. Bergamo mette la sesta coppa Italia in bacheca.
A completare la festa della pallavolo femminile il netto successo di Forlì ai danni di Soverato e la conquista della 19esima edizione coppa Italia di serie A2. Le aquile allenate da Angelo Vercesi disputano una partita esemplare, guidate da una straordinaria Tai Aguero (top scorer del match in compagnia di Smirnova e Saccomani ed eletta mvp della finale) e dominano sulle calabresi guidate da Luca Secchi, che iniziano bene ma commettono qualche ingenuità di troppo. E' delle romagnole, dunque, il primo duello con le ioniche, che si ripeterà nella regular season: le due formazioni, infatti, si trovano in vetta alla classifica a pari punti e si sfideranno nell'ultima giornata di campionato. Prima della premiazione, che ha consentito alla società di sollevare la seconda coppa Italia di A2 della sua storia, un momento emozionante: coach Vercesi ha inscenato la proposta di matrimonio a Vera Klimovich, centrale bielorussa di Forlì. E ancora le ragazze di Urbino, oratorio San Crescentino, hanno superato la Parrocchia Santa Maria Maggiore di Cava de' Tirreni (Salerno) nell'altra finale che si è disputata al Pala De André di Ravenna valida per la seconda edizione della volley Tim cup l'iniziativa promossa da Tim e Centro sportivo italiano, prima delle finali di Coppa Italia della serie A femminile. Inoltre si è giocata anche la fase conclusiva del torneo che ha visto protagoniste le ragazze del campionato Csi Under 16 delle regioni sede dei club di serie A. La seconda edizione della volley Tim cup, partita lo scorso ottobre, ha visto protagoniste le squadre degli oratori diocesani delle regioni sede dei club di serie A1 e A2 partecipanti alla master group sport volley cup. A sfidarsi sono state oltre duecento formazioni Under 16 del mondo Csi per un totale di tremila ragazze in tutta Italia.
Nordmeccanica Piacenza-Foppapedretti Bergamo 0-3 (23-25, 25-27, 17-25)
Nordmeccanica Piacenza: Sorokaite 5, Belien 12, Bauer 6, Leonardi (L), Marcon 5, Bianchini 1, Melandri 8, Petrucci, Meijners 15, Ognjenovic 1. Non entrate Valeriano, Poggi, Pascucci, Taborelli. Allenatore Gaspari.
Foppapedretti Bergamo: Mori, Plak 21, Gennari 9, Cardullo (L), Aelbrecht 11, Paggi, Barun-susnjar 12, Lo Bianco, Durisic 6, Sylla 2. Non entrate Frigo, Mambelli. Allenatore Lavarini.
Arbitri: Bartolini, Gnani.
Note - Spettatori 3500, durata set: 29′, 34′, 29′; tot: 92′.
Una formazione che ha fatto vedere un buon gioco collettivo messo in moto dalle idee di Eleonora Lo Bianco che per spingere si affida a turno alle cosiddette "bocche da fuoco". Parte in sordina l'olandese Plak che cresce con il passare dei colpi e alla fine mette a terra la bellezza di 21 palloni con il 41 per cento in attacco e un solo muro subito, preziosa Alessia Gennari (9 punti), continua la centrale Aelbrecht (11 punti), Barun (12 punti) capace di rientrare in partita a piccoli passi. Aiutano anche gli inserimenti dalla panchina di Sylla. E la ricezione granitica della squadra sostenuta da una Cardullo da "urlo". Dodici muri in tre set giocati parlano anche dell'efficacia della Foppapedretti. Piacenza nei primi due set spreca tanto, soprattutto nel secondo che avrebbe rimesso in gioco la Nordmeccanica. Il terzo periodo conta poco, la squadra crolla dal punto di vista psicologico e lo svantaggio diventa subito abissale. Le emiliane, per tutta la durata della finale, non sono continue e il gioco ne risente. In attacco si vede poco e le percentuali non sono da finale di coppa Italia. Meijners chiude con 15 punti, coadiuvata da Belien con 12 punti. Primo set vinto dalla Foppapedretti Bergamo che riesce a conservare fino al termine il vantaggio sulle emiliane. Un parziale condotto a lungo dalle lombarde che grazie al servizio operano nella fase centrale un importante break. In questa fase di gioco Piacenza fatica con le sue giocatrici migliori e la squadra allenata da Lavarini ne approfitta. Protagoniste la lucida regia di Lo Bianco, le difese della Cardullo e la spinta in ricezione e attacco di Alessia Gennari.
A un passo dalla linea del traguardo il motore Foppapedretti si inceppa e cresce la qualità del gioco di Meijners che porta Piacenza a un passo dalla grande rimonta. Bergamo resiste, riordina le idee e si porta in vantaggio. Secondo set spettacolare ed equilibrato con due formazioni che lottano su ogni palla con azioni lunghe e prolungate. Rispetto all'avvio, la Nordmeccanica gioca meglio trova un equilibrio tattico che crea problemi a Bergamo. Mentre dall'altra parte della rete c'è una Foppapedretti che ritrova a piccoli passi Barun e spinge forte sull'acceleratore. E' normale che in queste condizioni di equilibrio si arrivi a giocarsi il finale punto a punto e ai vantaggi. Il rush, che ei risolve per piccoli episodi, premia ancora la "cattiveria agonistica" delle lombarde. Si riparte dal doppio vantaggio per la sesta formazione in classifica del massimo campionato. Terzo set dominato dalla Foppapedretti. Lo Bianco e compagne giocano un parziale con grande grinta, lasciando cadere a terra davvero pochi palloni e scardinano le certezze della avversarie, favorite alla vigilia. Bergamo mette la sesta coppa Italia in bacheca.
A completare la festa della pallavolo femminile il netto successo di Forlì ai danni di Soverato e la conquista della 19esima edizione coppa Italia di serie A2. Le aquile allenate da Angelo Vercesi disputano una partita esemplare, guidate da una straordinaria Tai Aguero (top scorer del match in compagnia di Smirnova e Saccomani ed eletta mvp della finale) e dominano sulle calabresi guidate da Luca Secchi, che iniziano bene ma commettono qualche ingenuità di troppo. E' delle romagnole, dunque, il primo duello con le ioniche, che si ripeterà nella regular season: le due formazioni, infatti, si trovano in vetta alla classifica a pari punti e si sfideranno nell'ultima giornata di campionato. Prima della premiazione, che ha consentito alla società di sollevare la seconda coppa Italia di A2 della sua storia, un momento emozionante: coach Vercesi ha inscenato la proposta di matrimonio a Vera Klimovich, centrale bielorussa di Forlì. E ancora le ragazze di Urbino, oratorio San Crescentino, hanno superato la Parrocchia Santa Maria Maggiore di Cava de' Tirreni (Salerno) nell'altra finale che si è disputata al Pala De André di Ravenna valida per la seconda edizione della volley Tim cup l'iniziativa promossa da Tim e Centro sportivo italiano, prima delle finali di Coppa Italia della serie A femminile. Inoltre si è giocata anche la fase conclusiva del torneo che ha visto protagoniste le ragazze del campionato Csi Under 16 delle regioni sede dei club di serie A. La seconda edizione della volley Tim cup, partita lo scorso ottobre, ha visto protagoniste le squadre degli oratori diocesani delle regioni sede dei club di serie A1 e A2 partecipanti alla master group sport volley cup. A sfidarsi sono state oltre duecento formazioni Under 16 del mondo Csi per un totale di tremila ragazze in tutta Italia.
Nordmeccanica Piacenza-Foppapedretti Bergamo 0-3 (23-25, 25-27, 17-25)
Nordmeccanica Piacenza: Sorokaite 5, Belien 12, Bauer 6, Leonardi (L), Marcon 5, Bianchini 1, Melandri 8, Petrucci, Meijners 15, Ognjenovic 1. Non entrate Valeriano, Poggi, Pascucci, Taborelli. Allenatore Gaspari.
Foppapedretti Bergamo: Mori, Plak 21, Gennari 9, Cardullo (L), Aelbrecht 11, Paggi, Barun-susnjar 12, Lo Bianco, Durisic 6, Sylla 2. Non entrate Frigo, Mambelli. Allenatore Lavarini.
Arbitri: Bartolini, Gnani.
Note - Spettatori 3500, durata set: 29′, 34′, 29′; tot: 92′.